La Via Lattea è la galassia più grande del nostro Sistema Solare. Ha raggiunto le sue dimensioni attuali nel corso dei suoi circa 13 miliardi di anni di esistenza, "inghiottendo" galassie più piccole che le circondavano.
In uno studio pubblicato di recente, gli astronomi affermano di aver individuato un gruppo di stelle con caratteristiche insolite, probabilmente i resti di una galassia nana che fu "inghiottita" dalla Via Lattea circa 10 miliardi di anni fa.
Quella galassia nana è stata chiamata Loki, in onore di un astuto dio della mitologia norrena. La nuova scoperta potrebbe cambiare la nostra comprensione dell'evoluzione della Via Lattea nel lontano passato.

La NASA (National Aeronautics and Space Administration) stima che la galassia della Via Lattea si estenda per circa 100.000 anni luce e contenga tra 100 e 400 miliardi di stelle. Un anno luce è la distanza percorsa dalla luce in un anno, ovvero 9,46 trilioni di chilometri.
Secondo l'ipotesi dei ricercatori, Loki era un tempo una galassia nana separata con miliardi di stelle individuali, prima di essere completamente assorbita dalla Via Lattea circa 10 miliardi di anni fa.
Di conseguenza, all'interno della galassia della Via Lattea potrebbero esistere i resti di un'altra galassia, come matrioske russe su scala cosmica.
Le dimensioni e la massa originarie della Via Lattea rimangono un grande interrogativo, spingendo gli scienziati a cercare prove di come essa abbia "inghiottito" galassie più piccole circostanti, aumentando gradualmente di dimensioni.
Gli scienziati ritengono che, nelle prime fasi dell'universo, le grandi galassie come la Via Lattea non abbiano raggiunto le loro attuali enormi dimensioni. Sono cresciute gradualmente attraverso collisioni e fusioni con galassie più piccole.
Per trovare tracce della galassia di Loki, gli astronomi hanno concentrato le loro osservazioni su un gruppo di 20 stelle povere di metalli situate insolitamente vicino al disco galattico. Il disco galattico è una vasta regione di spazio in rotazione che contiene la maggior parte delle stelle della Via Lattea.
Nel frattempo, nelle primissime fasi dell'universo si sono formate stelle povere di metalli. La loro composizione chimica si è conservata quasi intatta per miliardi di anni. Quando i ricercatori hanno analizzato le orbite e la composizione di queste stelle, hanno scoperto che differivano significativamente da quelle di altre stelle povere di metalli nella Via Lattea. Ciò suggerisce che potrebbero non essere nate qui.
La scoperta di un ammasso di stelle povere di metalli vicino al disco galattico suggerisce che la Via Lattea un tempo abbia "inghiottito" una galassia di tipo Loki. La scoperta della galassia di Loki non solo aiuta i ricercatori a decifrare la storia della formazione della Via Lattea, ma fornisce anche ulteriori prove a sostegno dei moderni modelli di evoluzione galattica.
Fonte: https://khoahocdoisong.vn/dai-ngan-ha-tung-nuot-gon-mot-thien-ha-khac-post2149101918.html








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