Nel 2023, l'attività vulcanica nei Campi Flegrei (Italia) ha causato 6.066 terremoti, e si prevede che questo numero salirà a 6.740 nel 2024.
Il fotoreporter Alessandro Gandolfi ha immortalato l'area vulcanica dei Campi Flegrei, nell'Italia meridionale, che nel 2024 ha registrato un numero record di 6.740 terremoti e si prevede che rimarrà instabile anche nel 2025. Nella foto: il cratere della Solfatara, situato all'interno dell'area vulcanica dei Campi Flegrei. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Quest'area vulcanica, attiva da oltre 80.000 anni, ospita più di 600.000 persone. L'enorme vulcano, con un cratere di quasi 13 km di diametro, è quasi completamente sommerso nel Golfo di Napoli, più grande del vicino Vesuvio. Nella foto: un'area residenziale nel cratere del Cigliano, al centro dei Campi Flegrei. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Il Vesuvio fu il vulcano responsabile di una delle eruzioni più devastanti della storia umana, quando distrusse la vicina città di Popeio nel 79 d.C. Nella foto: un gruppo di adolescenti osserva la cima del Vesuvio dalla sommità della Somma, una parte originaria del vulcano. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Pompei, la città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Gli edifici mostrano i segni dei danni causati dal potente terremoto avvenuto 17 anni fa. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Analogamente ai Campi Flegrei, l'area vulcanica del Vesuvio possiede numerosi sistemi di sorgenti termali utilizzate dalla popolazione locale. Nella foto: una piscina termale presso le Terme Vesuviane di Napoli. Queste sorgenti, collegate al vulcano Vesuvio, sono sfruttate fin dall'epoca romana, offrendo benefici per la salute degli abitanti. (Foto: Alessandro Gandolfi)
L'ultima grande eruzione del supervulcano Flegreo risale al 1538, quando diede origine a una nuova baia sulla costa meridionale italiana. Inattivo dal 1980, il vulcano si è riattivato nel 2016. Nella foto: edifici di Monterusciello, costruiti alla fine degli anni '80 dopo i forti terremoti. All'epoca, gli abitanti di Rione Terra – il centro storico di Pozzuoli, nell'area vulcanica dei Campi Flegrei – furono costretti ad evacuare. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Secondo diversi vulcanologi, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato un aumento dell'attività sismica nella zona a partire dal 2022, probabilmente dovuto all'accumulo di magma sotto la superficie o a una presenza di gas. Nella foto: il cratere del Monte Nuovo dopo l'eruzione del 29 settembre 1538, la più recente nei Campi Flegrei. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Quasi ogni giorno si continuano a registrare terremoti in questa zona. Nel 2023 se ne sono verificati 6.066, un numero salito a 6.740 nel 2024. Nella foto: la tranquilla vita quotidiana continua nella regione vulcanica dei Campi Flegrei. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Ancora "attivo" nel 2025, il vulcano Flegreo sta causando ansia e paura tra la popolazione locale. Addirittura, alcuni sono costretti a dormire in auto o all'aperto per... sfuggire alla minaccia. (Immagine: Le rovine del tempio di Serapide (o Macellum) in un mercato romano. Foto: Alessandro Gandolfi)
All'inizio di marzo 2025, il terremoto più forte degli ultimi 40 anni ha scosso gli edifici di Napoli, una regione vulcanica. Nella foto: turisti esplorano la Napoli sotterranea, una rete di tunnel, acquedotti e passaggi scavati nella roccia vulcanica. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Il 20 maggio 2024, un terremoto di magnitudo 4.4 sulla scala Richter, con ipocentro a 3 km di profondità, è stato registrato in questa zona appena un'ora dopo un altro terremoto di magnitudo 3.5. Questi terremoti facevano parte di una "tempesta sismica" in corso che aveva già provocato più di 10 scosse di magnitudo 2 nelle 48 ore precedenti. Nella foto: persone danzano, cantano e suonano strumenti musicali tradizionali sulla cima del Monte Somma, dove si svolge ogni anno una cerimonia di pace. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Vivendo nelle immediate vicinanze di un vulcano attivo, gli abitanti di questa zona sono sempre pronti a partecipare alle esercitazioni di evacuazione. Nella foto: una simulazione di esercitazione di evacuazione in caso di eruzione vulcanica nei Campi Flegrei. Angelo Di Roberto, 70 anni, il nipote dodicenne e Alessandro Celardo, 29 anni, si recano da Monterusciello alla Stazione Centrale di Napoli, da dove partiranno per Milano in caso di eruzione. (Foto: Alessandro Gandolfi)
I Campi Flegrei sono tra i vulcani più monitorati al mondo . I geologi controllano regolarmente l'attività vulcanica per emettere avvisi di sicurezza. I geologi Antonio Caradente e Rosario Avino monitorano l'attività nella zona di Pisciarelli, nei Campi Flegrei. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Ai piedi del vulcano, i ricercatori dell'INGV utilizzano la tomografia a impedenza elettrica per verificare e ricercare possibili movimenti del magma. (Foto: Alessandro Gandolfi)
Mauro Di Vito (a sinistra), direttore dell'Osservatorio del Vesuvio, e i suoi colleghi lavorano nella sala di monitoraggio, dove vengono sintetizzati i segnali raccolti dai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia e Stromboli. (Foto: Alessandro Gandolfi)
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