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José Mourinho è insoddisfatto dell'arbitraggio nel campionato portoghese. |
Il pareggio per 2-2 contro il Famalicão nella 32ª giornata della Primeira Liga portoghese, il 3 maggio, ha messo il Benfica in una posizione difficile nella corsa per un posto in Champions League, ma ciò che ha fatto infuriare ancora di più la squadra di Lisbona è stato il modo in cui la partita è stata arbitrata. Subito dopo l'incontro, il Benfica ha diffuso un messaggio sarcastico: "Consegnate il titolo di migliore in campo all'arbitro Gustavo Correia e alla terna arbitrale".
Questa mossa riflette l'estrema frustrazione all'interno del Benfica dopo una partita che, a loro avviso, è stata trattata ingiustamente. Gli ospiti erano in vantaggio di due gol, ma non sono riusciti a mantenere il vantaggio. Hanno puntato il dito contro una serie di decisioni controverse: un rigore chiaramente non concesso, un'altra situazione in cui l'intervento del VAR ha portato solo a un rigore, il cartellino rosso mostrato a Nicolás Otamendi e soprattutto i 15 minuti di recupero ritenuti "inaccettabili".
Il presidente Rui Costa non ha nascosto la sua rabbia. "Voglio solo esprimere la mia indignazione e quella dei tifosi del Benfica. Quello che è successo oggi è inaccettabile", ha dichiarato dopo la partita.
Il presidente del Benfica ha sottolineato che il calcio dovrebbe essere deciso dai giocatori in campo, non dall'arbitro. "Nessuno ha il diritto di decidere quale squadra vince il campionato o si qualifica per la Champions League. Ma quanto accaduto oggi dimostra il contrario. L'arbitro ha cercato di impedire al Benfica di raggiungere il proprio obiettivo", ha dichiarato Rui Costa.
Secondo lui, gli errori sono iniziati al 30° minuto, quando al Benfica non è stato assegnato un rigore che avrebbe potuto portare il risultato sul 3-0. Al contrario, il secondo gol del Famalicão è arrivato da un calcio d'angolo che, a detta del Benfica, non c'era. "Anche il rigore che ci è stato assegnato ha richiesto l'intervento del VAR, nonostante la situazione fosse chiarissima", ha dichiarato Rui Costa con rabbia.
Il punto più controverso è stato il recupero di 15 minuti al termine della partita. Nonostante l'infortunio dell'assistente arbitrale, il Benfica ha sostenuto che tale recupero fosse del tutto irragionevole e avesse influenzato direttamente il risultato.
Questo pareggio è costato alla squadra di José Mourinho un vantaggio cruciale nella corsa ai primi tre posti contro lo Sporting CP. Ha inoltre consegnato il titolo della Liga portoghese al Porto. Con sole due giornate rimanenti, il Benfica deve ora decidere il proprio destino, tra seri dubbi sulla qualità dell'arbitraggio.
La Federazione calcistica portoghese non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale. Tuttavia, dato l'attuale livello di tensione, è probabile che l'incidente continui a suscitare polemiche nei prossimi giorni.
Fonte: https://znews.vn/benfica-tang-danh-hieu-hay-nhat-tran-cho-trong-tai-post1648307.html









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