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| La coppia formata da Salah (numero 10) e Marmoush crea un reparto offensivo formidabile per l'Egitto. Foto: Getty Images |
Credenza nella Salah
L'Egitto ha recentemente concluso le amichevoli di preparazione ai Mondiali del 2026 con una vittoria contro la Russia e una sconfitta controil Brasile . Sebbene i risultati non siano stati perfetti, le prestazioni dei "Faraoni" hanno offerto molti segnali positivi. Contro la Russia, i giocatori del CT Hossam Hassan hanno dimostrato una solida organizzazione e precisi contropiedi. La sconfitta contro il Brasile, invece, ha in parte rispecchiato il divario di qualità rispetto a una squadra candidata al titolo, ma ha anche dimostrato che l'Egitto è in grado di mettere in difficoltà squadre più forti.
La risorsa più preziosa dell'Egitto ai Mondiali del 2026 rimane Mohamed Salah. A 34 anni, il capitano parteciperà probabilmente alla sua ultima Coppa del Mondo. Salah sarà un elemento centrale in tutte le strategie offensive dei "Faraoni", grazie alla sua capacità di creare spazi sulla fascia e generare occasioni da gol per i compagni.
La fiducia riposta in Salah è pienamente giustificata. L'attaccante è stato un elemento chiave nel percorso dell'Egitto verso il Nord America , segnando 9 gol nelle qualificazioni africane ai Mondiali. Inoltre, con 67 gol in nazionale, Salah è vicino a battere il record di marcature di tutti i tempi dell'Egitto, detenuto in precedenza dal ct Hossam Hassan durante la sua carriera da giocatore. I Mondiali del 2026 rappresentano per lui l'opportunità di entrare nella storia del calcio egiziano.
Al fianco di Salah in attacco ci sarà Omar Marmoush. Dotato di un'accelerazione impressionante, un'ampia gamma di movimenti e una finalizzazione precisa in area di rigore, Marmoush è considerato un giocatore chiave in grado di condividere con il capitano il peso della fase realizzativa. La combinazione dell'esperienza e della classe di Salah con la giovinezza e l'energia di Marmoush crea un formidabile duo offensivo per l'Egitto. Non affidandosi esclusivamente a queste due stelle, l'attacco dei "Faraoni" può contare anche su diverse valide alternative. Mahmoud Trezeguet, con la sua vasta esperienza in nazionale, Emam Ashour, con la sua energia a centrocampo, e il giovane talento Hamza Abdelkarim, sono tutti in grado di creare occasioni da gol spettacolari quando ne hanno l'opportunità.
Sotto la guida del ct Hossam Hassan, l'Egitto sta sviluppando uno stile di gioco pragmatico ma efficace. La nazionale nordafricana privilegia la solidità difensiva, mantenendo spesso una linea difensiva bassa e aspettando le occasioni per lanciare rapidi contropiedi basati sulle capacità offensive di Mohamed Salah e Omar Marmoush. L'efficacia di questa tattica è stata chiaramente dimostrata nelle qualificazioni africane ai Mondiali, dove l'Egitto ha subito solo due gol in nove partite. Questa solida base difensiva sta diventando il trampolino di lancio per i "Faraoni" che nutrono l'ambizione di realizzare una sorpresa ai Mondiali del 2026.
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| L'Egitto (in rosso) spera di superare la fase a gironi dei Mondiali per la prima volta. Foto: Getty Images |
La sfida si chiama Iran.
Nel Gruppo G dei Mondiali del 2026, l'Iran è considerato un diretto rivale dell'Egitto nella corsa alla qualificazione agli ottavi di finale. La nazionale asiatica è un avversario temibile, avendo partecipato al torneo calcistico più importante del mondo per quattro anni consecutivi. La squadra è nota per il suo stile di gioco disciplinato e fisicamente forte, unito a una difesa ben organizzata. Grazie a queste caratteristiche, l'Iran ha spesso messo in difficoltà avversari considerati più forti.
Si prevede che la sfida tra Egitto e Iran nell'ultima partita del Gruppo G sarà un'intensa battaglia di intelligenza tattica tra il commissario tecnico Hossam Hassan e quello iraniano Amir Ghalenoei. Entrambi gli allenatori costruiscono le loro squadre su una solida difesa, disposti a cedere il possesso palla all'avversario in attesa del momento opportuno per sferrare il colpo decisivo. In una partita del genere, la differenza potrebbe essere fatta da lampi di genio dei giocatori di punta. Con Salah e Marmoussh che hanno dimostrato la loro classe nei massimi campionati, l'Egitto è considerato leggermente superiore nella capacità di chiudere la partita.
Se dovessero superare l'Iran, la porta degli ottavi di finale si spalancherebbe per i "Faraoni". A quel punto, il sogno di superare per la prima volta la fase a gironi dei Mondiali non sembrerebbe più così irrealizzabile, e l'Egitto potrebbe benissimo diventare una delle sorprese più entusiasmanti del torneo nordamericano.
Calendario delle partite dell'Egitto ai Mondiali del 2026 (ora del Vietnam)
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Fonte: https://huengaynay.vn/the-thao/bong-da/khat-vong-cua-cac-pharaoh-166485.html












