
Questo nuovo modello non solo sfida il dominio dei giganti americani, ma rimodella anche l'intero gioco con l'open source (Immagine illustrativa: DS).
Questo modello ha 685 miliardi di parametri ed è rilasciato con una licenza open-source. I primi risultati dei test mostrano prestazioni paragonabili a quelle dei sistemi proprietari di OpenAI o Anthropic, e apre nuove prospettive per lo sviluppo e la distribuzione di modelli di intelligenza artificiale avanzati.
Prestazioni e costi
Subito dopo il suo rilascio sulla piattaforma Hugging Face, DeepSeek V3.1 ha ottenuto un punteggio del 71,6% nel test di programmazione Aider. Tecnicamente, il modello è in grado di gestire contesti con un massimo di 128.000 token (equivalenti a un libro di 400 pagine). La struttura si presenta come "ibrida", integrando funzionalità di chat, inferenza e programmazione.
Il ricercatore di intelligenza artificiale Andrew Christianson ha dichiarato sulla piattaforma social X: "DeepSeek V3.1 ha raggiunto il 71,6% su Aider, circa l'1% in più rispetto a Claude Opus 4, pur costando significativamente meno."
Secondo i calcoli, il costo medio per completare un'attività di programmazione utilizzando la versione 3.1 si aggira intorno a 1,01 dollari, mentre sistemi comparabili possono arrivare a costare quasi 70 dollari.
Alcuni sviluppatori della community hanno inoltre notato la presenza di quattro "token speciali" nell'architettura, che consentono al modello di integrare la ricerca web in tempo reale e di gestire processi di inferenza complessi.
Questa differenza si traduce in milioni di dollari di risparmio per le aziende che gestiscono migliaia di interazioni con l'intelligenza artificiale ogni giorno.
Un vantaggio decisivo
Il rilascio della versione 3.1 ha coinciso con l'annuncio di nuovi modelli da parte di OpenAI e Anthropic. Scegliendo un approccio open-source, DeepSeek ha perseguito una strategia diversa rispetto a molte aziende americane che commercializzano modelli di intelligenza artificiale tramite API a pagamento.
Alcuni sostengono che la diffusa disponibilità di funzionalità avanzate possa facilitare una più rapida implementazione da parte di organizzazioni e imprese, ponendo al contempo una sfida ai modelli di business basati sui monopoli tecnologici.
La comparsa di DeepSeek V3.1 dimostra che l'intelligenza artificiale avanzata non è appannaggio esclusivo delle grandi aziende, ma che anche i gruppi di ricerca più piccoli possono parteciparvi.
La competizione in questo settore non si limita più alla creazione del sistema più potente, ma ruota anche attorno alla capacità di rendere la tecnologia accessibile e conveniente.
In questo contesto, la questione per le aziende tecnologiche è come mantenere il valore commerciale quando emergono sempre più modelli open-source con prestazioni e costi competitivi.
Fonte: https://dantri.com.vn/cong-nghe/deepseek-am-tham-ra-phien-ban-ai-moi-20250820121017977.htm
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