Quattro siti patrimonio dell'umanità che saranno premiati nel 2025.
Nel 2025, il Vietnam potrà vantare quattro siti di eccezionale valore storico e paesaggistico, appartenenti a diverse categorie, che saranno riconosciuti per la prima volta dall'UNESCO. Nello specifico, il 12 luglio 2025, il complesso di siti storici e paesaggistici di Yen Tu - Vinh Nghiem - Con Son - Kiet Bac sarà iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Questo è il primo sito Patrimonio dell'Umanità vietnamita nella forma di una catena (situata in tre province e città: Quang Ninh, Bac Ninh e Hai Phong) riconosciuto dall'UNESCO, a conferma del valore unico, vitale e di importanza globale del buddismo Truc Lam originario della sacra catena montuosa di Yen Tu.
Il 13 luglio 2025, l'UNESCO ha approvato la modifica dei confini del sito Patrimonio Naturale Mondiale del Parco Nazionale di Phong Nha-Ke Bang per includere il Parco Nazionale di Hin Nam No (Laos), con la denominazione di "Parco Nazionale di Phong Nha-Ke Bang e Parco Nazionale di Hin Nam No" nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Il 10 aprile 2025, l'UNESCO ha iscritto la "Collezione del compositore Hoang Van" nel Registro della Memoria del Mondo.
Il 9 dicembre 2025, l'UNESCO ha adottato una decisione per iscrivere la pittura popolare di Dong Ho (provincia di Bac Ninh) nella Lista del patrimonio culturale immateriale che necessita di salvaguardia urgente.
Ripensando ai trent'anni trascorsi da quando il complesso della cittadella imperiale di Hue è diventato il primo sito vietnamita patrimonio mondiale dell'UNESCO, è evidente che il panorama del patrimonio vietnamita si è continuamente ampliato sia in termini quantitativi che di valore.
Dai capolavori architettonici e dai paesaggi naturali che recano l'impronta di una lunga storia, come la baia di Ha Long, l'antica città di Hoi An, il santuario di My Son e il complesso paesaggistico di Trang An, alle vivaci pratiche culturali associate a comunità come la musica della corte reale di Hue, i canti popolari di Bac Ninh Quan Ho, lo spazio culturale del gong degli altopiani centrali, il culto della Dea Madre del popolo vietnamita o l'arte Bai Choi del Vietnam centrale... ogni sito patrimonio dell'umanità è uno spaccato unico dell'identità vietnamita, contribuendo al contempo ad arricchire il patrimonio comune dell'umanità.
Il "soft power" rafforza il prestigio nazionale.
Si può affermare che il continuo riconoscimento da parte dell'UNESCO di numerosi siti del patrimonio culturale vietnamita non è un risultato casuale, bensì il culmine di un processo lungo, perseverante e lungimirante. I titoli UNESCO diventano anche un "passaporto culturale", contribuendo a diffondere con maggiore forza l'immagine del Vietnam nel mondo. Ogni sito riconosciuto come patrimonio culturale racconta una storia sulla storia, il popolo e la filosofia di vita della nazione vietnamita, narrata nel linguaggio universale dell'umanità.
Un elemento chiave per affermare il valore del patrimonio culturale vietnamita è il cambiamento di mentalità in materia di conservazione. Mentre in passato la conservazione era spesso intesa come preservazione dello status quo, oggi il Vietnam si concentra sempre più su una conservazione dinamica, che collega il patrimonio culturale al sostentamento delle persone e allo sviluppo locale. Molti modelli che promuovono i valori del patrimonio attraverso il turismo sostenibile, l'educazione comunitaria e l'innovazione culturale hanno dimostrato di dare risultati positivi.
La comunità, in quanto creatrice e custode del patrimonio, non è più un soggetto esterno, ma è diventata centrale in tutte le strategie di conservazione. Ogni riconoscimento da parte dell'UNESCO non è solo una pietra miliare memorabile, ma stabilisce anche standard più elevati per la tutela e la promozione dei valori del patrimonio in modo esemplare. È proprio questo lo spirito che l'UNESCO incoraggia e valorizza da sempre.
Nell'ottica della diplomazia culturale, i siti patrimonio dell'UNESCO fungono anche da importanti ponti nelle relazioni tra il Vietnam e altri paesi e organizzazioni internazionali. Attraverso la cooperazione nella conservazione del patrimonio, gli scambi di esperti, le mostre, i festival e le conferenze internazionali, il Vietnam impara dall'esperienza e condivide i suoi successi, contribuendo a promuovere il dialogo culturale e a rafforzare la comprensione e la fiducia reciproche. In questo modo, il patrimonio diventa una fonte cruciale di "soft power", che accresce la posizione di una nazione in un mondo multipolare e instabile.
Fonte: https://baophapluat.vn/cac-di-san-duoc-unesco-vinh-danh-tam-ho-chieu-van-hoa-viet.html
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