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Il "Pianeta Nove" ha lasciato il segno sulla Terra prima di scomparire?

Người Lao ĐộngNgười Lao Động13/12/2024

(NLĐO) - Un misterioso pianeta potrebbe essersi avvicinato al Sole primordiale a una distanza leggermente superiore a quella di Urano, riorganizzando le cose nel sistema stellare.


Secondo un nuovo studio condotto dal dottor Garett Brown dell'Università di Toronto (Canada), oltre agli otto pianeti attualmente presenti nel Sistema Solare, un tempo ne esisteva un altro con dimensioni comprese tra 2 e 50 volte quelle di Giove.

Ma quel gigante non è emerso dal disco protoplanetario del Sole; era un invasore.

Un pianeta invasore potrebbe essersi avvicinato al Sole fino a una distanza di poco superiore a quella di Urano - Illustrazione AI: Thu Anh

Secondo Science Alert, la ricerca del dottor Brown e dei suoi colleghi ha esplorato come una passata visita di un pianeta al sistema solare possa aver influenzato le orbite degli oggetti attuali, inclusa la Terra.

I calcoli suggeriscono che questa probabilità sia pari a appena 1 su 100, un rapporto significativo considerando il potenziale impatto.

Tramite simulazioni, hanno calcolato le enormi dimensioni di questo visitatore e hanno anche dimostrato che si è avvicinato al Sole a una distanza molto ravvicinata, di un massimo di 20 unità astronomiche (UA), ovvero la distanza maggiore rispetto all'orbita di Urano.

Un'unità astronomica (UA) corrisponde alla distanza tra il Sole e la Terra, e Urano si trova a circa 19 UA dal Sole.

Per oggetti che non appartengono allo stesso sistema stellare, un passaggio a sole 20 UA è troppo ravvicinato.

L'idea per questa ricerca nasce dal tentativo di studiare l'evoluzione orbitale dei pianeti del nostro sistema solare, un'area in cui mancano ancora molti indizi.

L'evoluzione delle orbite planetarie è un processo complesso, e oggigiorno nessun pianeta si trova più sulla sua orbita originaria.

Tra questi, Giove e il suo movimento sono considerati quelli che hanno il maggiore impatto nel plasmare le orbite dei pianeti odierni. Tuttavia, questo non può spiegare completamente la complessità e le differenze nelle orbite dei restanti sette pianeti.

Il già citato pianeta gigante invasore ha fornito un altro tassello del puzzle, colmando alcune lacune.

Inoltre, questi risultati ci aiutano anche a comprendere meglio le tipologie di visitatori stranieri che possono entrare nell'eliosfera.

Grazie alle moderne tecniche di osservazione, negli ultimi anni l'umanità è stata in grado di individuare diversi visitatori insoliti provenienti dal mezzo interstellare, sebbene finora si sia trattato solo di asteroidi.

Tra questi, il più famoso è Oumuamua, un asteroide a forma di sigaro con un'orbita peculiare, che alcuni scienziati dell'Università di Harvard (USA) sospettano sia collegato a una tecnologia aliena.



Fonte: https://nld.com.vn/hanh-tinh-thu-9-ghi-dau-an-len-trai-dat-truc-khi-mat-tich-196241213103146477.htm

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