"Piedi duri, pietre inflessibili" prosegue la narrazione della vita del regista Xuan Phuong, costellata di successi, alti e bassi, dopo "Scolpire fardelli" e "Scolpire e riunire". Leggendo "Piedi duri, pietre inflessibili", ho ritrovato spesso la sorprendente confessione di molti: "Ho un solo punto di forza e una sola debolezza. Il mio punto di forza è una buona memoria; la mia debolezza è... serbare rancore". Intrappolato tra il ricordare e l'oblio, l'amare e l'odiare, il prendersi cura e il risentire, come farà il regista novantasettenne Xuan Phuong a percorrere il suo cammino letterario per raggiungere le rive della letteratura?

I colleghi si congratulano con il regista Xuan Phuong per il lancio del suo libro all'età di 97 anni. Foto: TH
Se la felicità e il significato della vita sono determinati dalle scelte, allora "Determinazione incrollabile" ne è un esempio lampante. In tempo di guerra, mentre molti cercavano pace e sicurezza per sé e per le proprie famiglie, la protagonista, una donna, osò sacrificare comodità e sicurezza per realizzare le sue aspirazioni e i suoi ideali. A trentasette anni, una donna con un alto stipendio e una vita stabile e agiata come direttrice di una clinica medica presso il Comitato per le Relazioni Culturali con i Paesi Stranieri, decise di cambiare carriera e diventare corrispondente di guerra e documentarista, affrontando numerosi pericoli, la morte, le difficoltà e un salario in calo.
Non si tratta semplicemente di idealismo romantico o di idealismo effimero, ma di una risposta profonda e sentita all'appello di Joris Ivens, il primo insegnante di cinema dell'autore: "A metà del 1967, avete un disperato bisogno di traduttori e medici. Ma ancor più urgentemente, avete bisogno di una squadra di corrispondenti di guerra che documentino in prima persona le atrocità che il nemico ha inflitto al vostro Paese, che documentino in prima persona il tenace spirito combattivo nella difesa di ogni centimetro di territorio vietnamita".
Avendo scelto volontariamente di intraprendere la professione cinematografica, e in particolare di realizzare film di guerra, il regista Xuan Phuong, più di chiunque altro, ha percepito gli svantaggi, i sacrifici, le difficoltà e i fardelli familiari, tra cui l'educazione di tre figli piccoli... Questa decisione di dedicarsi al cinema riflette anche la bellezza condivisa di un'intera generazione: "Tra bombe e proiettili, il cuore rimane sereno / Sebbene il sale scarseggi e il riso sia misero, la bocca sorride ancora" (To Huu).

Il compositore Tran Tien ha composto spontaneamente una canzone ispirandosi alla frase "Piedi duri, pietre morbide". Foto: TH
L'autore di "Forte e inflessibile" si sente sempre in debito: debitore alla Patria, ai suoi compagni e a tutti gli amici internazionali che hanno osato difendere, dedicarsi e sacrificarsi per il suo Paese. Proprio per questo sentimento, lo scrittore Xuan Phuong – testimone vivente, custode della memoria – al momento opportuno racconterà e ricreerà fedelmente il proprio passato e la storia della sua nazione. Questo è anche il suo modo di ripagare i suoi debiti, di esprimere gratitudine ai suoi amici, molti dei quali non sono più tra noi, e di ringraziare gli antenati che gli hanno donato una vita così straordinaria.
Accanto alla felicità, all'eccitazione e all'entusiasmo di vivere una vita secondo i propri sogni, in "Gambe forti, pietre morbide" vediamo spesso il protagonista sentirsi stanco e scoraggiato, "in difficoltà e disorientato" di fronte alle numerose difficoltà, pericoli, perdite, tragedie e delusioni sia in tempo di guerra che di pace. Superare le avversità per percorrere la strada scelta con incrollabile passione è la mentalità di chi ha previsto il proprio destino, "una vita a portare il peso del proprio lavoro". I ricordi indimenticabili e le difficoltà apparentemente insormontabili di mezzo secolo di carriera cinematografica sono raccontati come parte importante del significato e della vera felicità della vita e della carriera letteraria dell'autore.
Con quasi 300 pagine, "Strong Legs, Unyielding Stones" accompagna i lettori attraverso un periodo storico che inizia nel 1967 al terminal dei traghetti di Quan Hau e termina nel 1979 a Saigon, passando dall'era bellica segnata da bombe e morte alla pacifica economia sovvenzionata, con le sue numerose difficoltà e carenze. Il libro introduce l'epoca con una "Prefazione introduttiva" suddivisa in tre sezioni: "La storia inizia più di mezzo secolo fa", "I primi passi per superare le difficoltà" e "Le riprese del primo film". La parte centrale si articola attorno a quattro temi principali: "Verso la montagna", "Verso il mare", "Amici da lontano" e "Chi dice che fare cinema sia difficile?". Infine, le "Conclusioni" concludono questo viaggio.
Sfruttando il potere della settima arte, ovvero il linguaggio e le immagini, l'autore di "Gambe forti, pietre morbide" incanta i lettori attraverso primi piani: il generale Chu Van Tan, la "Tigre di Bac Son", è incredibilmente ordinario; le auto uniche che vengono spinte; le aule nei rifugi antiaerei brulicanti di sanguisughe; i volti di insegnanti e amici provenienti da tutto il mondo che "portano sempre con sé un pezzo di Vietnam"...

"Chân cứng đá mềm" (Stabilità incrollabile, fermezza) ha ricevuto molti riscontri positivi dagli scrittori. Foto: TH
L'organizzazione del libro è davvero accattivante, e il suo stile narrativo semplice ma coinvolgente lascia il lettore indeciso, con la voglia di smettere di leggere e, allo stesso tempo, di chiudere il libro per riflettere, interrogarsi e meditare.
Leggendo "Gambe forti, pietra incrollabile", troviamo le basi per la comprensione, la fiducia e la speranza, che ci impediscono di sprofondare nella tragedia dell'oblio. Il popolo vietnamita, oggi e in futuro, è grato per questo "viaggio costellato di gioie, dolori ed esperienze amare", che ci ha tenuti legati a un cordone ombelicale storico doloroso ma coraggioso, dandoci la forza di continuare a correre al fianco dell'autore nella ricerca di valori autentici e di un significato per noi stessi e per la nostra comunità.
Fonte: https://nongnghiepmoitruong.vn/chan-cung-da-mem-bo-bua-doc-gia-d813766.html








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