Secondo la bozza del piano per l'organizzazione e il riconoscimento del diploma di scuola superiore a partire dal 2025, che il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha presentato al Vice Primo Ministro Tran Hong Ha e alla riunione del Consiglio Nazionale per l'Istruzione e lo Sviluppo delle Risorse Umane di questa mattina, 14 novembre, il Ministero ha proposto di optare per un esame con quattro materie anziché le cinque o sei materie precedentemente suggerite per la consultazione.
Secondo quanto riportato, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha dichiarato di aver proposto tre opzioni di esame per la consultazione pubblica.
Opzione 1: Scegliere 2 + 2; i candidati sono tenuti a seguire le materie obbligatorie di Letteratura e Matematica e 2 materie a scelta tra le restanti materie studiate nel dodicesimo anno (lingua straniera, storia, fisica, chimica, biologia, geografia, economia e diritto, informatica, tecnologia).
Opzione 2: Scegliere 3 + 2; i candidati sono tenuti a sostenere esami di letteratura vietnamita, matematica e una lingua straniera, oltre a due materie a scelta tra le materie rimanenti studiate nel dodicesimo anno.
Opzione 3: Scegliere 4 + 2; i candidati sono tenuti a sostenere esami di Letteratura, Matematica, Lingua straniera, Storia e 2 materie a scelta tra le materie rimanenti studiate nel dodicesimo anno.
Secondo il Ministero dell'Istruzione e della Formazione, la maggioranza ha scelto l'opzione di due o tre materie obbligatorie. Nello specifico, intervistando circa 130.700 funzionari e insegnanti a livello nazionale sulle opzioni 2 e 3, quasi il 74% ha scelto l'opzione 2, ovvero tre materie obbligatorie. Successivamente, il Ministero ha intervistato altri 18.000 funzionari e insegnanti a Ho Chi Minh City, Long An, Tay Ninh, Lang Son e Bac Giang, proponendo tutte e tre le opzioni, e il 60% ha scelto l'opzione 1 (due materie obbligatorie).
Sulla base di un'analisi oggettiva, del feedback ricevuto dai Dipartimenti provinciali dell'Istruzione e della Formazione e dei principi cardine del processo di pianificazione degli esami, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione propone che l'esame di maturità a partire dal 2025 si svolga secondo il Piano 1. Ciò significa che ogni candidato dovrà sostenere 4 materie (2 + 2 a scelta), tra cui: Letteratura e Matematica obbligatorie e due materie a scelta a partire dal dodicesimo anno.
Ridurre la pressione, ridurre i costi.
Secondo il Ministero dell'Istruzione e della Formazione, la scelta di questo formato d'esame è motivata dalla necessità di soddisfare diversi requisiti. In primo luogo, riduce la pressione sugli studenti e i costi per le famiglie e per la società nel suo complesso (gli studenti dovranno sostenere solo 4 materie, rispetto alle attuali 6); inoltre, il numero di sessioni d'esame sarà ridotto a 3, rendendo il processo più snello, meno stressante e meno oneroso per la collettività.
Il secondo motivo è quello di evitare l'attuale squilibrio in cui un numero maggiore di studenti sceglie le scienze sociali rispetto alle scienze naturali. Il Ministero dell'Istruzione e della Formazione cita i seguenti dati relativi agli esami di maturità degli ultimi tre anni: 64,72% nel 2021, 66,96% nel 2022 e 67,64% nel 2023 (su oltre 1 milione di candidati iscritti). Ciò crea condizioni favorevoli affinché gli studenti possano sviluppare le proprie capacità e i propri punti di forza in linea con gli obiettivi del Programma di Istruzione Generale del 2018.
Per quanto riguarda le nove materie tra cui i candidati possono scegliere di sostenere l'esame, ovvero: lingua straniera, storia, fisica, chimica, biologia, geografia, economia e diritto, informatica e tecnologia, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ritiene che tali materie siano già state oggetto di test e valutazioni, con i relativi punteggi riportati nel curriculum scolastico dello studente; inoltre, durante il processo di insegnamento e apprendimento, gli studenti sono stati valutati in modo esaustivo in classe.
Secondo il Ministero dell'Istruzione e della Formazione, la scelta di due materie tra queste nove offrirà 36 diverse opzioni, consentendo ai candidati di selezionare materie in linea con le proprie aspirazioni di carriera, capacità, interessi, circostanze e condizioni, sia per la formazione superiore, la formazione professionale o l'ingresso nel mondo del lavoro.
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