
Torre Ponagar a Nha Trang ( Khanh Hoa ).
Si tratta di un complesso architettonico unico, dove il culto della Dea Madre Thien Ya Na si fonde con i rituali Cham, creando un'identità culturale immateriale che deve essere preservata.
Arroccata su una collina che domina Nha Trang, dove il fiume Cai sfocia nella profonda baia blu, la Torre di Ponagar si erge da oltre dodici secoli. Gli antichi Cham non la costruirono su una montagna isolata, come è comune a My Son o Binh Dinh, ma scelsero un luogo in cui terra, acqua e mare si incontrano. Secondo il professor Ngo Van Doanh, che ha dedicato la sua vita allo studio delle torri Cham, la Torre di Ponagar è una delle pochissime strutture che conserva ancora lo "spirito originario" dell'arte Cham. La sua bellezza non deriva dalle sue dimensioni imponenti, ma dall'armoniosa combinazione di forma, materiali ed estetica religiosa, come una calda e sommessa nota nella lunga sinfonia dell'architettura Cham.
Varcando la porta orientale, i visitatori si trovano immediatamente di fronte a un ampio cortile che si apre sul mare, segno che questo luogo un tempo era un centro di feste e di aggregazione sociale. Secoli fa, il popolo Cham, proveniente dai villaggi costieri, dalle zone più elevate del fiume Cai e persino da Phan Rang e Phan Ri..., si recava qui durante il terzo mese lunare per celebrare la festa della dea, considerata la Madre della Terra.
Il punto culminante della Torre di Ponagar è la grande torre dedicata alla dea. Alta quasi 23 metri, la torre è costruita con mattoni rossi cotti senza malta, eppure è rimasta salda per centinaia di anni, resistendo a tempeste, guerre e al trascorrere del tempo. I motivi che la adornano non sono fitti ma sobri, utilizzando linee sottili e blocchi semplici ma d'impatto. Le danzatrici Apsara, realizzate in arenaria, sebbene non elaborate come le statue di Tra Kieu, possiedono comunque un portamento aggraziato e fluido nelle loro pose aggraziate durante le danze divine...
Nonostante le vicissitudini della storia, le statue Cham si sono conservate, le feste Cham sono state mantenute, ma i vietnamiti hanno aggiunto rituali popolari profondamente radicati nella religione della Dea Madre, offrendo incenso secondo le proprie usanze. Questo delicato adattamento ha creato uno spazio religioso unico in cui due culture coesistono e si completano a vicenda, dando forma all'identità distintiva della Torre Ponagar di oggi.
Secondo il signor Tran Duc Ha, direttore del Centro per la conservazione del patrimonio culturale di Khanh Hoa, nel XIX secolo, sotto la dinastia Nguyen, la torre di Thap Ba era stata restaurata più volte e le iscrizioni in lingua cinese che documentano questi restauri sono ancora presenti. Queste stele di pietra testimoniano un periodo in cui le vestigia Cham erano riconosciute e tutelate dalle dinastie vietnamite, diventando parte integrante della vita culturale della zona.
“Oggi, durante la festa di marzo, la Torre Ponagar risuona dei suoni dei tamburi, dei canti e delle melodie. Le donne vietnamite indossano coloratissimi ao dai (abiti tradizionali), mentre le donne Cham indossano le tradizionali lunghe gonne. Dolci e frutta tradizionali vengono offerti insieme alle offerte Cham. Le danze delle ombre cinesi sono aggraziate come il fiume Cai, mentre le danze Cham sono decise come la brezza marina di Nha Trang”, ha aggiunto il signor Ha.
Ciò che distingue la Torre di Ponagar è la perfetta connessione tra passato e presente. Molte torri Cham del Vietnam centrale sono ormai rovine silenziose, ma Ponagar continua a vivere: rivive nelle feste, nel respiro della fede, nella vita spirituale della popolazione locale. Trovandosi all'interno della torre, alzando lo sguardo verso l'alta cupola luminosa, respirando il profumo dell'incenso che si mescola all'aroma dei mattoni antichi, si percepisce chiaramente che non si tratta di una semplice attrazione turistica, ma di un santuario di fede che resiste da secoli.
L'architettura della Torre di Ponagar riflette chiaramente lo spirito di scambio culturale; i lavori di restauro eseguiti dai vietnamiti non hanno alterato la struttura originaria della cultura Cham, ma hanno aggiunto dettagli in linea con le credenze locali. Pertanto, la Torre di Ponagar possiede un'identità ben definita, come molte altre reliquie religiose, conservando l'aspetto Cham ma con un'anima vietnamita. È questo che ne determina l'unicità, rendendola al contempo un patrimonio Cham e un patrimonio condiviso.
Il professor Ngo Van Doanh disse una volta che Ponagar è "la testimonianza più eloquente del pacifico incontro tra due culture", pacifico perché la transizione è avvenuta in pace e comprensione, eloquente perché è rimasta salda, nonostante tutte le vicissitudini della storia.
Oggi, dalla cima della torre, i visitatori possono ammirare i moderni ponti che attraversano il fiume Cai, le vivaci strade di Nha Trang e le barche che ogni mattina prendono il largo. Il paesaggio è cambiato, ma la Torre di Ponagar rimane una testimonianza vivida, una storia di persone, di fede e di armonia. È un luogo dove passato e presente si tengono per mano, dove le persone di ieri e di oggi si inchinano di fronte a una bellezza senza tempo. E forse, questo è il valore più grande che la Torre di Ponagar lascia in eredità: non solo da ammirare, ma anche da raccontare, come un miracoloso viaggio di architettura e cultura attraverso questo porto millenario.
VU TAN
Fonte: https://nhandan.vn/doc-dao-van-hoa-cham-tai-khanh-hoa-post932278.html
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