
Sundar Pichai, CEO di Alphabet, interviene a una conferenza annuale in California a maggio - Foto: AFP
Il 15 settembre ha segnato una tappa significativa nel percorso di sviluppo di Alphabet, con un'impennata del 4% del prezzo delle sue azioni, che ha portato la capitalizzazione di mercato a 3.050 miliardi di dollari.
Il colosso tecnologico sta dimostrando una notevole resilienza, aprendo nuove strade per la crescita nella turbolenta era dell'intelligenza artificiale.
Traguardo storico
Secondo le statistiche di Reuters, dall'inizio del 2025 il titolo Alphabet è cresciuto di oltre il 32%, guidando il gruppo delle Magnificent 7 – le sette aziende tecnologiche più grandi e influenti al mondo – e superando persino l'aumento del 12,5% dell'indice S&P 500.
Con questo traguardo, Alphabet diventa la quarta azienda nella storia a raggiungere la soglia dei 3 trilioni di dollari, dopo Nvidia, Microsoft e Apple: una testimonianza della posizione sempre più solida dell'azienda tecnologica americana nel panorama economico globale.
Secondo gli analisti, Alphabet non è più solo un "gigante della ricerca", ma si sta riposizionando come un'azienda tecnologica diversificata, con l'intelligenza artificiale (IA) e il cloud computing come pilastri strategici.
La principale forza trainante di questo balzo in avanti è il massiccio investimento nell'intelligenza artificiale, in particolare nell'ecosistema Gemini: una piattaforma di IA versatile che supporta le operazioni principali di Google, dalla ricerca alla pubblicità, dal cloud computing a YouTube e Google Workspace.
Inoltre, Alphabet si è distinta anche per i suoi chip dedicati all'intelligenza artificiale, la piattaforma di video brevi YouTube Shorts, i servizi di cloud computing di Google e l'ecosistema di applicazioni per ufficio Workspace. Tutti questi elementi contribuiscono a diversificare i flussi di entrate e a ridurre la dipendenza dalla pubblicità tradizionale.
"Alphabet si sta trasformando in una società tecnologica a tutto tondo, non è più solo un motore di ricerca come lo era un tempo", ha dichiarato Dennis Dick, stratega di Stock Trader Network, al Wall Street Journal.
Superare la tempesta legale
Essendo stata coinvolta in una causa antitrust avviata nel settembre 2023, Alphabet ha attraversato uno dei periodi legali più stressanti della sua storia.
Nell'agosto del 2024, il giudice Amit P. Mehta della Corte federale di Washington ha stabilito che Google si era resa responsabile di pratiche illegali per mantenere il proprio monopolio e soffocare la concorrenza.
Il Dipartimento di Giustizia statunitense propose quindi di smembrare Google, costringendo l'azienda a cedere il browser Chrome. Immediatamente, il titolo di Alphabet crollò di quasi il 5%.
Rebecca Haw Allensworth, professoressa di diritto antitrust presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Vanderbilt, ha addirittura avvertito: "Questo è un momento critico per implementare controlli sulle grandi aziende tecnologiche".
Tuttavia, all'inizio di settembre 2025, la situazione si è ribaltata. La nuova sentenza ha stabilito che Google non era obbligata a separare Chrome da Android e che l'azienda poteva continuare a pagare i partner per installare i suoi prodotti come predefiniti, a condizione che non fosse vincolata da un contratto di esclusiva.
Questa vittoria ha dissipato i timori di una potenziale scissione destabilizzante, contribuendo alla ripresa del titolo Alphabet e aprendo la strada a prospettive di crescita a lungo termine, secondo quanto riportato da CNBC. Con il suo ecosistema principale intatto, Alphabet non solo è sfuggita alle pressioni legali, ma ha anche consolidato la sua posizione di leader nella corsa tecnologica.
Ancora più importante, l'azienda sta conquistando la fiducia degli investitori grazie alla svolta rappresentata da Gemini, un sistema di intelligenza artificiale avanzato profondamente integrato in prodotti chiave come la ricerca, la pubblicità e il cloud computing.
Ron Josey, analista di Citi Bank, ha addirittura alzato il suo prezzo obiettivo per le azioni di Alphabet da 225 a 280 dollari, citando "l'accelerazione del ciclo di sviluppo del prodotto, soprattutto ora che Gemini sta iniziando a essere ampiamente adottato in due aree strategiche: la pubblicità e il cloud computing".
Secondo gli esperti, sebbene le cause legali non siano ancora del tutto concluse – il caso antitrust è ancora in fase di appello, il che potrebbe durare dai 18 ai 24 mesi e arrivare persino alla Corte Suprema degli Stati Uniti – Alphabet conserva ancora il suo più grande vantaggio strategico: la capacità di integrare l'intelligenza artificiale nell'intero ecosistema in modo completo e integrato.
La rivista Fortune ritiene che questo accumulo di forza tecnologica stia creando un "vantaggio competitivo sostenibile che pochissime altre aziende possono replicare".
Gemelli - scommettere sul futuro
Secondo la CNBC, la sfida più grande per Alphabet al momento è l'intensa concorrenza nel campo dell'intelligenza artificiale. In questo contesto, il suo "asset strategico", Gemini, dovrebbe diventare una piattaforma di crescita fondamentale.
Nel 2025, nonostante le turbolenze di mercato causate dalla nuova ondata di dazi doganali imposta dal presidente Trump, Alphabet continuerà a puntare a investimenti fino a 85 miliardi di dollari per espandere la propria rete di data center e accelerare lo sviluppo delle sue piattaforme di intelligenza artificiale, secondo quanto riportato da Reuters.
Alphabet sta attraversando una netta trasformazione. Dall'immagine di "gigante della ricerca", l'azienda si sta affermando sempre più come una multinazionale tecnologica a tutto tondo, uscendo dalla sua zona di comfort e avventurandosi in aree strategiche del futuro.
Fonte: https://tuoitre.vn/alphabet-gia-nhap-cau-lac-bo-3-000-ti-usd-20250917010420272.htm








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