Il principale fattore che influenza il mercato deriva dalla notizia che gli Stati Uniti si stanno avvicinando a un accordo con l'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto.

Nello specifico, alle 18:00 ora del Vietnam, il prezzo del petrolio greggio Brent del Mare del Nord è sceso del 10,8% a 98,04 dollari al barile, mentre il prezzo del petrolio greggio dolce statunitense West Texas Intermediate (WTI) è sceso del 12,5% a 89,51 dollari al barile.
Secondo Axios, che cita due funzionari statunitensi, le due parti sono vicine a un accordo su un memorandum per porre fine alle ostilità e stabilire un quadro per negoziati più dettagliati sul nucleare. L'accordo dovrebbe includere l'impegno da parte dell'Iran a interrompere l'arricchimento dell'uranio, in cambio dello sblocco da parte degli Stati Uniti di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. Le fonti affermano che si tratta del punto più vicino a un accordo raggiunto dalle parti dall'inizio dei combattimenti.
Neil Wilson, stratega degli investimenti presso Saxo UK, ha commentato che queste informazioni hanno generato ottimismo riguardo a un cambiamento positivo nel mercato energetico globale. Con la diminuzione dei rischi di conflitto, i rendimenti obbligazionari e il dollaro statunitense sono calati, riflettendo le aspettative del mercato di una risoluzione dei rischi inflazionistici attraverso una rapida fine della guerra.
Gli analisti prevedono che l'andamento dei mercati nelle prossime sedute dipenderà strettamente dalla risposta dell'Iran. La riapertura dello Stretto di Hormuz, una via di navigazione per il 20% del petrolio e del gas mondiali, è considerata un fattore chiave per allentare le pressioni inflazionistiche e stabilizzare l' economia globale.
Fonte: https://baotintuc.vn/thi-truong-tien-te/gia-dau-giam-xuong-duoi-nguong-100-usdthung-20260506184619433.htm










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