
Immagine a scopo illustrativo.
Nella bozza di decreto che disciplina la legge modificata sull'imposta sul reddito delle persone fisiche, il Ministero delle Finanze propone anche una regolamentazione dettagliata su come calcolare l'imposta sui redditi derivanti da trasferimenti di capitali e titoli.
La bozza di proposta suggerisce di includere le azioni di società non quotate nell'ambito di applicazione dell'imposta sui trasferimenti di capitale, oltre ai conferimenti di capitale proprio all'interno dell'impresa, come attualmente previsto. L'imposta verrebbe calcolata al 20% del reddito imponibile per ciascuna transazione.
Qualora non sia possibile determinare il prezzo di acquisto e i costi, verrà applicata un'aliquota fiscale del 2% sul prezzo di trasferimento, superiore a quella prevista per il trasferimento di titoli quotati o registrati in Borsa.
Questa soluzione favorisce anche la registrazione per la quotazione ufficiale o la negoziazione in borsa. Per quanto riguarda la dichiarazione, le persone fisiche che trasferiscono capitali si autodichiarano e pagano le imposte. Per i titoli, l'organizzazione che eroga il reddito è responsabile della ritenuta d'acconto, della dichiarazione e del pagamento delle imposte per conto del soggetto interessato, con un'aliquota dello 0,1%.
Secondo quanto affermato dall'ente redattore, il suddetto regolamento mira a promuovere la quotazione e la registrazione ufficiale delle imprese in Borsa, garantendo standard di trasparenza e apertura, consentendo agli investitori di monitorare e controllare la qualità dei titoli di investimento, tutelando i diritti degli investitori e allineandosi alle disposizioni della legge sull'imposta sul reddito delle società (Decreto del Governo n. 320/2025/ND-CP del 15 dicembre 2025).
Fonte: https://vtv.vn/de-xuat-ap-thue-20-thu-nhap-khi-ban-co-phieu-chua-niem-yet-100260330101328367.htm








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