| Per gli investitori internazionali, le fusioni e acquisizioni non rappresentano solo un modo per consolidare la propria quota di mercato, ma anche una mossa strategica per anticipare le tendenze di sviluppo a lungo termine del mercato dei capitali. |
L'allettante "fetta di torta" del mondo finanziario internazionale.
Una serie di operazioni di fusione e acquisizione nel settore finanziario avvenute negli ultimi anni ha generato due punti di vista opposti. Da un lato, molti esperti temono che il potenziale di crescita del credito al consumo in Vietnam si stia gradualmente riducendo a causa della pressione dei crediti inesigibili e del rapido invecchiamento della popolazione. Dall'altro lato, queste operazioni "miliardarie" dimostrano che le multinazionali continuano a intravedere un potenziale a lungo termine e sono disposte a investire massicciamente in Vietnam.
All'inizio del 2024, il mercato ha assistito a un'importante operazione quando Home Credit ha trasferito il 100% della sua partecipazione in Home Credit Vietnam Co., Ltd. a SCBX Group (Thailandia) per 866 milioni di dollari. Si è trattato della seconda maggiore operazione di fusione e acquisizione (M&A) che ha coinvolto una società finanziaria in Vietnam, seconda solo all'acquisizione del 49% di FE Credit da parte di SMBC Bank (Giappone) nel 2021.
Contemporaneamente, Ayudhya Bank (Krungsri), la quinta banca più grande della Thailandia, ha completato l'acquisizione della restante quota del 50% diSHB Finance, diventando ufficialmente proprietaria dell'intera società finanziaria. Questi passi decisivi da parte dei gruppi finanziari regionali confermano la fiducia nel mercato vietnamita, nonostante le fluttuazioni a breve termine.
Oltre al settore del credito al consumo, il mercato dei capitali vietnamita sta diventando una meta ambita anche per i colossi globali. Nel febbraio 2024, S&P Global, società con una capitalizzazione di mercato di oltre 167 miliardi di dollari quotata al NYSE, è diventata ufficialmente azionista strategico di FiinRatings, detenendo il 43,4% delle azioni. La combinazione dell'esperienza internazionale di S&P e della conoscenza del mercato interno da parte di FiinRatings apre nuove opportunità per connettere risorse globali, contribuendo a rafforzare il mercato dei capitali vietnamita.
La presenza del Fondo di Garanzia e Investimento del Credito (CGIF - un fondo fiduciario sotto l'egida della Banca Asiatica di Sviluppo) e di Maybank Securities nelle transazioni obbligazionarie ha inoltre creato un nuovo impulso. Nel 2024, il CGIF ha garantito con successo un'emissione obbligazionaria decennale da 700 miliardi di VND per Biwase - Long An, diventando la prima obbligazione in Vietnam a ricevere un rating di credito AAA grazie a una garanzia completa. Questo è considerato un passo importante per la costruzione della fiducia e l'espansione del mercato del debito societario.
Fattori trainanti derivanti dalla politica e dall'economia .
Michael Paul Piro, CEO di Indochina Capital, ritiene che l'obiettivo di crescita del PIL del Vietnam, pari all'8,3-8,5% entro il 2025, creerà un forte impulso per l'economia verde, l'economia digitale e la trasformazione digitale. In questo contesto, le attività di fusione e acquisizione (M&A) emergono come un canale cruciale per promuovere la ristrutturazione e l'espansione aziendale. Una rapida crescita economica porta in genere a maggiori investimenti, diversificazione e ingresso in nuovi mercati, rendendo le M&A una scelta naturale per raggiungere la crescita.
La Commissione statale per i titoli sta promuovendo diverse soluzioni: trasparenza delle informazioni, diversificazione dei prodotti, incentivazione delle emissioni verdi e sostenibili e applicazione dei rating creditizi. Secondo Dominic Scriven, presidente di Dragon Capital Group, l'enorme fabbisogno di capitale del settore privato entro il 2030 potrebbe raggiungere i 320 miliardi di dollari all'anno, superando di gran lunga la capacità del sistema creditizio. Per soddisfare questa domanda, i mercati del debito e delle obbligazioni societarie devono diventare il principale canale di raccolta fondi.
Tuttavia, il mercato obbligazionario vietnamita rimane limitato in termini di dimensioni e qualità dei prodotti, e manca di un efficace meccanismo di garanzia del credito. Inoltre, il rating creditizio BB+ del paese impedisce a molti fondi internazionali di investire in obbligazioni vietnamite.
FiinGroup ha aggiunto che il coefficiente di adeguatezza patrimoniale (CAR) delle banche vietnamite si attesta solo intorno al 12,5%, significativamente inferiore alla media regionale, limitando la loro capacità di erogare credito a medio e lungo termine. Allo stesso tempo, il settore della gestione fondi, attualmente pari a 28 miliardi di dollari (meno del 6% del PIL), ha dimensioni troppo ridotte rispetto al suo potenziale. Se venisse incrementato al 15% del PIL entro il 2030, potrebbe raggiungere i 120 miliardi di dollari, ovvero 4,3 volte le dimensioni attuali.
Il signor Do Ngoc Quynh, vicepresidente di FiinRatings, ha affermato che le dimensioni del mercato obbligazionario societario vietnamita ammontano attualmente a soli 1.250 miliardi di VND (pari al 10,8% del PIL), ancora ben lontano dall'obiettivo del 25% del PIL entro il 2030. Per raggiungere tale obiettivo, è necessario affrontare contemporaneamente i principali ostacoli: una base di investitori limitata, la mancanza di prodotti di qualità, meccanismi di garanzia e rating del credito incompleti e infrastrutture di informazione e supervisione deboli.
In questo contesto, le attività di fusione e acquisizione nel settore finanziario – dalle società di credito al consumo e dalle agenzie di rating del credito alle società di gestione fondi – rimangono estremamente attraenti. Il Vietnam ha il vantaggio di una popolazione giovane, di una classe media in espansione e sta entrando in una fase di miglioramento sia del rating del credito nazionale che del mercato azionario.
Secondo l'Ufficio Generale di Statistica, nei primi otto mesi del 2025 il capitale totale degli investimenti diretti esteri (IDE) registrati ha raggiunto i 26,14 miliardi di dollari (con un incremento del 27,3% rispetto allo stesso periodo del 2024). Solo ad agosto sono state registrate 18 operazioni di fusione e acquisizione (M&A) per un valore di 2,23 miliardi di dollari. I settori industriale, tecnologico, immobiliare e dei servizi finanziari hanno continuato a essere in testa. In particolare, le operazioni strategiche hanno dominato per numero, mentre il 78% del valore totale è derivato da operazioni di ristrutturazione aziendale.
Per gli investitori internazionali, le fusioni e acquisizioni non rappresentano solo un modo per consolidare la propria quota di mercato, ma anche una mossa strategica per anticipare le tendenze a lungo termine del mercato dei capitali e la crescente domanda di capitali da parte del settore privato.
Per il Vietnam, gli afflussi di capitali esteri non portano solo risorse finanziarie, ma anche competenze gestionali, standard internazionali e trasparenza: elementi chiave per la maturazione del mercato finanziario nazionale.
Fonte: https://baodautu.vn/giu-nhip-ma-tai-chinh-giua-thach-thuc-va-ky-vong-d392443.html








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