Secondo una ricerca condotta a partire dal sito web dell'UCSF Benioff Children's Hospital (USA) e dalla piattaforma medica del NHS (Regno Unito), la fascia d'età compresa tra 0 e 3 anni è considerata uno dei periodi più critici per i bambini al fine di trarre beneficio dalla luce naturale.
Il 90-95% della vitamina D presente nell'organismo proviene dalla luce solare.
Beneficio 1: Fornisce vitamina D. La vitamina D è essenziale per i bambini perché aiuta il loro organismo ad assorbire più vitamine, soprattutto il calcio. Questo contribuisce a rafforzare ossa e denti. La vitamina D supporta inoltre la capacità del corpo di mantenere un sistema immunitario forte.
Beneficio 2: Controllo dei livelli di insulina. L'esposizione alla luce solare nei primi anni di vita può aiutare l'organismo a controllare i livelli di insulina e a prevenire l'insorgenza del diabete. Sebbene l'esposizione al sole non sia l'unico fattore che influenza i livelli di insulina nell'organismo, l'esposizione solare nella prima infanzia riveste un ruolo particolarmente importante.
Beneficio 3: Aumento dei livelli di serotonina. La serotonina è una sostanza naturale nota per migliorare l'umore dei bambini e farli sentire più a loro agio. Un aumento della serotonina aiuta anche a regolare il sistema digestivo e i ritmi del sonno dei bambini.
Beneficio 4: Livelli di energia più elevati. Maggiore è l'esposizione alla luce solare di un bambino, minore è la quantità di melatonina prodotta dalla sua pelle. Di conseguenza, si sente più energico e può rimanere sveglio più a lungo. Questo potrebbe non essere ciò che desiderano i genitori che hanno bisogno di riposo. Tuttavia, il fatto che i bambini rimangano svegli più a lungo durante il giorno offre benefici a lungo termine, come lo sviluppo di un ritmo circadiano più veloce, che migliora il sonno nel tempo.
Beneficio 5: Riduce i livelli di bilirubina. Mentre la luce solare aumenta i livelli di vitamina D, insulina, serotonina ed energia, riduce anche i livelli di bilirubina nei neonati con ittero. I neonati con ittero più grave spesso dormono sotto una coperta con protezione UV a casa finché i loro livelli di bilirubina non diminuiscono. Fortunatamente, i raggi UV naturali del sole raggiungono lo stesso obiettivo e aiutano a riportare i livelli di bilirubina in equilibrio.
ALCUNI CONSIGLI PER PROTEGGERE LA PELLE DEI BAMBINI
Tuttavia, gli esperti sanitari sottolineano che anche un'eccessiva esposizione alla luce solare può essere dannosa e che i neonati di età inferiore ai 6 mesi dovrebbero essere esposti solo alla luce solare indiretta.
L'esposizione diretta al sole significa che non c'è alcuna barriera tra la pelle del bambino e i raggi UV del sole. Godersi la luce solare indiretta significa invece sedersi vicino a una finestra con una tenda leggera, sotto un albero o un ombrellone, oppure in un passeggino coperto da una copertina sottile.
Poiché il 90-95% della vitamina D necessaria all'organismo proviene dalla luce solare, molti esperti raccomandano che i neonati siano esposti alla luce solare indiretta per circa 10 minuti al giorno. Se la loro pelle è più scura, possono essere esposti un po' più a lungo. Indipendentemente dal colore della pelle, tuttavia, i neonati non dovrebbero stare al sole per più di 30 minuti al giorno.
Inoltre, ci sono alcune cose da tenere a mente per garantire che la pelle del bambino sia protetta mentre si gode il sole.
Orari ideali: Il momento migliore per godersi la luce solare indiretta è la mattina presto, prima delle 9, e il tardo pomeriggio, dopo le 16.
Mantieniti idratato: se devi uscire nelle ore di punta (dalle 10:00 alle 16:00), copriti sempre bene con indumenti che ti proteggano dal sole, occhiali da sole, un cappello a tesa larga e assicurati che il tuo bambino rimanga ben idratato.
In particolare, i neonati con determinate patologie o quelli nati prematuramente dovrebbero consultare un medico e potrebbero non aver bisogno di esporsi al sole per diverse settimane dopo la nascita.
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