
L'indice VN-Index crolla di quasi 57 punti nella prima seduta di negoziazione della settimana.
Alla chiusura delle contrattazioni del 23 marzo, l'indice VN-Index è sceso di 56,64 punti, attestandosi a 1.591,17 punti e rompendo la soglia dei 1.600 punti; l'indice HNX-Index è sceso di 5,92 punti, chiudendo a 237,54 punti.
Un clima di cautela ha prevalso sul mercato a causa del protrarsi del conflitto in Medio Oriente, che ha spinto i prezzi del petrolio al rialzo dall'inizio di marzo, senza mostrare segni di rallentamento. I timori per l'inflazione crescente hanno indotto ingenti capitali a rimanere in attesa di prezzi più favorevoli, lasciando il mercato privo di supporto. Inoltre, in seguito al forte calo di fine settimana scorsa, la pressione delle richieste di margini ha costretto molti investitori a ridurre le proprie posizioni azionarie, determinando un aumento delle vendite fin dall'inizio della giornata.
Alla Borsa di Ho Chi Minh , subito dopo l'apertura, l'indice VN-Index è crollato di oltre 15 punti a causa dell'intensificarsi delle pressioni di vendita. Il calo si è rapidamente ampliato e a mezzogiorno l'indice si era attestato a 1.613,57 punti, con una perdita di 34,24 punti. Nel pomeriggio, le pressioni di vendita sono aumentate bruscamente verso la fine della seduta, provocando un ulteriore crollo dell'indice, che ha chiuso a 1.591,17 punti. Anche il VN30-Index ha perso 56,94 punti, chiudendo a 1.741,05 punti.
Il mercato ha mostrato una netta prevalenza di ribassi, con 317 titoli in calo e solo 33 in rialzo; all'interno del paniere VN30, si sono registrati 27 titoli in ribasso e 3 in rialzo. Nel complesso, i venditori hanno dominato il mercato, con 690 titoli in calo rispetto a 124 in rialzo.
La forte pressione sul lato dell'offerta ha causato un calo nella maggior parte dei settori; energia, immobiliare, telecomunicazioni, beni industriali, materie prime e trasporti hanno registrato cali superiori al 4%. Il settore delle apparecchiature e dei servizi sanitari ha rappresentato una delle rare eccezioni positive, con un aumento dello 0,26%.
Il settore immobiliare ha avuto l'impatto più negativo sul mercato, con VIC che ha perso 14,91 punti e VHM che ha ridotto l'indice VN di 1,78 punti. Anche il settore bancario ha esercitato una pressione significativa, con MBB, VPB, CTG e BID che hanno registrato forti cali. Inoltre, titoli come MCH, BSR , GVR e MWG hanno influenzato negativamente l'andamento del mercato.
Il settore energetico è stato quello con la performance peggiore, registrando un calo di circa il 4,9%, a causa del rialzo di titoli come BSR, PLX, PVT e OIL. I settori immobiliare e dei servizi media hanno subito cali rispettivamente di circa il 4,8% e il 4,5%, con numerose azioni che hanno registrato ribassi significativi, tra cui VIC, NVL, DXG, KBC, VGI e FOX. La liquidità del mercato è aumentata rispetto alla sessione precedente, con un volume totale di scambi sulla Borsa di Hong Kong (HOSE) superiore a 29.000 miliardi di VND.
Anche alla Borsa di Hanoi la situazione è stata negativa, con l'indice HNX in calo di 5,92 punti a 237,54 punti. Il volume degli scambi ha superato i 1.700 miliardi di VND. Titoli come KSV, SHS, MBS e NVB sono stati i principali responsabili della pressione al ribasso sull'indice.
Gli investitori stranieri hanno continuato a vendere oltre 500 miliardi di VND di azioni HOSE, concentrandosi su MWG, HDB, VHM e VIC; mentre hanno registrato un leggero aumento degli acquisti netti su HNX.
Il forte calo di inizio settimana ha dimostrato che il sentiment prudente continuava a dominare il mercato, a fronte dell'aumento dei rischi esterni, mentre la pressione di vendita successiva ai forti ribassi ha continuato a mantenere i volumi di vendita elevati.
Fonte: https://vtv.vn/vn-index-roi-moc-1600-diem-100260323173409534.htm









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