L'obiettivo di "una generazione senza fumo"
Dalle sigarette tradizionali alle sigarette elettroniche, l'età in cui le persone iniziano a consumare nicotina si sta abbassando sempre di più. Anche per questo motivo la proposta di vietare l'acquisto e l'uso di prodotti del tabacco alle persone nate nel 2010 o successivamente ha suscitato grande interesse.
Questa proposta è stata inclusa dal Ministero della Salute nel progetto di legge che modifica e integra diversi articoli della Legge sulla prevenzione e il controllo dei danni da tabacco. Il progetto è ormai sostanzialmente completo nella sua fase di elaborazione e si prevede che venga presentato all'Assemblea Nazionale nell'ottobre del 2026. Secondo l'organo che lo ha redatto, si tratta di una soluzione a lungo termine volta a formare gradualmente una "generazione libera dal fumo" e a limitare il numero di nuovi fumatori in futuro.
Parlando con un giornalista del quotidiano femminile vietnamita, l'avvocato Ha Huy Tu, direttore del Centro di consulenza legale per i poveri e lo sviluppo comunitario, ha affermato che il punto di forza della proposta risiede nel suo approccio di "prevenzione precoce". Invece di affrontare il problema del fumo dopo che si è già manifestato, la politica mira a impedire ai giovani di accedere ai prodotti del tabacco fin dall'inizio. "Si tratta di una politica di prevenzione a lungo termine, basata sul principio di proteggere bambini e adulti prima che si sviluppi l'abitudine al fumo", ha dichiarato.

L'avvocata Ha Huy Tu, direttrice del Centro di consulenza legale per i poveri e per lo sviluppo della comunità.
Secondo l'avvocato Ha Huy Tu, se una generazione non inizia a fumare, la società ridurrà significativamente il carico di malattie, i costi sanitari e la pressione sul sistema sanitario in futuro. Egli ritiene che questo approccio sia coerente con lo spirito della Legge sui minori, della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e delle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul controllo del tabacco.
Le preoccupazioni relative alla crescente diffusione del consumo di tabacco tra i giovani non sono infondate. L'OMS riporta che almeno 40 milioni di ragazzi di età compresa tra i 13 e i 15 anni in tutto il mondo fanno attualmente uso di prodotti del tabacco; di questi, circa 15 milioni utilizzano sigarette elettroniche.
In Vietnam, sebbene il tasso di consumo di sigarette tradizionali abbia mostrato una tendenza al ribasso negli ultimi anni, l'uso di prodotti del tabacco tra i giovani rimane motivo di preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato. Un'indagine condotta in 11 province e città nel 2023 ha evidenziato che il tasso di utilizzo di sigarette elettroniche tra i giovani di età compresa tra i 13 e i 17 anni era aumentato all'8,1%, rispetto al solo 2,6% del 2019. Tra le ragazze di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, il tasso attuale è del 4,3%.
Secondo l'avvocato Ha Huy Tu, da un punto di vista legale, il completamento rapido della regolamentazione relativa al tabacco è un requisito imprescindibile, dato che i nuovi prodotti del tabacco si sviluppano più velocemente della velocità con cui la regolamentazione stessa riesce a renderli disponibili. Se il quadro normativo non verrà definito tempestivamente, aumenterà il rischio che i giovani abbiano accesso alla nicotina in età molto precoce.
È facile da implementare?
Sebbene gli obiettivi della politica siano stati raggiunti e accolti con favore, molti si chiedono se il divieto sarà sufficiente a impedire ai giovani di accedere ai prodotti del tabacco, dato che le vendite non avvengono più principalmente attraverso i metodi tradizionali. Secondo l'avvocato Ha Huy Tu, la difficoltà risiede nel fatto che i prodotti del tabacco, in particolare le sigarette elettroniche e i nuovi prodotti del tabacco, sono ampiamente venduti online, da gruppi privati a piattaforme di social media e transazioni online. "Se le famiglie e le scuole non gestiscono efficacemente le giovani generazioni, tutte le normative resteranno solo 'normative sulla carta'", ha affermato.
Secondo lui, affidarsi esclusivamente alle sanzioni senza coordinamento tra famiglie, scuole, enti regolatori e piattaforme digitali rende molto difficile controllare l'accesso al tabacco tra i giovani. L'avvocato Ha Huy Tu sostiene che, nel contesto della crescente diffusione dei social media e delle transazioni online, i genitori non possono più gestire i propri figli con i metodi tradizionali di un tempo. Ha inoltre sottolineato la necessità che i genitori collaborino proattivamente con le scuole per individuare tempestivamente segnali anomali come l'adesione a gruppi privati, il coinvolgimento in transazioni sospette o l'accesso a contenuti relativi al tabacco sui social media.
Secondo l'avvocato Ha Huy Tu, una realtà preoccupante dei giorni nostri è che molti prodotti del tabacco vengono pubblicizzati con la falsa rappresentazione di essere "meno dannosi", "alla moda" o "più sicuri delle sigarette tradizionali", inducendo molti giovani ad acquistarli con leggerezza. Nel frattempo, le forme di pubblicità mascherate, che coinvolgono celebrità, brevi video o gruppi sui social media, sono molto difficili da contrastare senza il coordinamento tra piattaforme digitali e autorità. Ha Huy Tu ritiene che, con il progressivo spostamento dell'acquisto, della vendita e della pubblicità dei prodotti del tabacco nell'ambiente online, la sfida del contrasto diventerà molto più ardua rispetto al passato.
Con la proposta di vietare l'acquisto e l'uso di prodotti del tabacco alle persone nate dal 2010 in poi, non ci si aspetta solo una nuova normativa, ma anche un modo per far sì che tale normativa abbia un impatto reale sulla vita delle persone, dato che l'accesso ai prodotti del tabacco sta cambiando molto più rapidamente rispetto al passato.
Fonte: https://phunuvietnam.vn/cam-the-he-2010-hut-thuoc-kho-nhat-la-khau-thuc-thi-238260523120303545.htm








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