![]() |
| La "rete di solidarietà" tra militari e civili durante le storiche alluvioni dell'ottobre 2025, immortalata dall'obiettivo della fotografa Trinh Viet Hung. |
Queste foto sono permeate di emozioni umane.
A Thai Nguyen , nei primi giorni di ottobre, quando un'alluvione storica si abbatté inaspettatamente sulla città, sommergendo le strade, un uomo perseverò nel suo intento di scattare fotografie. Quell'uomo era il fotografo Trinh Viet Hung.
Non cercava la bellezza nel modo convenzionale. Cercava la verità. E nella fredda realtà di quell'alluvione, gli occhi del fotografo trovarono momenti di calore umano. "Anche nelle catastrofi naturali c'è bellezza. È una bellezza di natura umanistica", la voce del signor Hung si addolcì mentre ricordava.
Le sue fotografie apparvero rapidamente su numerosi giornali, portando con sé un messaggio urgente sulla devastazione causata dalle inondazioni che Thai Nguyen aveva dovuto subire. Ma non scattò quelle foto per lamentarsi. Le scattò per affermare che, anche nelle circostanze più difficili, la resilienza incrollabile e la gentilezza umana nei momenti di avversità sono davvero preziose. Quei momenti sono ora tesori di memoria, che ricordano a tutti che, dopo aver superato la perdita, ciò che rimane per sempre è la forza della rinascita.
"La tempesta" - di emozioni e liberazione
A differenza delle pericolose avventure di un fotografo, il pittore Nguyen Gia Bay affronta disastri naturali nel suo studio. Lo studio è silenzioso, ma la tempesta nel cuore dell'artista non è meno violenta di quella che infuria all'esterno.
In quei giorni di ottobre, assistendo all'allagamento del centro provinciale, un impulso ossessivo lo spinse a prendere una decisione audace: usare la pittura ad olio per coprire uno schizzo preesistente di una città rigogliosa e pacifica, e dipingere "La tempesta".
Il dipinto appare come un austero diagramma Yin-Yang. Le tonalità rosso-arancio infuocate e vorticose che dominano lo spazio rappresentano l'aspetto "Yang", simboleggiando la forza travolgente delle tempeste naturali. In questa dinamica, l'umanità appartiene all'aspetto "Yin", diventando incredibilmente insignificante. "Gli esseri umani sono troppo piccoli di fronte alla natura", riflette Bay, "Per sopravvivere, non possiamo affrontarla direttamente; dobbiamo adattarci".
![]() |
| L'artista Nguyen Gia Bay accanto al suo dipinto "Uragano". |
Tuttavia, la legge della natura impone che nello Yang ci sia anche lo Yin. Proprio nel cuore del caos, l'artista ha collocato un "punto di quiete" verde, dalla forma delicata di un cuore. È un'ancora di fede, un segnale che tutti i picchi di rabbia alla fine si placheranno. "Questo è amore", ha spiegato, "In mezzo alla tempesta, le persone devono mantenere la stabilità interiore, preservare l'umanità per proteggersi a vicenda e preservare il verde della natura".
La cosa sorprendente è che, dopo aver completato "La Tempesta", l'artista lo abbia riposto in silenzio. Il dipinto era stato come un doloroso intervento chirurgico mentale che voleva tenere privato.
Dipingeva per liberarsi dalle sue ossessioni, per guarire se stesso. E oggi, mentre il dipinto viene svelato al pubblico per la prima volta, è anche pronto a pensare a una nuova opera. È uno spazio verde, pacifico, pervaso dal respiro della rinascita. Quel dipinto nascosto è lo strato di "limo emotivo" che ha filtrato e raffinato, preparandosi a una nuova stagione di semina nella sua anima e sulla tela.
Letteratura e poesia della contemplazione
Se il terreno alluvionale della fotografia è la verità allo stato puro e quello della pittura è l'emozione intensa, allora il terreno alluvionale dello scrittore Nguyen Duc Hanh è la profonda contemplazione. Essa scaturisce dal dolore e si riversa direttamente nelle parole, in mezzo alla furia della natura.
In quei giorni di ottobre, paragonò il suo cuore a "uno strumento molto teso", pronto a sanguinare al minimo tocco. Mentre la pioggia a Thai Nguyen non accennava a cessare, giunsero notizie di inondazioni dal Vietnam centrale e le dita del destino intonarono una melodia malinconica nella sua poesia: "Proprio ieri Thai Nguyen era allagata / Ora Hue è stracolma di fiumi di dolore..." (La pioggia racconta la storia tutta la notte).
![]() |
Ma Nguyen Duc Hanh non si è limitato al semplice lamento. Da quell'intenso sfogo emotivo, una mente lucida e razionale si è gradualmente fatta strada, dando vita al suo romanzo recentemente pubblicato, "Tempesta".
Egli affermò: "Sebbene sia un'opera di finzione, nella sua essenza trae origine dal fiume Cau, dal ponte di Gia Bay... perché sono nato in questa terra di Thai Nguyen". Se la poesia è un grido d'aiuto, allora la prosa è la risposta. In "Tempesta", emerge l'immagine di persone che portano i tratti distintivi di Thai Nguyen con incrollabile resilienza, che egli paragona alla pianta del tè della regione centrale: "Dopo il rigido inverno, in primavera sboccia, rigogliosa e verde".
Ripensando alla storica alluvione, lo scrittore Nguyen Duc Hanh la considera uno strato di "limo torbido" che lascia dietro di sé dolorose lezioni sulla pianificazione, la conoscenza e il coraggio di reagire ai disastri naturali. Il percorso che lo ha portato dalle sue poesie "a lume di candela" ispiratrici alle sue opere letterarie costruttive rappresenta il suo personale processo di sedimentazione di questo limo.
Ora, questi tre artisti, insieme a molti altri scrittori e artisti, si stanno avviando verso una nuova stagione. Non parlano più molto della devastante alluvione che si è abbattuta su di loro, ma si concentrano piuttosto sui loro progetti futuri.
Fonte: https://baothainguyen.vn/van-hoa/202601/gieo-niem-tin-kien-tao-nhung-mua-vui-e996bd0/












Commento (0)