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Le risoluzioni n. 88/2014/QH13 e n. 51/2017/QH14 dell'Assemblea nazionale sulla riforma del curriculum e dei libri di testo per l'istruzione generale hanno sancito un principio fondamentale: un unico curriculum, molteplici serie di libri di testo. Tuttavia, la questione delle molteplici serie di libri di testo non si è placata di recente, né nella pratica né in seno all'Assemblea nazionale.
Nel pomeriggio del 23 maggio, durante la discussione sulla bozza di legge sui prezzi (modificata) alla quinta sessione della XV Assemblea Nazionale, la deputata Nguyen Thi Kim Thuy ( Da Nang ) ha sostenuto che, mentre la Risoluzione n. 88/2014/QH13 prevede la socializzazione della compilazione dei libri di testo, la Legge sull'Istruzione del 2019 (modificata) riflette un punto di vista diverso, non concedendo il diritto di scelta dei libri di testo agli istituti scolastici, bensì ai Comitati Popolari provinciali.
Il delegato si chiedeva: tra la Risoluzione n. 88/2014/QH13 e la Legge sull'Istruzione, quale normativa si presta più facilmente a essere sfruttata per favorire gli interessi di un particolare gruppo?
Durante la discussione della mattina del 1° giugno, la deputata dell'Assemblea Nazionale Nguyen Thi Kim Thuy ha continuato a sollevare numerose questioni "sospette" in materia di libri di testo, in particolare la mancanza di trasparenza e obiettività nel processo di selezione. Ciò deriva dalla Circolare n. 25 del 26 agosto 2020, emanata dal Ministero dell'Istruzione e della Formazione, che disciplina la selezione dei libri di testo. Molti insegnanti e dirigenti scolastici hanno segnalato che le opinioni di insegnanti e scuole non vengono rispettate nel processo di selezione dei libri di testo e che molti dipartimenti disciplinari e scuole hanno dovuto rifare i verbali delle riunioni di selezione per conformarsi alle opinioni dei propri superiori.
Il delegato ha inoltre sostenuto che il 79% dei libri di testo, secondo quanto riportato dalla casa editrice vietnamita per l'istruzione al vice primo ministro Tran Hong Ha, erano stati stampati prima della procedura di gara. Il delegato ha presentato documenti all'Assemblea nazionale per dimostrare che, se il Ministero dell'Istruzione e della Formazione non individuerà e affronterà con decisione i casi di "corruzione e pratiche scorrette" nel processo di distribuzione dei libri di testo, "un giorno se ne pentirà troppo tardi", come accaduto nel caso del Vietnam del Sud.
Inoltre, secondo il delegato, la selezione dei libri di testo manca di trasparenza e obiettività, creando potenzialmente una concorrenza malsana, distorcendo gradualmente le politiche e arrivando persino a eliminare la diffusione dei libri di testo, riportandoci al vecchio monopolio in materia.
I problemi riscontrati con i libri di testo dimostrano che le normative legali devono essere sviluppate nel contesto generale della questione, in modo che le norme emanate non solo garantiscano la legalità, ma tengano anche conto della ragionevolezza, evitando contraddizioni e lacune.
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