settore dell'approvvigionamento
Oggi, 26 maggio, il quotidiano Dan Tri ha pubblicato le seguenti informazioni: Accelerazione dei progressi dei principali progetti energetici e lavori per garantire la sicurezza energetica.
Nella riunione del 26 maggio 2026 sull'attuazione del Piano di sviluppo energetico rivisto n. 8, il Vice Primo Ministro Pham Gia Tuc ha impartito istruzioni decise a ministeri, settori e aziende affinché si concentrassero sulla risoluzione degli ostacoli e "garantissero in modo assoluto che non vi sia carenza di energia elettrica in nessuna circostanza" al fine di raggiungere l'obiettivo di crescita economica a doppia cifra per il periodo 2026-2030. Data la situazione attuale, in cui molti progetti chiave di generazione e trasmissione di energia elettrica sono in ritardo a causa di procedure farraginose, difficoltà nell'ottenimento dei permessi di costruzione e dell'elusione delle responsabilità da parte di alcune unità, il Vice Primo Ministro ha richiesto una revisione urgente e l'eliminazione dei progetti non fattibili, sostituendoli con fonti di energia di base più efficienti. Ha inoltre autorizzato l'applicazione di procedure semplificate, meccanismi speciali e misure di emergenza ai sensi della Legge sull'energia elettrica del 2024. Il Ministero dell'Industria e del Commercio ha ricevuto la piena responsabilità, nei confronti del Primo Ministro, per la sicurezza energetica, e deve sviluppare scenari flessibili di domanda e offerta, rafforzare il monitoraggio in loco e agire con fermezza nei confronti degli investitori che non rispettano le scadenze concordate, al fine di garantire una fornitura di energia elettrica sicura e continua per lo sviluppo socio-economico.
Il quotidiano Tuoi Tre ha riportato: Il Ministero dell'Industria e del Commercio sta raccogliendo pareri sull'attuazione immediata di un meccanismo di tariffazione dell'energia elettrica basato sulle ore di punta e non di punta.
Il Ministero dell'Industria e del Commercio sta raccogliendo pareri su una bozza di modifica alla Circolare 60/2025 per applicare immediatamente il nuovo meccanismo di tariffazione al dettaglio dell'energia elettrica con fasce orarie di punta e non di punta (secondo la Decisione 963) durante la stagione calda di quest'anno, al fine di risolvere le problematiche relative alla data di entrata in vigore dell'ultimo adeguamento dei prezzi dell'energia elettrica. Tale modifica deriva da esigenze concrete, in quanto la curva di carico e la struttura delle fonti energetiche nazionali hanno subito cambiamenti significativi dal 2019, in particolare a causa del forte aumento delle energie rinnovabili e delle modifiche nella struttura dei consumi di energia elettrica (aumento significativo del settore industriale, calo del settore residenziale). Secondo la Decisione 963, le ore di punta sono state spostate alle ore serali (17:30 - 22:30), alle ore normali (6:00 - 17:30 e 22:30 - mezzanotte) e alle ore non di punta (0:00 - 6:00 tutti i giorni), con l'obiettivo di ottimizzare il funzionamento del sistema, incoraggiare i clienti ad adeguare i propri comportamenti di consumo, ridurre la pressione sul sistema elettrico durante le ore di punta e promuovere gli investimenti nello sviluppo di sistemi di accumulo di energia.

Il sito web petrovietnam.petrotimes.vn ha pubblicato un articolo dal titolo: Dipartimento di immatricolazione e ispezione del Vietnam: non c'è alcuna verità nell'affermazione che "i veicoli non possono funzionare con benzina E10".
Nonostante le persistenti preoccupazioni dei consumatori circa la compatibilità dei veicoli con i biocarburanti, il Dipartimento vietnamita per l'immatricolazione e l'ispezione ha confermato ufficialmente che non esistono informazioni riguardanti modelli di auto o moto incompatibili con la benzina E10. Ha inoltre sottolineato che la maggior parte dei veicoli attualmente in circolazione può funzionare stabilmente con questo tipo di carburante senza richiedere modifiche tecniche. Un'analisi dei principali produttori, come Honda, Yamaha, Piaggio, SYM e altri, dimostra che i veicoli moderni sono progettati per soddisfare gli standard dei carburanti miscelati con etanolo, dissipando così i timori che i biocarburanti possano danneggiare i motori o ridurre la durata dei veicoli. Promuovere l'uso della benzina E10 non è solo un passo strategico per garantire la sicurezza energetica nazionale e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati in un contesto di imprevedibili fluttuazioni del mercato globale, ma anche una soluzione cruciale per promuovere la transizione ecologica e sostenere lo sviluppo economico agricolo attraverso l'utilizzo di etanolo prodotto da materie prime di provenienza nazionale. Secondo la tabella di marcia contenuta nella Circolare 50/2025/TT-BCT, a partire dal 1° giugno 2026 la benzina senza piombo in circolazione dovrà essere miscelata con benzina E10. Tuttavia, a tutela dei consumatori, il Ministero dell'Industria e del Commercio consente ancora l'utilizzo parallelo della benzina E5RON92 fino alla fine del 2030, affermando che la tabella di marcia per la transizione viene attuata con cautela, garantendo i diritti dei consumatori e puntando a un'emissione netta pari a "zero".
settore del mercato interno
Il sito web thegioianh.diendandoanhnghiep.vn ha pubblicato le seguenti informazioni: Quando le riserve di carburante non sono più una questione interna alle aziende.
Il Dipartimento per la Gestione e lo Sviluppo del Mercato Interno ha deciso di multare complessivamente 450 milioni di VND tre società di distribuzione di prodotti petroliferi: Phuc Lam Fuel Joint Stock Company, Long Hung Trading and Service Company Limited e Anh Phat Petro Joint Stock Company, per aver violato le normative in materia di riserve circolanti, riserve obbligatorie e registrazione dei sistemi di distribuzione.
Questo episodio non si limita alla gestione di violazioni amministrative, ma rappresenta anche un monito sulla responsabilità per la sicurezza energetica nazionale. Nel settore petrolifero – un bene essenziale che incide direttamente sulla vita e sulla produzione – il mantenimento delle riserve in conformità con le normative non è più una questione interna alle singole imprese, ma un anello cruciale per garantire un approvvigionamento stabile, soprattutto in periodi di volatilità del mercato. Un inasprimento dei controlli e sanzioni severe per le violazioni (compresa la mancanza di trasparenza nel sistema di distribuzione) sono considerati una misura necessaria per costruire un mercato petrolifero equo e trasparente, tutelare i diritti dei consumatori e garantire il funzionamento sostenibile dell'economia a fronte di sviluppi imprevedibili del mercato energetico.
Il quotidiano Tuoi Tre riporta: La merce contraffatta intrappola i consumatori vietnamiti: le aziende non devono essere lasciate in pace.
In Vietnam, la contraffazione sta diventando sempre più sofisticata, soprattutto nell'e-commerce e sui social media. I contraffattori non si limitano a copiare il design e il packaging dei prodotti originali, ma impiegano anche diverse tattiche ingannevoli, come la pubblicazione di annunci con immagini reali, la creazione di interazioni false e lo sfruttamento dei KOL (Key Opinion Leaders) per conquistare la fiducia dei consumatori. Alla luce di questa situazione, esperti e rappresentanti del mondo imprenditoriale affermano che la lotta alla contraffazione non può essere responsabilità di una singola parte, ma richiede uno sforzo congiunto. Le soluzioni principali includono il rafforzamento della gestione dell'identificazione dei venditori (ad esempio tramite VNeID), il consolidamento dei controlli sulle piattaforme di e-commerce, l'interconnessione dei dati tra gli enti regolatori (fiscale, doganale, di gestione del mercato) e l'aumento della vigilanza dei consumatori. Solo attraverso una stretta collaborazione è possibile combattere la contraffazione, contribuendo alla tutela delle attività commerciali legittime e allo sviluppo sostenibile dell'economia digitale.
Il sito web vneconomy.vn ha pubblicato un articolo dal titolo: I prodotti vietnamiti raggiungono i giovani consumatori attraverso una strategia multicanale.
Di fronte al drastico cambiamento nelle abitudini di acquisto dei giovani consumatori – un gruppo che privilegia la comodità, la trasparenza e le esperienze concrete – le aziende vietnamite si stanno attivamente orientando verso modelli di vendita omnicanale. Invece di affidarsi esclusivamente ai canali tradizionali come supermercati, mercati o minimarket, le imprese stanno ora ampliando la loro presenza sull'e-commerce e sui social media attraverso metodi come live streaming, brevi video e marketing a costo zero. L'approccio "giovanile" al design del prodotto, incentrato sullo storytelling del marchio, sulla cultura regionale e sulla sostenibilità (consumo ecologico), ha aiutato i prodotti vietnamiti a riposizionare la propria immagine, aumentare il coinvolgimento e conquistare con successo la Generazione Z sul mercato interno. La combinazione della tecnologia digitale con i valori tradizionali non solo aiuta le imprese ad espandere il proprio mercato, ma svolge anche un ruolo cruciale nella promozione dello sviluppo delle risorse umane digitali e dell'economia digitale nazionale.
settore della difesa commerciale
Il sito web taichinhdoanhnghiep.net.vn ha riportato: Gli Stati Uniti stanno indagando su misure antidumping e antisovvenzioni relative ai compressori d'aria importati dal Vietnam.
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (DOC) ha ufficialmente avviato un'indagine antidumping e sui dazi compensativi relativi alle importazioni di compressori d'aria dal Vietnam, insieme a Malesia e Cina. Il caso trae origine da una denuncia presentata da MAT Industries, LLC (ricevuta il 30 aprile 2026), secondo la quale 12 aziende vietnamite avrebbero praticato il dumping e usufruito di sussidi governativi, danneggiando l'industria nazionale statunitense. Poiché gli Stati Uniti considerano il Vietnam un'economia non di mercato, il DOC utilizzerà valori surrogati provenienti da un paese terzo (come Indonesia, Tunisia o El Salvador) per calcolare il margine di dumping, con livelli presunti che vanno dal 22,06% al 140,39%. Nel prossimo periodo, le aziende interessate dovranno monitorare proattivamente le informazioni, preparare la documentazione e collaborare pienamente con l'agenzia investigativa statunitense per evitare di essere soggette a misure sfavorevoli o alle tariffe più elevate possibili.
Fonte: https://moit.gov.vn/tin-tuc/diem-bao-nganh-cong-thuong-ngay-27-5-2026.html








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