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Avviso sulle vie di trasmissione del virus Hanta.

Gli hantavirus sono un gruppo di virus a RNA appartenenti alla famiglia Hantaviridae, presenti in natura principalmente nei roditori come ratti, arvicole e topi. Il virus può rimanere latente nell'ospite per lunghi periodi senza causare malattie, ma è particolarmente pericoloso quando viene trasmesso all'uomo.

Báo Đầu tưBáo Đầu tư12/05/2026

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) esorta i paesi a rafforzare la sorveglianza sanitaria di tutti i passeggeri e dell'equipaggio a bordo della MV Hondius, a seguito di un focolaio di infezioni da virus Hanta con diversi decessi, sollevando preoccupazioni circa il rischio di diffusione transfrontaliera.

Secondo l'OMS, tutti coloro che si trovavano a bordo della nave dovrebbero essere considerati un gruppo ad alto rischio e monitorati attivamente per 42 giorni. Questa raccomandazione giunge mentre le agenzie sanitarie internazionali coordinano il rimpatrio dei passeggeri rimanenti a partire dal 10 maggio.

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Immagine a scopo illustrativo.

Un rappresentante dell'OMS ha dichiarato che a bordo della nave non sono stati segnalati nuovi casi sintomatici, ma è necessario mantenere un monitoraggio rigoroso per ridurre al minimo il rischio di non individuare eventuali casi.

La MV Hondius, con a bordo oltre 150 passeggeri e membri dell'equipaggio, ha attraccato a Tenerife, nelle Isole Canarie, in Spagna, il 10 maggio. All'arrivo, tutti i passeggeri sono stati condotti in un'area di quarantena separata prima di essere trasportati sotto stretta sorveglianza all'aeroporto per il rimpatrio nei rispettivi paesi d'origine.

L'OMS ha inoltre esortato i paesi coinvolti a continuare a coordinare il tracciamento dei contatti, la gestione dei casi, il controllo delle infezioni e a mantenere una comunicazione trasparente per evitare il rischio di diffusione dell'epidemia.

Ciò che preoccupa particolarmente gli esperti è la progressione pericolosamente rapida della malattia. L'hantavirus si manifesta inizialmente con sintomi molto simili a quelli della comune influenza, come febbre, dolori muscolari, mal di testa o nausea. Tuttavia, la malattia può peggiorare molto rapidamente, causando insufficienza respiratoria acuta, shock circolatorio e morte in breve tempo.

L'ultimo focolaio di casi è emerso a bordo di una nave da crociera internazionale partita dall'Argentina all'inizio di aprile 2026, dopo aver attraversato diverse aree ecologicamente uniche come l'Antartide, la Georgia del Sud, Tristan da Cunha e Sant'Elena.

Al 4 maggio, sono stati registrati sette casi correlati, di cui due confermati tramite PCR e cinque casi sospetti. Di questi, tre sono deceduti dopo una rapida progressione dei sintomi, inizialmente febbre, dolore addominale e nausea, fino a polmonite grave, sindrome da distress respiratorio acuto progressiva e shock circolatorio.

Secondo gli esperti, il fattore più preoccupante di questa epidemia è la trasmissione da uomo a uomo del ceppo del virus Andes, una caratteristica rara ma già osservata in Sud America.

Secondo il dottor Nguyen Quoc Thai dell'ospedale Bach Mai, l'hantavirus è un gruppo di virus a RNA appartenenti alla famiglia Hantaviridae, presenti in natura principalmente nei roditori come ratti, arvicole e topi. Il virus può sopravvivere a lungo nell'organismo ospite senza causare malattie, ma è particolarmente pericoloso quando viene trasmesso all'uomo.

Attualmente l'hantavirus è suddiviso in due gruppi principali. Il gruppo che circola in Asia e in Europa causa solitamente febbre emorragica con sindrome renale, mentre il gruppo presente nelle Americhe causa la sindrome cardiopolmonare indotta da hantavirus, con un tasso di mortalità che può raggiungere il 40-50%.

Secondo il dottor Thai, l'aspetto più pericoloso della malattia risiede nella sua rapida progressione. Inizialmente, i pazienti possono manifestare solo febbre lieve e dolori muscolari simili a quelli di un comune raffreddore, ma possono sviluppare rapidamente insufficienza respiratoria acuta, edema polmonare, ipotensione e shock cardiogeno.

A differenza di molte malattie infettive trasmesse da zanzare o insetti, l'hantavirus si trasmette all'uomo principalmente attraverso l'inalazione di aerosol contenenti urina, feci o saliva di ratti infetti. Il rischio si presenta spesso durante la pulizia di vecchi magazzini, fienili, soffitte, granai o aree con un'elevata presenza di escrementi di ratto che non vengono adeguatamente pulite, consentendo al virus di diffondersi nell'aria.

Il virus può essere trasmesso anche tramite morsi di ratto o quando ferite aperte entrano in contatto diretto con gli escrementi di animali infetti.

Secondo il dottor Doan Thu Tra, direttore dell'Istituto di Medicina Tropicale dell'Ospedale Bach Mai, al momento non esiste un farmaco antivirale specifico o un vaccino contro l'infezione da Hantavirus. Il trattamento si basa principalmente sulla terapia intensiva e sulle cure di supporto. Nei casi più gravi, i pazienti possono necessitare di ventilazione meccanica, dialisi o intervento ECMO per sopravvivere.

Secondo gli esperti, il Vietnam non ha registrato nuovi casi correlati a questo allarme. Tuttavia, il rischio di comparsa di nuovi casi rimane a causa della diffusa presenza di ratti e altri roditori in Vietnam, che vivono in prossimità delle aree residenziali. Precedenti studi epidemiologici hanno inoltre rilevato una piccola percentuale di persone con anticorpi contro l'Hantavirus, suggerendo una precedente esposizione al patogeno in natura.

Il Ministero della Salute e gli esperti raccomandano di adottare misure preventive per il controllo dei ratti, mantenere un ambiente domestico pulito, sigillare eventuali fessure nelle case e pulire accuratamente le aree sospettate di contenere escrementi di ratto. Invece di spazzare a secco o utilizzare aspirapolvere, metodi che possono facilmente diffondere virus, è consigliabile spruzzare acqua prima di pulire e indossare guanti e mascherine per ridurre al minimo il rischio di contagio.

Attualmente, il sistema sanitario vietnamita è in grado di effettuare test e diagnosi di Hantavirus utilizzando tecniche di RT-PCR e test sierologici presso istituti specializzati e molti ospedali di primo piano.

Gli esperti consigliano a chiunque manifesti febbre alta, dolori muscolari o difficoltà respiratorie dopo aver lavorato in magazzini, campi o ambienti con un'elevata presenza di ratti di consultare immediatamente un medico, poiché la malattia può progredire molto rapidamente.

Fonte: https://baodautu.vn/canh-bao-duong-lay-truyen-cua-virus-hanta-d592448.html


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