La reale necessità di spazi verdi
Hanoi si trova attualmente ad affrontare un paradosso: il tasso di urbanizzazione e di costruzione di grattacieli è inversamente proporzionale alla superficie destinata agli spazi verdi. Lungo le principali arterie stradali come Le Van Luong e Nguyen Trai, o in zone vivaci come Cau Giay e Nam Tu Liem, sorgono densamente complessi residenziali e uffici. Questo sviluppo verticale contribuisce a risolvere il problema degli alloggi per una megalopoli di oltre 8,7 milioni di persone, ma in cambio le strutture in cemento e le superfici asfaltate assorbono la radiazione solare, causando un soffocante effetto isola di calore urbana durante l'estate.
Secondo i dati di monitoraggio delle infrastrutture e della pianificazione di Hanoi, il rapporto tra spazi verdi pubblici e popolazione nei quartieri centrali è attualmente di soli 1,93 m²/persona. Ancor più allarmante, nei quartieri centrali questa cifra è addirittura inferiore a 1 m²/persona.
Questa situazione merita seria considerazione se confrontata con la Norma Tecnica Nazionale sulla Pianificazione Edile (QCVN 01:2021/BXD). Tale norma stabilisce chiaramente che una città di particolare importanza come Hanoi deve raggiungere un obiettivo complessivo di spazi verdi urbani pari a 10-15 m²/persona, e che la superficie minima di spazi verdi pubblici nel centro città deve essere di 6 m²/persona. Questa significativa discrepanza dimostra che gli spazi verdi della capitale vengono trascurati.
Questa carenza implica anche una grave riduzione della capacità della città di resistere ai disastri naturali e ai cambiamenti climatici. Ondate di calore da record, con temperature superiori ai 40 gradi Celsius, accompagnate da tempeste insolite durante la stagione delle piogge, minacciano direttamente la qualità della vita dei residenti. Quando questi "polmoni climatizzati" si riducono, la città diventa ancora più vulnerabile alle pressioni meteorologiche.
Meccanismi speciali derivanti dalla Legge sulla Capitale.
Di fronte a questa situazione di emergenza, il 15 giugno il Consiglio popolare della città di Hanoi ha approvato una risoluzione che stabilisce una serie di contenuti e meccanismi politici relativi alla gestione, alla protezione, allo sfruttamento, all'utilizzo e allo sviluppo sostenibile dell'intera area forestale, nonché regolamenti per lo sviluppo del verde urbano e la piantumazione di alberi in città.

I delegati del Consiglio popolare della città di Hanoi votano per approvare la risoluzione. Foto: Thanh Thai
Si tratta di un intervento legislativo tempestivo, volto a concretizzare i meccanismi specifici previsti dalla Legge sulle città capitali del 2026, apportando tre modifiche fondamentali:
Innanzitutto, la risoluzione attribuisce la responsabilità a specifiche aree. Dedica un capitolo alla regolamentazione dello sviluppo del verde urbano sui terreni gestiti dallo Stato ma non ancora assegnati o concessi in locazione nel centro città. Questa regolamentazione elimina completamente la pratica di affidare la gestione interamente a società specializzate in parchi e aree verdi. Ora, i Comitati Popolari di comuni e quartieri hanno l'autorità e la responsabilità diretta di pianificare, organizzare la piantumazione e proteggere gli alberi nelle loro zone. Questo decentramento garantisce che ogni appezzamento di terreno libero abbia un responsabile incaricato di renderlo verde.
In secondo luogo, è necessaria una mobilitazione sociale per attrarre risorse dalla comunità. Invece di affidarsi esclusivamente al bilancio, la città ha implementato meccanismi per incoraggiare organizzazioni, famiglie e singoli individui a partecipare alla piantumazione degli alberi. Non si tratta più di un semplice appello, ma di una soluzione pratica per aumentare la densità della copertura arborea anche negli spazi più piccoli all'interno delle aree residenziali.
In terzo luogo, la delibera sottolinea la massima applicazione dei meccanismi finanziari preferenziali. Un punto particolarmente rilevante è l'impegno finanziario da parte del bilancio comunale. La delibera afferma chiaramente: nei casi in cui lo stesso progetto sia ammissibile a più politiche di sostegno, l'ente partecipante sarà selezionato per ricevere il livello di sostegno più elevato. Questa disposizione dimostra chiaramente l'impegno della capitale in termini di risorse, garantendo che i progetti verdi non siano ostacolati dalla mancanza di fondi e creando un reale incentivo per i partecipanti.

Il Parco Nghia Do, uno spazio verde e rigenerante ad Hanoi.
Lezioni apprese dalle megalopoli
Se confrontiamo il nuovo approccio di Hanoi con quello delle principali città del mondo , possiamo notare che la capitale si sta avvicinando a una mentalità gestionale che passa da una "protezione passiva" a uno "sviluppo attivo e multivalore".
Nelle megalopoli densamente popolate come Singapore o Tokyo (Giappone), si è da tempo abbandonato il concetto di verde come elemento puramente decorativo, preferendo gestirlo come infrastruttura essenziale. Singapore ha addirittura digitalizzato ogni albero utilizzando un sistema di tracciamento intelligente e ha imposto ai grattacieli di ricavare spazi verdi sotto forma di giardini pensili.
L'approccio di Hanoi, espresso nella nuova Risoluzione, riflette questa tendenza promuovendo un'economia forestale multivalore. La città non chiude drasticamente le aree boschive suburbane, ma incoraggia uno sfruttamento efficiente attraverso lo sviluppo dell'economia del sottobosco, dell'ecoturismo e dei servizi ambientali. Questo crea un incentivo intrinseco per cittadini e imprese a proteggere gli spazi verdi, poiché tale protezione è collegata a benefici sostenibili in termini di sostentamento.

Singapore è in cima alla classifica dei paesi con il maggior numero di alberi nelle aree urbane a livello mondiale. (Fonte: AFP)
Inoltre, l'attenzione di Hanoi all'applicazione della tecnologia per il monitoraggio delle risorse, nonché alla creazione di meccanismi di coordinamento interregionale con le province limitrofe come Phu Tho e Hoa Binh, rappresenta un passo necessario. Le foreste e gli spazi verdi non sono divisi da confini amministrativi, ma sono considerati un ecosistema ciclico e interconnesso che protegge l'intera regione del delta.
La risoluzione del Consiglio popolare della città di Hanoi ha aperto la strada a un solido quadro giuridico. Partendo da una modesta quantità di spazi verdi, Hanoi sta gettando le basi per cinture ecologiche strettamente interconnesse, dalle foreste di Ba Vi e Soc Son a ogni parco del centro città. Naturalmente, il percorso che va dalle norme scritte alla realtà è lungo e richiede un'attuazione seria a livello locale. Ma con un meccanismo specifico che vada nella giusta direzione, i cittadini hanno il diritto di aspettarsi una capitale più verde, più sicura e più sostenibile di fronte alle sfide climatiche.
Fonte: https://phunuvietnam.vn/xanh-hoa-thu-do-bang-tu-duy-lap-phap-moi-23826061613193321.htm






