Secondo la dottoressa Trinh Le Anh, il ruolo del turismo deve essere rivalutato non solo come industria non inquinante, ma anche come via per la pace.
| La dottoressa Trinh Le Anh ritiene che il turismo debba trasformarsi in un ambasciatore di pace. (Foto: fornita dall'intervistata) |
In qualità di docente universitario di turismo, ho sempre creduto che il turismo non sia solo un settore economico , ma anche un viaggio spirituale, in cui ogni passo è una missione per connettere le persone tra loro.
In occasione della Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2024), sul tema "Turismo e Pace", sento di avere l'opportunità di condividere le mie profonde riflessioni sul ruolo sacro del turismo nella costruzione di un mondo più pacifico.
In classe, ricordo spesso ai miei studenti che ogni viaggio non consiste solo nell'ammirare paesaggi meravigliosi o nel gustare il cibo locale, ma anche nell'apprendere qualcosa di una cultura diversa.
È importante riconoscere che, al di là del colore della pelle e della lingua, tutti condividiamo aspirazioni comuni di pace, prosperità e felicità. Quando usciamo dai nostri "confini", aprendo i nostri cuori alle differenze, costruiamo ponti che uniscono i cuori dei popoli. Rivolgendomi agli studenti, ricordo incontri memorabili con la gente del posto avuti durante i miei viaggi.
Una volta, mentre gustavo il tè con una famiglia nella campagna giapponese, mi sono reso conto che, nonostante le differenze linguistiche, potevamo comunque condividere rispetto e affetto attraverso la cultura del tè, profondamente radicata nelle tradizioni di entrambi i paesi. Questo è il potere del turismo: aiutarci a riconoscere che, ovunque, le persone condividono somiglianze, sogni e speranze. Ma affinché il turismo diventi veramente un messaggero di pace, dobbiamo affrontarlo con responsabilità e amore per il mondo che ci circonda. Ai nostri studenti di turismo viene sempre insegnato che il turismo non è solo un diritto, ma anche una responsabilità.
È nostra responsabilità proteggere l'ambiente, rispettare la cultura e contribuire allo sviluppo sostenibile delle comunità che visitiamo. Quando entriamo in una nuova terra con rispetto e gratitudine, non solo la scopriamo, ma contribuiamo anche alla pace globale. Esistono molti esempi di come il turismo possa davvero generare un cambiamento. Un esempio significativo è il Ruanda, un paese un tempo traumatizzato dal genocidio, che ha scelto l'ecoturismo come motore del suo sviluppo.
| "Il potere del turismo ci aiuta a comprendere che, ovunque, le persone condividono somiglianze, sogni e speranze." |
La tutela dei gorilla e del loro ambiente naturale non solo ha contribuito allo sviluppo economico, ma ha anche simboleggiato la guarigione della nazione. I visitatori vengono in Ruanda non solo per ammirare la fauna selvatica, ma anche per assistere alla rinascita di un paese che ha superato profonde ferite.
| La dottoressa Trinh Le Anh con alcuni bambini in Africa durante un viaggio di lavoro. (Foto: fornita dall'intervistata) |
Un altro esempio è la Colombia, dove il turismo ha contribuito in modo significativo alla riconciliazione dopo decenni di conflitto. I tour di ecoturismo nelle foreste pluviali e sulla costa caraibica non solo offrono alle persone l'opportunità di reintegrarsi, ma consentono anche loro di partecipare direttamente alla conservazione dell'ambiente. Il turismo in Colombia è diventato un mezzo per ex avversari per collaborare e costruire un futuro più pacifico.
| "Affinché il turismo diventi veramente un messaggero di pace, dobbiamo affrontarlo con responsabilità e amore per il mondo che ci circonda. Ai nostri studenti di turismo viene sempre insegnato che il turismo non è solo un diritto, ma anche una responsabilità." |
In un momento in cui il mondo è ancora segnato da forti tensioni e divisioni, credo che il turismo possa rappresentare un potente strumento per costruire legami positivi. Ogni viaggiatore può diventare un ambasciatore di pace, un ponte che unisce i popoli. Ricordo sempre a me stesso e ai miei studenti che, attraverso ogni viaggio, possiamo cambiare il mondo non solo contribuendo all'economia locale, ma anche promuovendo valori umani migliori.
Pertanto, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo di quest'anno, riconsideriamo il ruolo del turismo non solo come industria pulita, ma anche come via per la pace. Diventiamo viaggiatori responsabili, esplorando il mondo con cuore e anima aperti, orientati verso i più alti valori umani.
Fonte: https://baoquocte.vn/de-du-lich-la-con-duong-dan-den-hoa-binh-287705.html








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