Se la seduta del 15 dicembre è stata una sorta di "misura di recupero", quella del 16 dicembre ha rappresentato la più forte iniezione di fiducia per gli investitori. Dopo un'apertura cauta, l'indice è sceso brevemente fino a quota 1.629 punti per testare la domanda. A questo punto, gli investitori a caccia di occasioni sono entrati aggressivamente nel mercato, dando vita a una spettacolare "inversione" nel pomeriggio.

L'enorme afflusso di denaro nel mercato durante la sessione pomeridiana del 16 dicembre ha innescato un'impennata esplosiva.
Alla chiusura delle contrattazioni, il VN-Index ha guadagnato 33,17 punti (pari al 2,02%), chiudendo al suo massimo di giornata a 1.679,18 punti. Il sentiment positivo è stato generalizzato, con 253 titoli in rialzo, un numero nettamente superiore ai 66 titoli in ribasso.
L'euforia si è concentrata sul settore azionario. Grazie alla loro spiccata sensibilità al mercato, questo gruppo ha visto una serie di titoli raggiungere il loro limite massimo, segnalando un ritorno di fiducia. VND (VNDirect) è balzato del 6,8%, SSI è salito vicino al suo limite massimo con un +6,5%, SHS è aumentato del 5,4% e VIX ha guadagnato il 5%.
Parallelamente al mercato azionario, anche il settore immobiliare – "vittima" del precedente crollo – ha registrato una discreta ripresa. CEO ha raggiunto il suo massimo storico del 9,6%, mentre CII ha toccato il suo massimo storico del 6,8%. Anche titoli come DXG (+5,8%) e DIG (+2,9%) hanno registrato forti rialzi. Tra i titoli principali, VHM ha recuperato il 2,7%, mentre VIC è rimasto stabile al suo prezzo di riferimento dopo una serie di giorni di volatilità.
All'interno del paniere VN30 (che ha guadagnato fino a 40 punti), la stella più brillante è stata HDB ( HDBank ), che si è avvicinata alla zona viola (in rialzo del 7%). L'andamento positivo di HDB ha trascinato in testa anche LPB (+3,9%), TCB (+3,1%) e MBB (+2,9%). Tuttavia, il "fratello maggiore" VCB è rimasto relativamente fiacco, con un lieve aumento dello 0,2%.
Rispetto alla seduta di ieri, la liquidità del mercato è migliorata significativamente, con un volume totale di scambi pari a 24.450 miliardi di VND. Ciò indica che ingenti capitali si sono mostrati disposti a investire a prezzi più elevati, anziché attendere il prezzo minimo.
Un altro segnale positivo arriva dagli investitori stranieri. Dopo una serie di giorni di vendite nette per migliaia di miliardi di dong, oggi gli scambi si sono stabilizzati con un valore netto di vendite insignificante (solo -5,81 miliardi di dong). La significativa riduzione della pressione di vendita da parte degli investitori stranieri è un prerequisito fondamentale per una ripresa sicura del mercato interno.
Gli analisti ritengono che il rimbalzo tecnico su larga scala, accompagnato da una maggiore liquidità, confermi che il livello di 1.630 punti rappresenti un solido minimo a breve termine. Tuttavia, il mercato potrebbe necessitare di ulteriori fasi di consolidamento per assorbire le posizioni bloccate al livello di 1.700 punti prima di tentare di superare il picco precedente.
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Fonte: https://nld.com.vn/vn-index-ru-bun-dung-day-tang-hon-33-diem-196251216152239751.htm








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