Autosufficienza tecnologica per uno sviluppo condiviso.

Uno dei momenti salienti del Forum sulla connettività tecnologica tra Vietnam e Singapore è stata la presentazione efficace di modelli di intelligenza artificiale, logistica intelligente e governance basata sui dati in tempo reale, attraverso diverse piattaforme dimostrative tecnologiche. Non si è trattato solo di risultati concreti, ma di una dimostrazione tangibile della realtà dell'era digitale, in cui la tecnologia sta diventando il nuovo parametro di riferimento per la capacità di governo e la competitività nazionale.

La sala del forum, con una capienza di circa 1.000 posti, era gremita quel giorno. La presenza non solo di politici e ricercatori, ma anche di importanti aziende tecnologiche della regione, ne ha dimostrato l'eccezionale attrattiva. Il tema del forum era estremamente pratico e coinvolgente: "Dalle partnership strategiche alle piattaforme industriali, dall'innovazione allo sviluppo sostenibile di nuova generazione". Con spirito di urgenza ed efficienza, le presentazioni hanno affrontato direttamente questioni urgenti come: come formare un numero sufficiente di risorse umane nel campo dell'IA; come commercializzare la ricerca scientifica ; e come connettere università, istituti di ricerca e imprese per evitare di rimanere indietro nella corsa tecnologica?

Il Segretario Generale e Presidente To Lam ha ricevuto il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth.

Nel contesto delle vivaci discussioni, la presenza e l'intervento del Segretario Generale e Presidente To Lam hanno avuto un impatto significativo e hanno riscosso un caloroso sostegno. Il messaggio che il Segretario Generale e Presidente ha trasmesso al forum è stato inoltre molto specifico: l'autosufficienza tecnologica non significa isolamento, ma deve essere costruita su una base di cooperazione aperta, condivisione delle conoscenze e sviluppo congiunto delle capacità tecnologiche. Il Segretario Generale e Presidente ha incoraggiato lo spirito di connessione tecnologica, puntando alla formazione di un nuovo modello di cooperazione, in cui lo Stato agisce da facilitatore e scienziati pionieri e imprese leader partecipano congiuntamente alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione. Partendo dal modello "tripartitico" all'interno di una singola nazione, il Segretario Generale e Presidente ha suggerito la necessità di formare gradualmente un "modello tripartitico tra due Paesi".

Le dichiarazioni del Segretario Generale e del Presidente sono state accolte con grande favore dai media esteri, che le hanno considerate un approccio del tutto innovativo. Ciò deriva dal fatto che il Vietnam considera Singapore un polo di riferimento per la tecnologia e l'innovazione nella regione. Allo stesso tempo, il Vietnam vanta un ampio mercato, una forza lavoro giovane, un rapido processo di trasformazione digitale e una forte domanda di applicazioni tecnologiche. Le due economie condividono la comune esigenza di progredire insieme lungo la catena del valore.

In effetti, la posizione coerente del Segretario Generale e Presidente era già emersa durante la sua visita a Singapore nel 2025. Un anno prima, in un discorso programmatico tenuto presso la Lee Kuan Yew School of Public Policy, il Segretario Generale e Presidente (allora Segretario Generale) si era concentrato sul collegamento tra istituti di ricerca, università e imprese, sulla formazione di personale scientifico e tecnologico, sul trasferimento tecnologico e sulla commercializzazione della ricerca. Un anno dopo, in occasione di un forum tecnologico, questi contenuti non erano più solo linee guida, ma venivano promossi attraverso meccanismi di cooperazione, programmi di networking e progetti concreti.

Questo spirito era evidente al forum, alla presenza del Segretario Generale e Presidente To Lam e di alti dirigenti di entrambi i Paesi, dove sono stati firmati una serie di documenti di cooperazione tra Vietnam e Singapore nei settori della scienza e della tecnologia. Ciò dimostra uno spirito di cooperazione urgente e sostanziale, che trasforma politiche e linee guida in azioni concrete.

In realtà, la cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi ha già prodotto alcuni risultati; tuttavia, rispetto al potenziale e ai vantaggi, permangono delle lacune. Per questo motivo, durante l'incontro con le principali aziende singaporiane, il Segretario Generale e il Presidente hanno sottolineato l'importanza del trasferimento tecnologico, della formazione delle risorse umane e della creazione di centri di ricerca. In particolare, dopo aver visitato il Centro di Collaudo Ferroviario di Singapore e la fabbrica modello per le tecnologie di produzione avanzate, il Segretario Generale e il Presidente hanno ribadito l'importanza di un approccio pragmatico e costruttivo: se si privilegia solo la sicurezza, non ci saranno progressi significativi. Lo Stato si assume i rischi iniziali, le imprese innovano con audacia e gli scienziati sono strettamente legati alle esigenze produttive e alla produttività dell'economia. L'obiettivo è fare della cooperazione scientifica e tecnologica una nuova forza trainante per lo sviluppo.

L'impronta del Vietnam allo Shangri-La

È difficile descrivere appieno l'intensa atmosfera che si respirava durante la 23ª edizione dello Shangri-La Dialogue a Singapore. L'hotel Shangri-La è diventato il fulcro dell'attenzione, ospitando oltre 400 delegati di alto livello, insieme a numerosi studiosi, esperti e giornalisti internazionali provenienti da decine di paesi. La sala principale dello Shangri-La Dialogue è stata concepita come un auditorium a cielo aperto, con file di sedie disposte ad arco di fronte al palco centrale, creando un'atmosfera di dialogo diretto, in contrasto con la distanza tipica delle conferenze convenzionali.

Nel contesto di un mondo in profonda trasformazione, la presenza del Segretario Generale e Presidente To Lam, insieme al suo discorso di apertura, riveste un significato particolare. Dimostra che il Vietnam non solo partecipa per presentare la propria posizione, ma contribuisce attivamente con il proprio approccio alle principali questioni regionali.

Il tema scelto dal Segretario Generale e dal Presidente è: "Costruire proattivamente la pace, la stabilità e lo sviluppo in un mondo instabile". Questo riflette in parte il percorso di sviluppo del Vietnam stesso. È la voce di una nazione che ha vissuto la guerra, comprende profondamente il valore della pace e sta entrando in una nuova fase di sviluppo con il desiderio di contribuire in modo più responsabile alla stabilità regionale.

Fin dalle prime pagine del suo discorso, il Segretario Generale e Presidente ha sollevato una questione spinosa: il mondo è "più interconnesso ma anche più vulnerabile; la tecnologia è più avanzata ma il rischio di abusi è maggiore". Da qui, il Segretario Generale e Presidente ha evidenziato tre crisi fondamentali che si influenzano reciprocamente: la crisi dell'ordine internazionale, la crisi del modello di sviluppo e la crisi della fiducia strategica. Tuttavia, anziché essere pessimista, il messaggio del Vietnam ha offerto una direzione positiva affermando: "Proprio perché è un luogo in cui convergono le sfide, l'Asia-Pacifico deve essere anche fonte di soluzioni". Le soluzioni presentate dal Vietnam a Shangri-La sono state coerenti e concrete, sottolineando la necessità di rendere le regole e il dialogo strumenti efficaci, ponendo la sicurezza umana e la resilienza sociale al centro della sicurezza sostenibile.

Un punto culminante del discorso, molto apprezzato dai media internazionali, è stata la sua tempestiva prospettiva sulla sicurezza nell'era digitale. Il Segretario Generale e Presidente ha messo in guardia sugli aspetti negativi delle tecnologie avanzate. L'intelligenza artificiale, i Big Data e il calcolo quantistico, pur ampliando le capacità di sviluppo, possono essere utilizzati in modo improprio per attacchi informatici, manipolazione di informazioni e conflitti automatizzati. Quando la tecnologia supera le leggi e i controlli umani, la stabilità strategica diventa più fragile. Questi punti hanno trovato riscontro nelle preoccupazioni comuni dei legislatori internazionali.

I media di tutto il mondo hanno elogiato con entusiasmo il discorso di apertura del Segretario Generale e Presidente To Lam. Un articolo di Bloomberg ha riportato che la posizione internazionale del Vietnam è in costante miglioramento, in quanto una delle economie a più rapida crescita in Asia e un importante esportatore verso gli Stati Uniti, pur mantenendo un equilibrio nelle relazioni con le principali potenze e contribuendo alla pace, alla stabilità e allo sviluppo regionale.

Mentre le osservazioni introduttive del Segretario Generale e del Presidente hanno rivelato la prospettiva del Vietnam sul mondo, la successiva sessione di domande e risposte ha aiutato il pubblico a comprendere meglio come il Vietnam intende agire. Sono state sollevate domande sulla riforma istituzionale, sul ruolo del Vietnam nell'ASEAN e sulla governance dell'IA. Il Segretario Generale e il Presidente hanno affermato che solide riforme interne aiuteranno il Vietnam ad attuare in modo più efficace la sua politica estera indipendente e autosufficiente e a diventare un partner più affidabile nella regione. Per quanto riguarda l'IA, il Segretario Generale e il Presidente hanno sottolineato che, con lo sviluppo della tecnologia, la responsabilità umana deve diventare più chiara e l'innovazione deve andare di pari passo con la sicurezza e il benessere dell'umanità.

Dal Forum sulla connettività tecnologica al Dialogo di Shangri-La, un messaggio coerente emerge da tutta la visita a Singapore del Segretario Generale e Presidente To Lam: in un mondo instabile, il Vietnam sceglie un percorso di sviluppo basato su conoscenza, scienza, tecnologia, cooperazione e responsabilità internazionale. È così che il Vietnam rafforza la propria posizione, contribuendo maggiormente alla pace, alla stabilità e alla prosperità della regione.

Testo e foto: PHAM KIEN (da Singapore)

    Fonte: https://www.qdnd.vn/chinh-polit/cac-van-de/cuoc-kien-tao-hoa-binh-va-thinh-vuong-1042064