In natura , le balene della Groenlandia sono considerate tra le creature più bizzarre.
Questo mammifero non solo possiede dimensioni enormi, ma detiene anche il record di longevità, potendo vivere potenzialmente per oltre 200 anni.
Ciò che interessa particolarmente agli scienziati è che, nel corso della loro lunga vita, le balene della Groenlandia sono praticamente esenti da tumori, una malattia tipicamente associata all'invecchiamento e alla divisione cellulare.
Secondo le normali leggi della biologia, questo sembra sfidare la logica. Il paradosso di Peto, un'ipotesi scientifica ampiamente accettata, suggerisce che più un organismo è grande e più cellule possiede, maggiore è il rischio di cancro. Eppure, le balene della Groenlandia, con trilioni di cellule nel loro corpo, sono quasi "immuni" a questa malattia, sollevando un importante interrogativo rimasto senza risposta per decenni.
Secondo quanto riportato dal corrispondente dell'Agenzia di stampa vietnamita a Bruxelles, un recente studio ha fornito indizi importanti. Gli scienziati hanno scoperto che le cellule delle balene della Groenlandia possiedono un meccanismo di riparazione del DNA particolarmente efficace. Quando il DNA viene danneggiato – causa diretta di mutazioni e formazione di tumori – il corpo della balena è in grado di rilevare e correggere rapidamente il danno prima che gli errori diventino pericolosi.
Il fattore chiave in questo meccanismo è una proteina chiamata CIRBP. Questa proteina agisce come una "squadra di soccorso" per il DNA, contribuendo a riparare i segmenti danneggiati e minimizzando così l'accumulo di mutazioni che causano il cancro.
Grazie all'attività costante del CIRBP, le cellule della balena della Groenlandia mantengono la stabilità genetica per tutta la durata della loro vita, che può essere secolare.
In particolare, quando gli scienziati hanno testato la proteina CIRBP nelle cellule umane e persino nei moscerini della frutta, un modello biologico comune nella ricerca sull'invecchiamento, hanno osservato un miglioramento significativo nella resistenza ai danni al DNA, insieme a un allungamento della durata della vita degli organismi.
Un altro dato interessante è che la produzione di CIRBP viene fortemente attivata a basse temperature. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui le balene della Groenlandia, che vivono principalmente in acque gelide, hanno sviluppato un meccanismo di difesa cellulare così efficace.
Queste scoperte stanno aprendo nuove prospettive nello studio del cancro e dell'invecchiamento nell'uomo. Invece di concentrarsi esclusivamente sulla distruzione delle cellule tumorali, gli scienziati possono trovare il modo di potenziare la capacità delle cellule di riparare il proprio DNA, traendo ispirazione direttamente dalle strategie che la natura ha perfezionato nel corso di milioni di anni di evoluzione.
Sebbene sia ancora troppo presto per trarre conclusioni specifiche o formulare raccomandazioni concrete, la scoperta della proteina CIRBP rivela un interessante legame tra ambiente, biologia molecolare e longevità.
E chissà, abitudini apparentemente semplici come l'esposizione alle basse temperature potrebbero in realtà avere più benefici per la salute di quanto avessimo mai immaginato.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/bi-mat-ve-kha-nang-chong-ung-thu-cua-ca-voi-dau-cong-post1092160.vnp










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