
Vu Ngoc Diep ha iniziato a scrivere poesie all'età di 8 anni. Inizialmente, le sue poesie erano ingenue e goffe. Col tempo, le poesie di Diep sono diventate gradualmente più complete e ritmiche.
Nella sua cartella c'è sempre un quaderno pieno di disegni, poesie e racconti. Ogni volta che si sente ispirata a scrivere, Ngoc Diep prende subito la penna e inizia a scrivere lì per lì.

La signora Luc Dung, madre di Vu Ngoc Diep, ha raccontato: "Fin da piccolissima, Diep è stata a contatto con libri e storie. Prima ancora di compiere un anno, ha familiarizzato con le immagini attraverso i libri illustrati, poi ha ascoltato ninne nanne, canzoni popolari e filastrocche tradizionali. Quando ha iniziato a parlare, le ho fatto leggere filastrocche, brevi poesie e guardare libri illustrati divertenti. Grazie a questo, Diep ha imparato a parlare presto, parlava molto e faceva tantissime domande."
Per la signora Dung, non si trattava solo di semplici domande infantili, ma dimostravano anche che suo figlio osservava sempre il mondo con una ricca immaginazione.

Osservando e prestando attenzione a ogni dettaglio intorno a sé, dal colore dei fiori alla forma degli oggetti, e a ogni conversazione con i membri della famiglia, Diep "traduceva" tutto dalla prospettiva di una bambina e lo incorporava nella sua poesia. A volte, semplicemente guardando le nuvole prima della pioggia, Diep faceva un collegamento e le paragonava a una famiglia.
Quando Diep frequentava la seconda elementare, la signorina Dung iniziò a farle tenere un diario, partendo da cose semplici come il tempo o un aneddoto della giornata. Allo stesso tempo, la incoraggiò alla lettura regalandole libri di fiabe ogni volta che prendeva buoni voti.
Oltre ai libri, la famiglia cercò di avvicinare la bambina alla natura attraverso gite nel fine settimana, picnic e uscite durante le vacanze. Questo aiutò Ngoc Diep ad acquisire più materiale concreto per scrivere e disegnare. In questo modo, Vu Ngoc Diep si abituò gradualmente ad esprimere le sue emozioni attraverso la scrittura. All'età di 11 anni, Diep aveva già scritto e illustrato il manoscritto della sua prima raccolta di poesie, "Il libro dalla pancia grossa".

Dietro questi versi innocenti si cela non solo l'immaginazione di una ragazzina appassionata di poesia, ma anche un'infanzia nutrita dall'amore speciale della sua famiglia e dalla gioia di scoprire la vita. È questa purezza che permette al manoscritto di Vu Ngoc Diep, "Il topo di biblioteca panciuto", di trasmettere tante emozioni naturali e sincere.

Il manoscritto della raccolta di poesie "Il topo di biblioteca panciuto" è composto da 13 poesie, e tutto, dalla copertina al contenuto fino alle illustrazioni, è stato creato da Vu Ngoc Diep. Ogni pagina offre uno sguardo sincero sul mondo che ci circonda, dove oggetti e natura possono dialogare, pensare e trasmettere emozioni uniche.
La caratteristica peculiare di questa raccolta di poesie è la sua capacità di personificare oggetti familiari della vita quotidiana. Nel mondo di Diep, "Il libro panciuto" racchiude una ricchezza di conoscenza: "La matita si toglie la camicia", "Lo specchio imita", "L'orologio corre", "Le scarpe vogliono uscire", "La nuvola fa il bagno", "La luna si mette a dieta"... - oggetti apparentemente inanimati diventano improvvisamente vivi, familiari e dotati di una propria personalità distinta.

L'aspetto più prezioso di questa raccolta di poesie non risiede nella sua raffinatezza tecnica, ma nel tono naturale e spontaneo e nell'emozione autentica che trasmette. I versi sono semplici, eppure riflettono un'infanzia nutrita dall'amore, dall'osservazione e dalla gioia di scoprire la vita.

Nella raccolta di poesie, la poesia preferita di Diep è "Il libro dalla pancia grossa", una poesia che ricorda a Ngoc Diep suo nonno, come un libro pieno di conoscenza. Per Diep, suo nonno era la persona più meravigliosa.
"Mio nonno conosceva tantissime cose interessanti, tantissime storie meravigliose. Mi ha insegnato ad andare in bicicletta e giocava a far finta con me. È stato lui a ispirarmi a iniziare a scrivere poesie", ha raccontato Vu Ngoc Diep.

Nel contesto della vita moderna, dove i bambini sono facilmente attratti dai dispositivi elettronici, la raccolta di poesie autografe di Vu Ngoc Diep, "Il topo di biblioteca panciuto", scritta con inchiostro viola, ha toccato molti cuori. Non solo per i suoi versi innocenti e le adorabili illustrazioni, ma anche perché la raccolta di Diep trasmette agli adulti un messaggio sul valore della compagnia. Quando i bambini vengono ascoltati, incoraggiati a osservare e a creare, possono dare vita a mondi ricchi e meravigliosi attraverso la loro immaginazione: i versi puri dell'infanzia.
Fonte: https://baolaocai.vn/co-be-11-tuoi-va-tap-tho-bac-sach-bung-to-post900985.html








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