La mattina del 25 ottobre, la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica, nota anche come "Convenzione di Hanoi ", è stata ufficialmente aperta alla firma ad Hanoi, segnando una svolta storica negli sforzi per costruire un quadro globale di risposta alle crescenti minacce nel cyberspazio.
Il sito web di analisi geopolitica Geopolitical Monitor (con sede a Toronto, in Canada) ha pubblicato un commento intitolato "Il Patto delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica spera di frenare l'ascesa delle reti criminali transnazionali" in cui valuta questo evento.
Nell'articolo, l'autore James Borton osserva che la scelta di Hanoi come sede per la firma della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica dimostra il ruolo sempre più preminente del Vietnam nella cooperazione multilaterale, segnando un traguardo significativo dopo 48 anni di appartenenza del Vietnam alle Nazioni Unite, e riflette anche il forte impegno del Vietnam nel plasmare il quadro globale della governance digitale.
In quanto Paese ospitante di un prestigioso evento internazionale, l'articolo suggerisce che ciò sia un segno della crescente importanza diplomatica del Vietnam e della sua aspirazione a prosperare nell'era digitale. Date le elevate aspettative della comunità internazionale, il Vietnam ha la responsabilità di guidare e promuovere un cyberspazio globale aperto ed equo, conciliando tale obiettivo con le esigenze di sicurezza nazionale.
L'articolo cita anche una dichiarazione delle Nazioni Unite che afferma che la Convenzione di Hanoi è il primo trattato internazionale sulla criminalità informatica, creando un quadro giuridico comune per accelerare e rafforzare la cooperazione globale nelle indagini, nei procedimenti giudiziari e nella prevenzione della criminalità informatica, un settore che causa ogni anno perdite per migliaia di miliardi di dollari all'economia mondiale. Solo nel 2023, le perdite globali dovute alla criminalità informatica sono state stimate in 8 trilioni di dollari e potrebbero salire a 10,5 trilioni di dollari entro il 2025.
La cerimonia di apertura della Convenzione di Hanoi si è svolta sotto la copresidenza del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e del Presidente vietnamita Luong Cuong, con la partecipazione di leader e rappresentanti di alto livello di circa 110 paesi, insieme a numerose organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie ed esperti di cybersicurezza. Tutte le parti hanno sottolineato che la Convenzione di Hanoi copre pienamente le garanzie dei diritti umani e il rispetto del diritto internazionale.
La Convenzione si compone di nove capitoli e 71 articoli, che stabiliscono definizioni unificate di criminalità informatica, meccanismi per il trasferimento elettronico delle prove, punti di comunicazione attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e strumenti investigativi comuni tra le nazioni. Una volta ratificata da almeno 40 paesi, la Convenzione entrerà ufficialmente in vigore, diventando una "guida globale" per le nazioni nella lotta contro la criminalità transnazionale.
Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), l'organismo negoziale principale, la Convenzione affronta diverse tipologie di crimini informatici, come le frodi online, i ransomware, il traffico illecito di dati e l'incitamento all'odio online.
La Convenzione incoraggia inoltre i paesi a facilitare la ricerca legittima in materia di sicurezza informatica, contribuendo alla promozione dell'innovazione tecnologica e allo sviluppo di sistemi informativi sicuri e sostenibili.
Le Nazioni Unite si aspettano che la Convenzione di Hanoi istituisca un meccanismo di cooperazione transfrontaliera trasparente ed efficace, rafforzando la fiducia tra le nazioni nella condivisione dei dati, nelle indagini e nella risposta agli incidenti informatici. Gli esperti ritengono che ciò costituisca un fondamento per la cooperazione globale nell'era digitale, a dimostrazione della comune determinazione della comunità internazionale a costruire un cyberspazio sicuro, affidabile e umano.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/cong-uoc-ha-noi-cam-ket-manh-me-cua-viet-nam-post1072609.vnp








Commento (0)