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| I capitali stanno defluendo dai titoli azionari a forte crescita e si stanno spostando verso i titoli azionari di valore. |
Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice S&P 500 è salito dello 0,21% a 6.901,00 punti, superando il precedente massimo di 6.890,89 punti raggiunto alla fine di ottobre. Si è trattato del primo nuovo massimo storico in oltre un mese, registrato poco dopo il taglio dei tassi di interesse di 0,25 punti percentuali da parte della Federal Reserve il giorno precedente.
L'indice Dow Jones ha registrato una performance ancora più impressionante, salendo dell'1,34% a 48.704,01 punti, il livello di chiusura più alto da novembre. La principale forza trainante è stata il settore finanziario, che ha un peso elevato nel Dow Jones, poiché gli investitori si sono orientati verso titoli percepiti come più sicuri e in grado di offrire utili più stabili.
L'aumento dei due principali indici riflette la fiducia del mercato nella capacità dell'economia statunitense di mantenere il suo slancio di crescita, nonostante l'inflazione persistentemente elevata e i segnali di un rallentamento del mercato del lavoro.
Nel frattempo, l'indice Nasdaq Composite è sceso dello 0,25% a 23.593,86 punti, fortemente penalizzato dagli sviluppi negativi relativi a Oracle (ORCL). Le azioni della società di software sono crollate del 10,8%, il calo giornaliero più marcato da gennaio, dopo che l'azienda ha pubblicato previsioni di fatturato inferiori alle attese e ha avvertito che le spese supereranno le previsioni di 15 miliardi di dollari.
Questa notizia ha sollevato timori che Oracle, che ha investito massicciamente nell'intelligenza artificiale, possa trovarsi in una situazione simile alla bolla delle dot-com dei primi anni 2000 a causa dell'eccessiva dipendenza da capitali presi in prestito. Inoltre, il declino di Oracle ha trascinato al ribasso molti altri giganti della tecnologia, rappresentando un grave freno per il Nasdaq.
L'indice S&P 500 Technology è sceso dello 0,55%, mentre il Philadelphia Semiconductor Index, che rappresenta il settore dei semiconduttori ed è al centro del trend dell'intelligenza artificiale, ha perso anch'esso lo 0,8%.
Uno dei punti salienti della seduta dell'11 dicembre è stato il netto cambiamento nei flussi di capitale. Il settore dei materiali è cresciuto del 2,2%, mentre quello finanziario è aumentato dell'1,8%, diventando i due settori trainanti del mercato. Nel frattempo, i servizi media e la tecnologia hanno registrato cali rispettivamente dell'1% e dello 0,6%.
Secondo Matthew Miskin, co-direttore della strategia di investimento presso Manulife John Hancock Investments, il mercato sta entrando in una fase di "inversione di tendenza", con flussi di denaro verso titoli a bassa capitalizzazione, titoli ciclici e settori tradizionali, anziché continuare a riversarsi in tecnologia e intelligenza artificiale come nel periodo precedente.
L'indice Russell 2000, che rappresenta le azioni a bassa capitalizzazione, è salito dell'1,2%, segnalando un ritorno alla propensione al rischio degli investitori, seppur in una direzione più diversificata e meno dipendente dal settore tecnologico.
Anche all'interno del settore tecnologico, permangono divergenze. Broadcom ha perso l'1,6% durante la sessione di negoziazione regolare, ma ha recuperato il 4% nelle contrattazioni after-hours dopo aver pubblicato una previsione di fatturato superiore alle aspettative di Wall Street (19,1 miliardi di dollari contro i 18,27 miliardi previsti).
Gli sviluppi odierni continuano a riflettere la reazione del mercato all'aggiornamento di politica monetaria della Federal Reserve. Sebbene la Fed abbia indicato una pausa in ulteriori tagli dei tassi di interesse, il grafico "dot plot" suggerisce ancora la possibilità di ulteriori riduzioni il prossimo anno, contribuendo ad attenuare alcune delle preoccupazioni degli investitori.
Mark Malek, CIO di Siebert Financial, ha commentato: "Il mercato si aspettava un segnale più negativo. L'orientamento più accomodante della Fed, rispetto alle aspettative, ha dato un forte impulso al mercato oggi."
Tuttavia, i dati recentemente pubblicati dal Dipartimento del Lavoro statunitense mostrano che le richieste di sussidio di disoccupazione sono salite a 236.000, un numero superiore alle previsioni di 220.000, indicando un rallentamento del mercato del lavoro. Ciò potrebbe avere un impatto sulle prospettive della spesa dei consumatori, un pilastro fondamentale dell'economia statunitense.
Nella seduta di trading dell'11 dicembre si è osservata una chiara tendenza degli investitori a ridurre le proprie posizioni in titoli tecnologici e growth, aumentando al contempo quelle in titoli a bassa capitalizzazione con dividendi e flussi di cassa stabili. I titoli finanziari del Dow Jones, come Visa, American Express, JPMorgan e Goldman Sachs, hanno registrato forti rialzi, con Visa in testa con un aumento del 6,1%.
È interessante notare che le azioni di Walt Disney sono aumentate del 2,4% dopo l'annuncio di un investimento di 1 miliardo di dollari in OpenAI, una mossa che dimostra come le aziende tradizionali stiano cercando di rafforzare la propria posizione nell'ondata dell'intelligenza artificiale.
Complessivamente, il volume degli scambi ha raggiunto i 17,05 miliardi di azioni, un valore vicino alla media degli ultimi 20 giorni. Il numero di titoli in rialzo ha superato nettamente quello dei titoli in ribasso, con un rapporto di 2,2:1 sul NYSE e di 1,28:1 sul Nasdaq, a dimostrazione del fatto che il sentiment generale è rimasto positivo.
Tuttavia, la divergenza tra il settore tecnologico e quello tradizionale sta diventando sempre più evidente. I timori di una sopravvalutazione e il rischio di una bolla legata all'intelligenza artificiale potrebbero continuare a pesare sui titoli tecnologici nel prossimo futuro.
La seduta di trading dell'11 dicembre ha dimostrato la solidità intrinseca del mercato statunitense, con i capitali che hanno rapidamente trovato nuovi sbocchi nei settori tradizionali e orientati al valore. Tuttavia, il forte calo di Oracle e la debolezza del Nasdaq hanno anche segnalato che i rischi di valutazione nel settore dell'intelligenza artificiale rimangono una delle principali preoccupazioni.
Nelle prossime sedute, è probabile che il mercato continui a fluttuare in base ai risultati trimestrali e alle prossime decisioni di politica monetaria della Fed: fattori chiave per determinare se il rally record sarà sostenibile.
Fonte: https://thoibaonganhang.vn/dow-jones-va-sp-500-dong-loat-lap-dinh-175021.html









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