Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto pubblicamente all'Unione Europea di stabilire una tempistica precisa per l'adesione dell'Ucraina, sottolineando che non dovrebbe essere successiva al 2027. Tuttavia, Bruxelles continua a rifiutarsi di impegnarsi su un calendario preciso, sostenendo che Kiev deve soddisfare una serie di criteri prima di poter procedere ulteriormente nel processo di adesione.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (a destra) e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (a sinistra). Foto: Reuters
In un'intervista al Financial Times, Zelensky ha espresso la sua insoddisfazione per l'esitazione dei leader europei. Ha sottolineato che la mancanza di una tempistica precisa potrebbe creare un precedente, esponendo le generazioni future al rischio di prolungati ritardi nel processo di adesione, anche per decenni.
Sebbene l'Ucraina abbia identificato l'adesione all'UE come una priorità strategica fin dal 2019, gli Stati membri del blocco ritengono che Kiev debba ancora soddisfare diversi requisiti fondamentali, tra cui riforme istituzionali, lotta alla corruzione e allineamento del proprio sistema giuridico agli standard comuni del blocco.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, uno dei più stretti alleati di Kiev, ha respinto l'obiettivo di adesione all'UE entro il 2027, definendolo "irrealizzabile" per l'Ucraina. Nel frattempo, l'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha riconosciuto che gli Stati membri "non sono pronti" a fissare una scadenza precisa, sottolineando al contempo che "molto resta ancora da fare".
Su una nota più cauta, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha suggerito che l'Ucraina potrebbe aderire prima del 2030, a condizione che mantenga l'attuale ritmo di riforme.
Anche se l'Ucraina soddisfa tutti i criteri, il suo processo di adesione richiede comunque il consenso unanime di tutti gli Stati membri. Questo è considerato un ostacolo significativo, poiché Ungheria e Slovacchia hanno espresso apertamente la loro opposizione, temendo che l'ammissione dell'Ucraina possa trascinare il blocco in uno scontro diretto con la Russia.
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha addirittura avvertito che l'Ucraina potrebbe trasformarsi in un "buco nero finanziario" e ha messo in dubbio la sua capacità di ripagare i massicci aiuti che riceve dall'UE.
Le controversie che circondano la tabella di marcia per l'adesione non solo riflettono il divario tra le aspettative di Kiev e la realtà politica in Europa, ma evidenziano anche la sfida sempre più complessa di conciliare espansione e stabilità interna in un contesto di profondo sconvolgimento geopolitico.
Giang Bui/VOV.VN
Fonte: https://vov.vn/the-gioi/eu-an-dinh-thoi-diem-ket-nap-ukraine-post1270988.vov
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