L'Antartide, l'ultima massa continentale incontaminata rimasta sulla Terra, è sottoposta a una pressione crescente a causa delle attività umane.
Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Sustainability avverte che il boom del turismo e l'espansione delle stazioni di ricerca stanno alimentando l'inquinamento, accelerando lo scioglimento delle nevi e minacciando ecosistemi già fragili di fronte ai cambiamenti climatici.
Secondo l'Associazione degli operatori turistici antartici (IAATO), il numero di visitatori del continente è aumentato da 8.000 all'anno negli anni '90 a oltre 124.000 nella stagione 2023-2024 e potrebbe raggiungere i 450.000 entro il 2034.
Ogni turista emette in media 5,44 tonnellate di CO2, disturbando la fauna selvatica, invadendo la vegetazione e accelerando lo scioglimento dei ghiacci.
Ancora più preoccupante è il fenomeno del carbonio nero, una sostanza prodotta dalla combustione incompleta dei combustibili fossili nei motori delle navi, degli aerei e dei generatori diesel.
Questo è il fattore principale che causa l'imbrunimento della neve, riducendo la sua capacità di riflettere la luce, accelerando l'assorbimento di calore e provocandone lo scioglimento a una velocità senza precedenti.
Secondo lo scienziato Raul Cordero, membro del team di ricerca, un turista può contribuire allo scioglimento di circa 100 tonnellate di neve. Allo stesso tempo, le spedizioni di ricerca scientifica – che utilizzano veicoli pesanti e prevedono campeggi di lunga durata – possono avere un impatto dieci volte maggiore rispetto a quello di un turista medio.
Nello specifico, dopo un'indagine quadriennale che ha coperto un viaggio di 2.000 km attraverso l'Antartide per valutare i livelli di inquinamento, il team di ricerca ha scoperto che nelle aree con attività umana, la concentrazione di metalli tossici come nichel, rame e piombo era decuplicata rispetto a quarant'anni prima.
Per far fronte a questa situazione allarmante, è stato emanato il Trattato Antartico per vietare l'uso di combustibili inquinanti per l'ambiente, come il gasolio pesante. Molte compagnie di viaggio hanno sperimentato navi ibride ed elettriche.
Inoltre, l'IAATO ha implementato misure di deviazione del traffico per evitare la congestione sulle linee ferroviarie e ha emanato regolamenti rigorosi in materia di accesso e osservazione della fauna selvatica.
Gli scienziati sottolineano che solo una drastica riduzione dei combustibili fossili e una transizione verso le energie rinnovabili potranno salvare il "Continente Bianco".
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/du-lich-va-nghien-khoa-hoc-de-doa-he-sinh-thai-nam-cuc-post1057811.vnp










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