
Nel mercato di Singapore, la criptovaluta più grande al mondo ha brevemente subito un leggero calo, scendendo a 69.991 dollari/BTC, per poi recuperare rapidamente e attestarsi intorno ai 70.700 dollari/BTC, praticamente invariata rispetto all'inizio della sessione.
Questo sviluppo contrasta nettamente con la volatilità della scorsa settimana, quando il bitcoin è sceso a 60.033 dollari/BTC il 5 febbraio – il livello più basso da ottobre 2024 – prima di recuperare sopra i 70.000 dollari/BTC solo un giorno dopo. Gli investitori rimangono cauti a causa dei rischi persistenti sul mercato.
Secondo Caroline Mauron, co-fondatrice di Orbit Markets, il mercato si è temporaneamente stabilizzato, ma non ci sono elementi concreti per confermare la fine del trend ribassista. Ritiene che la soglia dei 60.000 dollari/BTC rimanga un'importante area di supporto, mentre un superamento dei 75.000 dollari/BTC potrebbe rappresentare un segnale più positivo per l'andamento dei prezzi.
Il recente e brusco calo del valore del Bitcoin si è verificato in un contesto in cui gli Stati Uniti hanno adottato politiche relativamente aperte nei confronti delle criptovalute e molte istituzioni finanziarie hanno aumentato la loro partecipazione. Tuttavia, l'incapacità del Bitcoin di dimostrare chiaramente il suo ruolo di bene rifugio in un ambiente geopolitico instabile ha sollevato dubbi sul concetto di "oro digitale".
Tuttavia, un segnale positivo è emerso il 6 febbraio, quando gli ETF statunitensi sul Bitcoin hanno registrato un afflusso netto di 221 milioni di dollari, a indicare che gli investitori continuano ad approfittare dei ribassi per acquistare. Dal punto di vista tecnico, gli esperti ritengono che se il Bitcoin continuerà a mantenersi al di sopra dei livelli di supporto di lungo termine, la ripresa potrebbe estendersi nel prossimo futuro.
Fonte: https://vtv.vn/bitcoin-phuc-hoi-tren-70000-usd-nha-dau-tu-van-than-trong-100260209104843727.htm










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