PIÙ ALTO, PIÙ SANO
Il detto "I giocatori vietnamiti sono piccoli e abili" è persistito per decenni, suonando più come una consolazione che come un elogio, quando la nazionale vietnamita si trovava in svantaggio contro avversari asiatici più alti e forti a causa della sua statura. Una rivoluzione nella preparazione fisica è iniziata solo nel 2014, quando l'allenatore Toshiya Miura ha assunto l'incarico e si è concentrato sull'allenamento fisico, dando priorità ai giocatori alti e forti. Tuttavia, è stato solo quattro anni dopo, quando l'allenatore Park Hang-seo ha trasformato la generazione 1995-1997 in una "generazione d'oro" conquistando molti importanti tornei, che il calcio vietnamita ha veramente cambiato mentalità, non temendo più i palloni alti, ma trasformando le paure del passato in un'arma di conquista.

La condizione fisica degli atleti vietnamiti è migliorata nel corso degli anni.
Foto: INDIPENDENTE
I 30° Giochi del Sud-est asiatico (dicembre 2019) hanno segnato l'apice dello sviluppo del calcio giovanile vietnamita, quando la squadra Under 22 ha conquistato una storica medaglia d'oro, con il 40% dei gol (inclusi quelli decisivi) realizzati su palloni aerei. Con otto giocatori di oltre 1,80 m di altezza, dal portiere all'attaccante, la squadra di mister Park ha gettato le basi per una nuova era, in cui il calcio vietnamita potrà competere ad armi pari con squadre più alte grazie alla maggiore statura, alla muscolatura più forte e alla maggiore stabilità.
Sette anni dopo, la nazionale vietnamita Under 23 allenata da Kim Sang-sik ha raggiunto un nuovo livello sconfiggendo Arabia Saudita Under 23, Giordania Under 23, Emirati Arabi Uniti Under 23, Corea del Sud Under 23 e altre squadre, conquistando la medaglia di bronzo al Campionato AFC Under 23 del 2026. L'immagine dei difensori degli Emirati Arabi Uniti, stremati dalla corsa di Dinh Bac e Thanh Nhan nei tempi supplementari del quarto di finale, simboleggia questo continuo progresso, che dimostra come il calcio vietnamita non sia più svantaggiato in termini di forza fisica, nemmeno contro squadre del calibro di Corea del Sud, Giappone o Paesi del Golfo.
Attualmente, l'altezza media della nazionale vietnamita Under 23 nei ruoli chiave che richiedono forza fisica, come portiere, difensore centrale e attaccante, è addirittura migliorata rispetto al passato. Con l'allenatore Miura ad aprire la strada, l'allenatore Park Hang-seo a gettare le basi e l'allenatore Kim Sang-sik capace di elevare ulteriormente il livello della nazionale vietnamita, quest'ultima possiede entrambi gli elementi chiave: la completa eliminazione della paura dell'altezza e la presenza di giocatori alti e ben strutturati grazie a un allenamento fisico sistematico e a un'alimentazione superiore rispetto ai giocatori della prima squadra.
Il prossimo obiettivo della nazionale vietnamita è quello di espandere la propria influenza in Asia, puntando alla fase finale della Coppa d'Asia e alle qualificazioni per i Mondiali del 2030. Poiché le squadre avversarie si rafforzano fisicamente grazie alle politiche di naturalizzazione, a una migliore alimentazione e agli scambi culturali, la squadra di Kim non può accontentarsi della situazione attuale.
UNA SVOLTA NEL BODYBUILDING
Ovviamente, nel calcio l'altezza non è tutto. Chanathip Songkrasin (Thailandia) e Takefusa Kubo (Giappone) sono esempi di giocatori che "non devono essere alti per attirare l'attenzione". Tuttavia, i limiti fisici dovrebbero forse essere presi in considerazione solo per ruoli che richiedono abilità, visione di gioco e intelligenza tattica eccezionali, come centrocampisti e terzini. Per difensori centrali, attaccanti e portieri, essere alti e fisicamente forti è un requisito imprescindibile.
Ecco perché l'allenatore Kim Sang-sik ha appoggiato la naturalizzazione del difensore centrale Gustavo Sant'Ana (ora Do Phi Long). Phi Long è alto 1,95 m, significativamente più alto degli attuali difensori centrali che raggiungono solo circa 1,8 m, come Do Duy Manh, Pham Xuan Manh o Bui Tien Dung. Nei recenti raduni di allenamento, Dinh Quang Kiet (1,96 m), Pham Ly Duc (1,83 m) e Nguyen Hieu Minh (1,84 m) sono stati convocati per la loro notevole altezza, al fine di costruire una solida linea difensiva.
In porta, gli attuali portieri della nazionale vietnamita come Dang Van Lam (1,88 m), Nguyen Filip (1,92 m), Tran Trung Kien (1,91 m) e presto Patrik Le Giang (1,88 m) sono tutti dotati di buona statura e braccia lunghe.
In attacco, la mancanza di altezza è stata compensata da Nguyen Xuan Son (1,85 m). Grazie a un fisico imponente e a un'abilità tecnica superiore, Xuan Son ha brillato nella AFF Cup 2024 segnando 7 gol e conquistando il titolo di capocannoniere nonostante fosse in svantaggio nelle prime 3 partite. Anche altri attaccanti come Gia Hung (1,81 m) e Dinh Bac (1,79 m) hanno una statura discreta e prediligono uno stile di gioco diretto e aggressivo, basato sulla forza fisica per creare pressione, piuttosto che su una tecnica eccessiva. Lo stile di gioco diretto del Kim richiede una forza fisica e una potenza assolute, per cui una mancanza di fisico è quasi impossibile da compensare, a meno che il giocatore non possieda un'intelligenza e un'abilità tecniche superiori.
La nazionale vietnamita deve prepararsi a un'era di forza fisica, in cui solo i giocatori più in forma e resistenti troveranno il loro posto.
Fonte: https://thanhnien.vn/doi-tuyen-viet-nam-dang-cap-hon-nho-cuoc-cach-mang-chieu-cao-185260226213745527.htm










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