Le probabilità sono distribuite in modo uniforme.
In effetti, "La Verde" – il soprannome della nazionale boliviana, con la sua tradizionale divisa verde – aveva partecipato ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti. Per oltre trent'anni, nonostante i migliori sforzi, la Bolivia non è mai riuscita a entrare nell'élite del calcio sudamericano e a partecipare regolarmente ai più importanti tornei mondiali.

La Bolivia si è assicurata un posto nei play-off dopo aver sconfitto la fortissima Brasile. (Foto: CONMEBOL)
Le opportunità per la squadra di mister Villegas Oscar sono scarse: prima dell'ultima giornata delle qualificazioni, la Bolivia si trova a solo un punto dal Venezuela, settimo in classifica, il che rende difficile sognare un miracolo, anche solo un posto nei play-off intercontinentali.
In teoria, la Bolivia deve conquistare tutti e tre i punti contro i "giganti" del Brasile e allo stesso tempo sperare che il Venezuela inciampi nella partita contro la Colombia.
Sia il Brasile che la Colombia si sono già qualificati ufficialmente, quindi, oggettivamente parlando, le possibilità sono ora equamente distribuite tra le due squadre considerate "sfavorite".
Il destino a El Alto
El Alto, lo stadio di calcio più alto del mondo a circa 4.150 metri sul livello del mare, si è confermato un'arma formidabile per la Bolivia, che è rimasta imbattuta in sei partite di questo turno di qualificazione ai Mondiali. La pressione dell'altitudine ha però affaticato i giocatori brasiliani, e il VAR ha penalizzato la "Seleção" confermando un fallo di Bruno Guimarães in area di rigore. Miguel Terceros ha poi trasformato il rigore, fissando il risultato sull'1-0 fino alla fine della partita.
Il Brasile ha perso la sua prima partita sotto la guida del nuovo allenatore Carlo Ancelotti ed è scivolato al quinto posto nella classifica sudamericana, il suo peggior piazzamento nella storia delle qualificazioni ai Mondiali.
Nel frattempo, i giocatori boliviani si abbracciavano e piangevano di gioia perché nella partita giocata contemporaneamente, il Venezuela aveva subito una clamorosa sconfitta per 3-6 contro la Colombia.
Ricordate la "generazione d'oro del 1993"?
Per il popolo boliviano, la vittoria a El Alto riporta immediatamente alla mente i ricordi del 1993. Sotto la guida dell'allora allenatore Xabier Azkargorta, la "generazione d'oro" boliviana con Marco Etcheverry, Erwin Sánchez, Julio César Baldivieso... sconfisse il Brasile per 2-0 nel formidabile stadio di La Paz, infliggendo alla "Seleção" la sua prima sconfitta nella storia delle qualificazioni ai Mondiali.
La Bolivia raggiunse gli Stati Uniti nel 1994 – la sua unica apparizione ai Mondiali da quella storica impresa – e 33 anni dopo, il Brasile divenne la "vittima" in una partita cruciale per la Bolivia. La vittoria non fu sufficiente per la Bolivia per ottenere la qualificazione diretta, ma permise a "La Verde" di partecipare per la prima volta ai play-off, offrendole la possibilità di raggiungere gli Stati Uniti l'anno successivo.
Da La Paz a Santa Cruz, da Cochabamba a El Alto, i tifosi boliviani si sono riversati nelle strade per festeggiare la vittoria della loro squadra.
La Bolivia attende con fiducia la partita di spareggio che si disputerà a marzo 2026 contro una rappresentante asiatica, una grande opportunità per il suo ritorno alla Coppa del Mondo dopo oltre trent'anni.
Fonte: https://nld.com.vn/bolivia-song-lai-giac-mo-world-cup-196250910214038606.htm
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