
Dopo quasi 30 anni, la nazionale norvegese partecipa nuovamente alla fase a eliminazione diretta dei Mondiali , diventando immediatamente una delle squadre più attese. La squadra del CT Stale Solbakken ha superato la fase a gironi con due vittorie contro Iraq e Senegal, prima di optare per un turnover nella partita contro la Francia, subendo una sconfitta per 1-4, un risultato apparentemente scelto per risparmiare energie in vista della sfida a eliminazione diretta contro la Costa d'Avorio, in programma domani mattina presto.
Erling Haaland continua a essere la più grande speranza della nazionale nordica, avendo segnato 4 gol in sole due presenze, mentre Martin Odegaard rimane il regista del loro stile di gioco offensivo, veloce e diretto.
L'allenatore Solbakken non ha mai nascosto la sua ambizione di arrivare lontano, decidendo di far riposare molti giocatori chiave nell'ultima partita della fase a gironi. Ha dichiarato: "Dobbiamo pensare all'intero torneo. I giocatori hanno speso molte energie e hanno bisogno di riposo per essere pronti per le fasi a eliminazione diretta". Gli esperti considerano la Norvegia leggermente più forte e in grado di superare la Costa d'Avorio se gioca al massimo delle sue potenzialità. Tuttavia, la rappresentante africana non è un avversario facile da battere.
La Costa d'Avorio ha superato la fase a gironi dei Mondiali per la prima volta grazie al suo stile di gioco veloce e ben organizzato sotto la guida del ct Emerse Faé. Giocatori come Amad Diallo, Nicolas Pépé, Franck Kessié e Ange-Yoan Bonny offrono numerose opzioni offensive, mentre il difensore centrale Ousmane Diomande è considerato uno "scudo d'acciaio" contro Haaland. L'esperto franco-ivoriano Emerse Faé ha dichiarato a Reuters a proposito della sua nazionale: "La nostra forza non risiede in un singolo giocatore, ma nell'avere molti giocatori capaci di segnare".
Sebbene la Norvegia possa vantare un attaccante decisivo come Haaland, la Costa d'Avorio impressiona per il suo equilibrio tra attacco e difesa. Lo scontro tra Haaland e Ousmane Diomande sarà probabilmente decisivo per l'esito della partita, perché se il difensore centrale ivoriano riuscirà a limitare l'efficacia dell'attaccante norvegese, le possibilità della squadra africana di realizzare un'impresa aumenteranno significativamente. ESPN considera questo uno degli incontri più imprevedibili dei sedicesimi di finale. Data l'attuale forza delle squadre, si prevede una partita intensa e dal ritmo elevato, che potrebbe essere decisa solo da un lampo di genio di Haaland, di Odegaard o da un rapido contropiede di Amad Diallo e compagni.
Avendo vinto in modo convincente tutte e tre le partite della fase a gironi, segnando 10 gol e subendone solo 2, la Francia sta dimostrando appieno la sua forza come contendente al titolo in questo torneo, affrontando la Svezia agli ottavi di finale. Sarà uno scontro tra due scuole di calcio: il calcio offensivo e spettacolare e il calcio pragmatico. I "Gallici" sono perfettamente in grado di sconfiggere i "Guerrieri Vichinghi", avendo già travolto i loro connazionali nordici, la Norvegia, per 4-1. La squadra del ct Didier Deschamps vanta una rosa profonda e di alta qualità, con attaccanti di punta come Mbappé, Dembélé, Doue e Kolo Muani.
La fase a gironi ha dimostrato che la Francia ha dominato il possesso palla, soprattutto grazie al pressing ad alta intensità, mettendo costantemente sotto pressione gli avversari. La Svezia sarà costretta a giocare con una linea difensiva bassa, concentrandosi sulla fase difensiva e sfruttando contropiedi, calci piazzati e lanci lunghi per mettere in difficoltà i suoi due pericolosi attaccanti, Alexander Isak e Viktor Gyokeres. Data la loro attuale forma altalenante e la qualificazione agli ottavi di finale solo come una delle migliori terze classificate, la Svezia troverà molto difficile tenere testa ai campioni del mondo in carica e si prevede che perderà entro i 90 minuti di gioco.
* Lo scontro tra Messico ed Ecuador nei sedicesimi di finale ha evidenziato un netto contrasto di forma, con la fiducia e il vantaggio del fattore campo della squadra di casa in netto contrasto con le difficoltà di gioco degli avversari sudamericani.
La nazionale messicana sta mostrando una forma impressionante sotto la guida del ct Javier Aguirre. Il suo punto di forza principale risiede nella completezza delle prestazioni, sia in fase offensiva che difensiva. Durante la fase a gironi, ha mantenuto un percorso impeccabile, segnando 6 gol e non subendo alcuna rete. Questo ha inoltre esteso la striscia di imbattibilità del Messico in tutte le competizioni a 11 partite. Il bilancio degli scontri diretti è a favore della squadra di casa, con 8 vittorie, 5 pareggi e solo 3 sconfitte negli ultimi 16 incontri contro l'Ecuador.
A differenza della rinascita dei loro avversari, l'Ecuador si trova ad affrontare numerose sfide interne al proprio sistema di gioco. La loro forma recente è stata poco convincente e, nella fase a gironi, queste incongruenze sono emerse con maggiore evidenza con le sconfitte contro la Costa d'Avorio e i pareggi contro Curaçao. La ragione principale risiede nella mancanza di flessibilità nelle opzioni offensive, che spesso porta a situazioni di stallo nella costruzione del gioco. Questa limitazione rappresenterà un ostacolo importante per lo staff tecnico ecuadoriano, impegnato a scardinare la difesa altamente disciplinata del Messico.
Dal punto di vista professionale, l'attaccante dell'Hanoi FC, Pham Tuan Hai, ha commentato: "Arrivati ai sedicesimi di finale, l'equilibrio tra le linee è sempre la chiave del successo. Il Messico non solo ha dimostrato efficacia nelle sue strategie offensive, ma ha anche mostrato una difesa solida. Basandomi su quanto entrambe le squadre hanno mostrato nella fase a gironi, ritengo che la squadra di casa abbia un'ottima capacità di imporre il proprio gioco, sfruttare gli spazi quando l'Ecuador si spinge in avanti e decidere la partita entro i 90 minuti regolamentari".
Nel complesso, lo stile di gioco completo del Messico e il fattore campo gli conferiscono un vantaggio decisivo nella partita. Viste le difficoltà offensive dell'Ecuador, le possibilità di vittoria e di passaggio al turno successivo pendono a favore della squadra di mister Javier Aguirre.
Fonte: https://nhandan.vn/dang-cap-va-ban-linh-se-len-tieng-post972347.html










