Da generazioni, la festa vietnamita del Tet è sempre stata semplice ma al tempo stesso commovente. È la cena di Capodanno con tutta la famiglia e i nipoti, le risate gioiose nella piccola cucina, la mano della madre che stringe i figli e le parole affettuose del padre. Nella frenetica vita di oggi, molte famiglie sono assorbite dal lavoro e dai progetti incompiuti, dimenticando che la cosa più preziosa è il momento della riunione.
Come dice il vecchio proverbio, "Goditi il Tet, ma non lasciare che ti consumi", e questo consiglio rimane valido ancora oggi. Il Tet è un momento di riposo, per rafforzare i legami familiari e ricaricare le energie per un nuovo capitolo, non per una frenetica corsa allo shopping, una competizione per la supremazia o per l'esaurimento dovuto a feste e formalità. Ogni famiglia ha le proprie circostanze e risorse. Celebrare il nuovo anno in un modo che si adatti al proprio stile di vita e alle proprie possibilità è ciò che porta vera gioia.

Un ramo di fiori di albicocco e di pesco davanti al portico, qualche torta di riso glutinoso (bánh chưng e bánh tét) e qualche piatto tradizionale: ecco, questo è sufficiente. Il Tet non ha bisogno di stravaganze o ostentazioni, e certamente non dovrebbe essere uno spreco o una deviazione dalla norma, sminuendo i valori e le usanze che si sono tramandati di generazione in generazione.
Il Tet vietnamita (Capodanno lunare) assume un significato ancora più solenne quando si custodiscono i valori culturali tradizionali. L'immagine di un calligrafo che, con la sua meticolosità, traccia ogni tratto di una lettera all'inizio della primavera, non è solo un elegante passatempo, ma anche un simbolo dello spirito di apprendimento e del rispetto per la cultura che caratterizzano la nazione. Ogni carattere, come "Felicità", "Prosperità" e "Longevità", non è meramente decorativo, ma trasmette auguri di buon carattere, moralità e prosperità per il nuovo anno.
L'usanza di intraprendere escursioni primaverili e visitare i templi all'inizio dell'anno riveste un profondo significato spirituale. Le persone si recano nei templi e nelle pagode non solo per pregare per la buona sorte e la ricchezza, ma anche per trovare la pace interiore, coltivare la virtù e ricordarsi di vivere con maggiore compassione. Il profumo dell'incenso pervade lo spazio sacro, ricordandoci le nostre origini e il principio di "bere acqua e ricordare la sorgente".
Nella vita moderna, in rapida evoluzione, queste splendide tradizioni devono essere preservate con rispetto e civiltà, evitando superstizioni eccessive e ostentazioni. Solo così il Tet diventerà veramente un'occasione per coltivare una vita spirituale pura e sana in ogni famiglia e in tutta la società.
Per il Capodanno lunare del Cavallo 2026, il desiderio non è di sfarzo esteriore, ma di una primavera "perfetta": calore a sufficienza, amore a sufficienza, condivisione a sufficienza. Non rincorrere gli altri, non essere appesantiti dalle formalità. Avere semplicemente una casa illuminata, il suono delle risate dei bambini, genitori in salute e figli e nipoti in armonia è una grande benedizione.
La primavera arriva e se ne va, ma i legami familiari restano. In mezzo al susseguirsi delle stagioni, la cosa più bella rimane il calore e la connessione tra le persone. Accogliere la primavera con un cuore sereno, vivendo in armonia, gioia e salute: questo è il vero e completo Tet (Capodanno vietnamita) per i vietnamiti.
Fonte: https://baophapluat.vn/giu-tron-nghia-sum-vay-trong-ngay-tet.html







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