Secondo le informazioni diffuse dal Ministero della Difesa giapponese l'8 ottobre, il cacciatorpediniere JS Ariake della Forza di autodifesa marittima giapponese (JMSDF) ha recentemente condotto un'esercitazione congiunta con la nave da rifornimento INS Shakti della Marina indiana nel Golfo del Bengala.
Secondo un'analisi del sito di notizie militari Armyrecognition, India e Giappone condividono le preoccupazioni per la crescente presenza della Marina cinese sia nell'Oceano Indiano che nell'Oceano Pacifico. Entrambi i paesi ritengono che l'aggressiva espansione territoriale della Cina, in particolare nel Mar Cinese Meridionale e nel Mar Cinese Orientale, e la sua più ampia strategia di espansione dell'influenza nella regione indo-pacifica rappresentino sfide significative.
| Il cacciatorpediniere giapponese JS Ariake della classe Murasame e la nave da rifornimento indiana INS Shakti della classe Deepark. (Fonte immagine: Ministero della Difesa giapponese) |
Per l'India, la strategia cinese della "Collana di Perle", che prevede la creazione di partenariati e la costruzione di basi navali in paesi come Sri Lanka, Pakistan e Myanmar, è vista come un tentativo di accerchiare l'India e limitarne l'influenza nell'Oceano Indiano.
L'aumento del dispiegamento navale cinese, compresi i sottomarini, nell'Oceano Indiano ha ulteriormente acuito le preoccupazioni dell'India. In risposta, l'India ha intensificato la sorveglianza marittima e rafforzato la cooperazione con gli alleati, in particolare con il Giappone, per contrastare le attività cinesi.
Analogamente, il Giappone si trova ad affrontare minacce dirette da parte della Cina, in particolare per quanto riguarda le isole Senkaku (note come Diaoyu in Cina), oggetto di contesa. Le azioni della Cina nel Mar Cinese Orientale e le sue crescenti capacità militari hanno spinto il Giappone a rafforzare le proprie difese, soprattutto nelle isole sud-occidentali, e a intensificare le partnership in materia di sicurezza, in particolare attraverso l'alleanza Quad, che comprende India, Giappone, Stati Uniti e Australia.
Entrambi i paesi hanno risposto a queste minacce rafforzando la cooperazione militare. L'India e il Giappone hanno recentemente firmato un trattato militare decennale che consente un maggiore coordinamento tra le loro forze armate, in particolare nelle operazioni navali.
Questo trattato è considerato una mossa strategica per contrastare l'assertività cinese e si inserisce in un più ampio sforzo volto a rafforzare il Quad come contrappeso alla Cina nella regione. I due Paesi conducono regolarmente esercitazioni navali congiunte, come le esercitazioni "Malabar", per migliorare l'interoperabilità e la prontezza a contrastare potenziali minacce cinesi.
Inoltre, India e Giappone hanno recentemente rafforzato la loro cooperazione nel settore della difesa navale, concentrandosi su trasferimenti di tecnologie chiave e progetti di sviluppo congiunti. Un elemento centrale di questi sforzi è la decisione del Giappone di esportare in India il suo sistema di antenne stealth "UNICORN", segnando un significativo passo avanti nelle relazioni di difesa tra i due Paesi.
Il sistema UNICORN, ufficialmente noto come Unified Radio Complex Antenna, integra diverse funzioni di comunicazione e radar per migliorare le capacità stealth delle navi militari. Questa apparecchiatura, inizialmente utilizzata sui cacciatorpediniere giapponesi di classe Mogami, verrà installata su diverse navi della Marina indiana.








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