La Corea del Sud si appresta ad affrontare l'estate del 2026 con avvertimenti sempre più seri sull'impatto dei cambiamenti climatici. L'agenzia meteorologica del Paese prevede temperature superiori alla media e un continuo aumento del rischio di eventi meteorologici estremi.
Secondo quanto riportato dal corrispondente dell'Agenzia di stampa vietnamita a Seul, l'Agenzia meteorologica coreana ha appena pubblicato un rapporto sulle previsioni climatiche per il periodo da giugno ad agosto, che indica un'estate non solo più calda, ma anche caratterizzata da precipitazioni insolitamente intense, suscitando preoccupazioni per ondate di calore prolungate, piogge torrenziali localizzate e il rischio di disastri naturali nelle aree urbane di molte zone del Paese.
L'agenzia prevede che le temperature di giugno e luglio supereranno probabilmente la media pluriennale, mentre agosto proseguirà con un trend positivo, sebbene la volatilità meteorologica potrebbe essere maggiore a causa dell'influenza dei sistemi di bassa pressione che si formeranno sul Pacifico occidentale.
In particolare, si prevede che a luglio – il culmine dell'estate in Corea del Sud – ci sia una probabilità del 60% che le temperature superino le medie storiche. Ciò riflette una crescente tendenza al riscaldamento nella penisola coreana, in un contesto di temperature oceaniche globali che continuano a raggiungere livelli record.
Gli esperti climatici sudcoreani ritengono che la causa principale sia da attribuire all'aumento delle temperature superficiali del mare nell'Oceano Indiano settentrionale e nell'Oceano Pacifico settentrionale, che ha intensificato il sistema di alta pressione che interessa l'Asia nord-orientale.
Questo fenomeno fa sì che l'aria calda e umida rimanga intrappolata più a lungo sulla penisola coreana, causando un'aria afosa prolungata e difficoltà nell'abbassare le temperature notturne.
Oltre all'ondata di calore, la Corea del Sud deve affrontare anche il rischio di un aumento degli eventi di precipitazioni estreme.
A differenza delle tradizionali piogge monsoniche che si estendono su vaste aree, gli attuali modelli climatici mostrano una probabilità significativamente maggiore di "bombe meteoriche" localizzate, ovvero precipitazioni estremamente intense concentrate in brevi periodi in regioni ristrette, a causa dell'atmosfera sempre più instabile provocata dai cambiamenti climatici.
L'Agenzia meteorologica coreana ha avvertito che le precipitazioni di giugno e luglio saranno probabilmente superiori o nella media, mentre ad agosto sussiste il rischio di forti piogge localizzate a causa dell'aumentata instabilità atmosferica.
Negli ultimi anni, Seul e molte altre grandi città della Corea del Sud hanno ripetutamente subito eventi piovosi estremi che hanno causato gravi inondazioni, paralizzato il traffico e provocato un numero significativo di vittime, soprattutto nelle aree residenziali semi-sotterranee, considerate simbolo della disuguaglianza urbana nel paese.
In particolare, il fenomeno El Niño viene monitorato attentamente. Le temperature superficiali del mare nel Pacifico equatoriale sono attualmente neutre, ma si prevede che si spostino gradualmente verso la fase El Niño quest'estate.
Se ciò dovesse accadere, le temperature globali potrebbero continuare ad aumentare bruscamente, portando a eventi meteorologici estremi più frequenti nell'Asia orientale, Corea del Sud compresa.
Oltre alle semplici problematiche meteorologiche, le autorità sudcoreane considerano sempre più le ondate di calore come una sfida per la sicurezza sociale e la salute pubblica. Le ondate di calore prolungate hanno un impatto diretto sugli anziani, sui lavoratori all'aperto, sulle persone a basso reddito e sui residenti delle aree urbane densamente popolate.
L'aumento della domanda di elettricità per il condizionamento dell'aria accresce anche la pressione sul sistema energetico nazionale durante l'estate. Inoltre, l'aumento delle temperature incide sulla produttività del lavoro, sulla catena di approvvigionamento alimentare e sul rischio di incendi boschivi nelle zone montuose della Corea del Sud sudorientale, dove si sono verificati diversi incendi di grave entità negli ultimi anni.
Lee Mi Seon, direttrice dell'Amministrazione meteorologica coreana, ha affermato che le temperature nel Paese sono rimaste al di sopra della media da metà maggio. La combinazione di caldo prolungato e forti piogge durante l'estate potrebbe aumentare il rischio di danni causati da fenomeni meteorologici pericolosi come ondate di calore e piogge torrenziali.
In questo contesto, la Corea del Sud sta intensificando le misure di adattamento climatico, tra cui l'ampliamento del sistema di allerta precoce, l'applicazione dell'intelligenza artificiale nella previsione dei disastri, il rafforzamento delle infrastrutture per il controllo delle inondazioni e il miglioramento dei rifugi termici per le popolazioni vulnerabili.
I ricercatori ritengono che gli attuali eventi meteorologici estremi non siano più anomalie cicliche, ma stiano diventando la nuova normalità a causa degli effetti del cambiamento climatico globale.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/han-quoc-canh-bao-mua-he-2026-khac-nghiet-post1112119.vnp










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