Vietnam.vn - Nền tảng quảng bá Việt Nam

Scandalo sulla cittadinanza malese: dai documenti originali alla sentenza del TAS.

Lo scandalo delle naturalizzazioni nel calcio malese è scoppiato nel 2025 quando si è scoperto che sette giocatori avevano utilizzato documenti falsi, innescando un'indagine della FIFA e una sentenza del TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport).

ZNewsZNews06/03/2026


La federazione calcistica malese è stata pesantemente multata per il caso che coinvolge 7 giocatori naturalizzati.

Lo scandalo delle naturalizzazioni nel calcio malese è diventato uno degli episodi più scioccanti degli ultimi tempi in questo sport. Diversi giocatori che avrebbero dovuto essere idonei a giocare per gli "Harimau Malaya" (la nazionale malese) sono stati in realtà selezionati sulla base di documenti falsificati.

La vicenda si è trascinata per quasi un anno, dalle prime istanze presentate alla FIFA fino alla sentenza definitiva del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), lasciando un'amara lezione al calcio malese.

Le origini risalgono a documenti di "origine malese".

La storia inizia all'inizio del 2025, quando la Federazione calcistica malese (FAM) intensificò la sua strategia di ricerca di "giocatori d'origine", ovvero giocatori malesi nati all'estero, per rafforzare la nazionale.

Il 19 marzo 2025, la FAM ha presentato alla FIFA la sua prima richiesta per informarsi sulla possibilità che Hector Hevel rappresentasse la Malesia, allegando il certificato di nascita del nonno del giocatore che attestava la sua nascita nello Stretto di Malacca. Solo un giorno dopo, la FAM ha presentato una richiesta simile per Gabriel Felipe Arrocha.

Malesia Regno Unito 1

La Malesia ha concesso la cittadinanza a 7 giocatori con una procedura accelerata.

In base alla documentazione fornita, la FIFA inizialmente diede il suo benestare. Il 24 marzo 2025, Hevel fu confermato idoneo a giocare per la Malesia.

Il 6 giugno 2025, la FAM ha presentato domanda per altri cinque giocatori: Facundo Tomas Garces Rattaro, Rodrigo Julian Holgado, Imanol Javier Machuca, Joao Vitor Brandao Figueiredo e Jon Irazabal Iraurgui. Pochi giorni dopo, la FIFA ha confermato che tutti erano idonei.

Il rapido processo di naturalizzazione ha permesso alla Malesia di aggiungere al proprio roster numerosi giocatori nati e cresciuti in Sud America e in Europa. Questi nuovi arrivati ​​sono stati immediatamente convocati in nazionale e hanno subito avuto un impatto professionale.

Il momento clou fu il 10 giugno 2025, quando la Malesia sconfisse il Vietnam per 4-0 nelle qualificazioni alla Coppa d'Asia 2027. In quella partita, Figueiredo e Holgado segnarono entrambi, contribuendo a una vittoria schiacciante che rappresentò una grande sorpresa nella regione.

Tuttavia, appena un giorno dopo la partita, l'11 giugno 2025, la FIFA ha ricevuto una denuncia ufficiale riguardante la validità della cittadinanza acquisita di recente dai giocatori. I sospetti si concentravano sulla rapidità del processo di naturalizzazione e sull'origine dei documenti che attestavano la discendenza malese.

Le parti coinvolte

Dopo mesi di indagini, il 25 settembre 2025, il Comitato Disciplinare della FIFA ha concluso che la FAM e sette giocatori avevano violato il regolamento utilizzando documenti falsificati per comprovare la propria provenienza. La FAM è stata multata di 350.000 franchi svizzeri, mentre ciascun giocatore è stato multato e squalificato da tutte le attività calcistiche per 12 mesi. La FIFA ha inoltre imposto provvedimenti disciplinari relativi alle partite in cui i giocatori non idonei avevano preso parte.

La FAM non ha accettato la sentenza e ha immediatamente presentato ricorso. Il 3 novembre 2025, il Comitato d'Appello della FIFA ha confermato la decisione originale. Poco dopo, l'8 dicembre 2025, la FAM ha portato il caso al TAS nella speranza di ribaltare la situazione.

Malesia, fratello 2

La Malesia potrebbe subire una sconfitta per 0-3 contro il Vietnam.

Il 26 gennaio 2026, il TAS ha sospeso temporaneamente le sanzioni nei confronti dei giocatori in attesa dell'udienza. Il processo vero e proprio si terrà il 26 febbraio 2026 a Losanna, in Svizzera.

Dopo aver esaminato tutte le prove e le argomentazioni di entrambe le parti, il TAS si è pronunciato il 5 marzo 2026, confermando la squalifica di 12 mesi, ma applicandola solo alle partite ufficiali.

La sentenza del TAS ha di fatto chiuso la controversia legale. L'attenzione ora si concentra sulla decisione dell'AFC in merito alle partite di qualificazione alla Coppa d'Asia del 2027.

A seguito della presunta condotta scorretta che coinvolge un giocatore non idoneo, è altamente probabile che la Malesia subisca una sconfitta a tavolino per 0-3 in tutte le partite in questione, compreso lo scontro con il Vietnam. In tal caso, l'intera vicenda verrebbe ufficialmente archiviata.

A prescindere dall'esito finale, lo scandalo delle naturalizzazioni rappresenta un chiaro campanello d'allarme per il calcio malese. La ricerca di giocatori di origine straniera potrebbe rafforzare la nazionale nel breve termine, ma senza rigorosi controlli legali e sui precedenti, il prezzo da pagare potrebbe essere la reputazione di un'intera nazione calcistica.




Fonte: https://znews.vn/be-boi-nhap-tich-malaysia-tu-ho-so-goc-gac-den-phan-quyet-cas-post1632634.html


Commento (0)

Lascia un commento per condividere le tue impressioni!

Stessa categoria

Stesso autore

Eredità

Figura

Filiali

Attualità

Sistema politico

Locale

Prodotto

Happy Vietnam
"La pace si trova nelle risate dei bambini"

"La pace si trova nelle risate dei bambini"

Partenza per una missione.

Partenza per una missione.

Stagione della frutta

Stagione della frutta