Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, l'Assemblea nazionale ha emanato la Legge sull'industria delle tecnologie digitali , che include un capitolo sulla regolamentazione dell'IA. Ciò fornisce una prima base giuridica, fondata su principi solidi, per lo sviluppo e l'applicazione dell'IA. Tuttavia, queste normative non hanno ancora costituito un quadro giuridico completo e sufficientemente aperto per agevolare la ricerca, lo sviluppo, l'implementazione e l'utilizzo dell'IA, nonché un ecosistema completo dedicato a questa tecnologia.
Inoltre, mancano meccanismi per classificare e controllare i rischi dei sistemi di IA; meccanismi per testare, autorizzare e monitorare i sistemi di IA, in particolare quelli ad alto rischio; e meccanismi e politiche per sviluppare e attrarre risorse umane qualificate nel campo dell'IA. Sebbene la Risoluzione n. 57-NQ/TW affermi chiaramente la necessità di "rendere i dati il principale mezzo di produzione" e di "sviluppare l' economia e il mercato dei dati", la raccolta, l'elaborazione, la condivisione e l'utilizzo dei dati per l'addestramento dei modelli di IA incontrano attualmente numerose difficoltà. La connessione e la condivisione dei dati tra banche dati nazionali e settoriali sono lente e non soddisfano i requisiti per lo sviluppo di sistemi di IA su larga scala.
È significativo constatare la mancanza di responsabilità legale quando l'intelligenza artificiale causa danni. Questa lacuna normativa rappresenta una delle maggiori sfide nell'affrontare le conseguenze dei danni indotti dall'IA. La domanda è: quando un sistema di IA causa danni, come nel caso di auto a guida autonoma che provocano incidenti o di software di diagnostica medica che producono risultati errati, chi ne sarà ritenuto responsabile? Lo sviluppatore, il produttore, l'utente o il sistema di IA stesso? In assenza di normative specifiche in materia di responsabilità, ciò rappresenta un rischio significativo per i consumatori e le imprese che utilizzano l'IA.
Inoltre, il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale solleva anche preoccupazioni in merito a rischi per la sicurezza non tradizionali. La tecnologia deepfake viene utilizzata impropriamente per diffondere disinformazione, diffamare organizzazioni e individui e perpetrare varie forme di frode. Se questa situazione non viene controllata da un quadro giuridico sufficientemente rigoroso con pene severe, si rischia di generare instabilità sociale.
Per concretizzare la visione del Partito e dello Stato secondo cui l'intelligenza artificiale rappresenta una svolta all'avanguardia per potenziare le capacità nazionali nell'era digitale, il progetto di legge sull'intelligenza artificiale, attualmente in fase di elaborazione da parte del Governo, si attiene al seguente principio fondamentale: la legge pone l'umanità al centro, con il principio supremo che l'IA sia al servizio dell'umanità, non che la sostituisca, e che gli esseri umani supervisionino l'IA nelle decisioni cruciali; l'IA deve essere trasparente, responsabile e sicura. La legge sull'intelligenza artificiale gestisce i sistemi di IA sulla base dei livelli di rischio, incoraggia lo sviluppo nazionale dell'IA e l'autosufficienza in questo campo, e utilizza l'IA come forza trainante per una crescita rapida e sostenibile.
Al fine di garantire una maggiore efficienza gestionale e tutelare i diritti degli utenti, il progetto di legge definisce le responsabilità per la gestione e la risoluzione degli incidenti legati all'intelligenza artificiale. Di conseguenza, le organizzazioni e le persone coinvolte nello sviluppo, nella fornitura, nell'implementazione e nell'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale sono responsabili di garantire la sicurezza, la protezione e l'affidabilità durante il funzionamento del sistema, nonché di individuare, prevenire e risolvere tempestivamente gli incidenti che potrebbero arrecare danno a persone, beni, dati o all'ordine sociale.
In caso di malfunzionamenti tecnici, anomalie nei risultati o comportamenti imprevisti nei sistemi di intelligenza artificiale, gli sviluppatori e i fornitori devono implementare tempestivamente misure tecniche per porre rimedio alla situazione, sospendere temporaneamente o ritirare il sistema potenzialmente dannoso; e informare e coordinarsi con le autorità statali competenti per le indagini e la gestione. L'implementatore e gli utenti sono tenuti a registrare e segnalare tempestivamente gli incidenti al fornitore e a collaborare con le parti interessate nel processo di risoluzione. Non è loro consentito interferire o modificare autonomamente il sistema senza autorizzazione. Inoltre, il progetto di legge stabilisce anche gli obblighi dei fornitori e degli implementatori in merito ai sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio…
L'entrata in vigore tempestiva della legge sull'intelligenza artificiale in Vietnam rappresenterà una svolta per l'IA, favorendo un contesto giuridico propizio all'innovazione, al rafforzamento della competitività nazionale e al consolidamento della posizione del Paese come nazione tecnologicamente autosufficiente.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/hoan-thien-khung-kho-phap-ly-cho-ai-10390839.html








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