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I titoli tecnologici spingono Wall Street a nuovi massimi, ignorando i rischi di inflazione.

Il 29 maggio, le azioni statunitensi hanno chiuso la settimana di contrattazioni e il mese di maggio 2026 a nuovi massimi storici.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức30/05/2026

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Operatori di borsa alla Borsa di New York, USA. Foto: THX/VNA

I forti rialzi dei titoli tecnologici e i segnali positivi relativi a un accordo di pace in Medio Oriente hanno aiutato gli investitori a minimizzare le preoccupazioni sull'inflazione e sul rischio di un aumento dei tassi di interesse.

Alla chiusura delle contrattazioni del 29 maggio, il Dow Jones Industrial Average è salito di 363,37 punti (0,72%) a quota 51.032,34. L'S&P 500 ha guadagnato 16,44 punti (0,22%), attestandosi a 7.580,07, mentre il Nasdaq Composite ha aggiunto 55,15 punti (0,21%), raggiungendo quota 26.972,62.

Nell'arco dell'intera settimana, l'indice S&P 500 è salito dell'1,43%, registrando il nono rialzo settimanale consecutivo e la striscia positiva più lunga da dicembre 2023. Il Nasdaq ha guadagnato il 2,39%, il Dow Jones lo 0,9% e l'indice Russell 2000 delle small-cap l'1,72%.

Ripensando all'intero mese di maggio 2026, l'indice S&P 500 è salito del 5,15%, il Nasdaq ha registrato un balzo dell'8,36% e il Dow Jones è avanzato del 2,78%. Da inizio anno, l'S&P 500 ha guadagnato oltre il 10%, mentre il Nasdaq ha registrato un'impennata del 16%.

Le motivazioni principali

La principale forza trainante della recente impennata di Wall Street è stata il boom dei titoli tecnologici, in particolare quelli legati all'intelligenza artificiale (IA). I ​​risultati positivi di Dell, pubblicati a fine settimana, hanno ulteriormente alimentato il rally.

In particolare, un indice che monitora il settore dei servizi software ha registrato un'impennata di oltre il 6% questa settimana, azzerando tutte le perdite accumulate dalla fine di gennaio 2026, periodo in cui le preoccupazioni relative alla disruption indotta dall'intelligenza artificiale avevano pesato notevolmente sul settore.

Secondo Ohsung Kwon, chief equity strategist di Wells Fargo, il mercato rimane ottimista riguardo all'intelligenza artificiale. Questa tendenza al rialzo è trainata dalla solida crescita degli utili delle aziende. Condividendo questa opinione, Melissa Brown, responsabile della ricerca sulle decisioni di investimento presso SimCorp, ha affermato che il forte aumento dei volumi di scambio nelle ultime settimane indica un continuo afflusso di nuovi capitali nel mercato.

Oltre ai fattori tecnologici, un pilastro cruciale è anche la speranza di porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran, che dura ormai da tre mesi. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che prenderà una decisione definitiva su un accordo con l'Iran già il 29 maggio (ora locale), dopo che i mediatori avranno lavorato alla stesura di un memorandum d'intesa per aprire la strada ai negoziati.

Rischi derivanti dall'inflazione e dai tassi di interesse

Nonostante gli indici azionari continuino a raggiungere nuovi massimi, Wall Street si trova ancora ad affrontare sfide macroeconomiche.

I dati pubblicati il ​​28 maggio hanno mostrato che l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE), la misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve, è salito al 3,8% nell'aprile 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si tratta dell'aumento più marcato dal maggio 2023, dovuto principalmente all'impennata dei prezzi dell'energia nel contesto della guerra. Allo stesso tempo, la crescita del prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti per il primo trimestre del 2026 è stata rivista al ribasso, attestandosi a solo l'1,6%.

L'inflazione elevata e persistente ha costretto i funzionari della Fed a lanciare avvertimenti. Il presidente della Fed di Kansas City, Jeffrey Schmid, ha suggerito che lo shock energetico potrebbe non essere solo temporaneo. Anche la vicepresidente per la supervisione, Michelle Bowman, ha avvertito che il persistere dell'inflazione potrebbe rendere necessarie politiche monetarie più restrittive.

In particolare, le aspettative del mercato sono completamente cambiate. Invece di sperare in tagli dei tassi di interesse, gli operatori valutari prevedono ora che la Fed manterrà i tassi invariati per la maggior parte dell'anno e scommettono sulla possibilità di un ulteriore aumento di 0,25 punti percentuali nel dicembre 2026.

Previsioni per la prossima settimana

La prossima settimana, il mercato dovrà affrontare prove cruciali per stabilire se l'inflazione e il rischio di un aumento dei tassi di interesse possano compromettere la ripresa.

L'attenzione degli investitori sarà focalizzata sul rapporto sui salari non agricoli di maggio 2026, la cui pubblicazione è prevista per il 5 giugno. Secondo un sondaggio Reuters, si prevede che l' economia statunitense creerà 85.000 posti di lavoro, con un tasso di disoccupazione che rimarrà al 4,3%.

Angelo Kourkafas, stratega globale degli investimenti presso Edward Jones, avverte che se il numero di nuovi posti di lavoro supererà i 150.000, ciò potrebbe causare problemi al mercato azionario. Dati eccessivamente positivi potrebbero alimentare i timori di un surriscaldamento dell'economia, spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e sottraendo capitali al mercato azionario. Infatti, il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni è attualmente fissato a un elevato 4,45%, creando il rischio di flussi di capitale concorrenti per il mercato azionario.

Al di là dei dati macroeconomici, la pubblicazione dei risultati trimestrali del colosso dei semiconduttori Broadcom, prevista per il 3 giugno, rappresenterà un importante banco di prova per le tendenze di investimento nell'intelligenza artificiale. Dopo aver toccato il minimo a fine marzo, il titolo Broadcom è salito di oltre il 50%, contribuendo a un aumento dell'80% di un indice che monitora i titoli del settore dei semiconduttori.

I prossimi dati saranno cruciali in vista della riunione di politica monetaria della Federal Reserve del 16-17 giugno. Questa sarà anche la prima riunione sotto la guida del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh. Il mercato trattiene il fiato per vedere come gestirà la politica monetaria statunitense in un contesto di crescenti pressioni inflazionistiche.

Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/co-phieu-cong-nghe-dua-pho-wall-lap-dinh-bo-qua-rui-ro-lam-phat-20260530153055550.htm


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