
La strada non è lastricata di rose.
Le speranze di una rapida adesione dell'Ucraina all'UE si sono riaccese in seguito a diversi sviluppi positivi. A metà giugno 2026, dopo un lungo periodo di stallo, l'UE ha fatto avanzare il processo di adesione per l'Ucraina e la Moldavia in una nuova fase. Di conseguenza, gli ambasciatori dell'UE hanno concordato di avviare il primo round di negoziati con questi due paesi candidati.
Commentando il "via libera" dell'UE, il vice primo ministro ucraino per l'integrazione europea Taras Kachka lo ha definito una "pietra miliare storica" e un "punto di svolta fondamentale" per Kiev.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che questa mossa dell'Alleanza Bandiera Blu fornisce un importante sostegno politico e morale all'Ucraina.
Questo è il frutto degli sforzi diplomatici che i funzionari ucraini promuovono da tempo. Il processo di integrazione europea di Kiev è stato il tema principale dei colloqui tra Volodymyr Zelensky e i leader dell'UE, nonché i leader di Grecia, Slovacchia e Polonia, svoltisi a margine del vertice UE di Bruxelles, in Belgio, nel giugno 2026.
Pur riconoscendo i progressi compiuti, il percorso dell'Ucraina verso la realizzazione del suo "sogno europeo" non è privo di ostacoli. Sebbene persegua da molti anni l'obiettivo di aderire all'UE e goda di un forte sostegno politico da parte di numerosi Stati membri, l'Ucraina incontra ancora difficoltà nel soddisfare i criteri relativi alle riforme, alla lotta alla corruzione, alla governance economica e al miglioramento delle capacità delle forze dell'ordine.
Anche i conflitti tra l'Ucraina e alcuni Stati membri dell'UE rappresentano un ostacolo. Recentemente, Ucraina e Polonia hanno avuto divergenze su questioni storiche. Un sondaggio d'opinione in Polonia ha indicato che la maggioranza della popolazione si oppone all'adesione dell'Ucraina all'UE, evidenziando un significativo cambiamento nell'opinione pubblica a seguito dei disaccordi tra i due Paesi. In un sondaggio condotto lo scorso febbraio, ben il 68,9% dei polacchi si era espresso a favore della futura adesione dell'Ucraina all'UE.
Di fronte a una pressione immensa

Dal punto di vista dell'UE, il blocco si trova ad affrontare anche notevoli pressioni finanziarie nel perseguire l'ammissione di un paese con enormi esigenze di ricostruzione economica come l'Ucraina. I disaccordi interni all'UE in merito alle modalità e ai tempi di ammissione di Kiev, con l'opposizione dell'Ungheria come ostacolo principale, hanno rappresentato un fattore determinante.
A fine giugno, l'UE è stata costretta a modificare il suo piano per far progredire il processo di adesione dell'Ucraina a causa della mancanza di un accordo con l'Ungheria. Invece di aprire simultaneamente cinque nuove aree di negoziazione a luglio, come previsto, l'UE ora punta ad aprirne solo due con l'Ucraina.
Il primo ministro ungherese Peter Magyar ha affermato che l'apertura del primo gruppo negoziale con i paesi candidati è solo l'inizio di un processo lungo e complesso.
Inoltre, l'UE si trova ad affrontare anche potenziali rischi legati al suo allargamento. La realtà è che, maggiore è il numero dei membri del blocco, più difficile diventa trovare un terreno comune e intraprendere azioni congiunte al suo interno, a causa delle divergenze di opinioni e interessi tra gli Stati membri.
L'UE continua a esprimere il suo sostegno a Kiev. Il blocco ha erogato la prima tranche di oltre 3 miliardi di euro di un ampio pacchetto di prestiti destinato all'Ucraina, con l'obiettivo di aiutare il Paese dell'Europa orientale a risanare il proprio bilancio e a rafforzare le proprie capacità di difesa.
La necessità per l'UE di adeguare la tabella di marcia negoziale per l'adesione dell'Ucraina dimostra che il percorso di Kiev verso la realizzazione del suo sogno di integrazione europea si trova ancora di fronte a molti ostacoli e dipende da diversi fattori: l'evoluzione del conflitto, i risultati delle riforme in Ucraina e il livello di disponibilità degli Stati membri dell'UE ad accoglierla.
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha affermato che promuovere l'ammissione di nuovi membri non significa che l'UE abbasserà gli standard del processo di adesione.
BH (generale)Fonte: https://baohaiphong.vn/hanh-trinh-nhieu-thach-thuc-546903.html







