La mostra "120 anni dell'Università Nazionale di Hanoi: una tradizione di istruzione liberale e di alto livello", organizzata dalla Facoltà di Scienze e Arti Interdisciplinari, si è aperta come un portale temporale, conducendo il pubblico dalla fondazione dell'Università dell'Indocina nel 1906 fino all'odierna Università Nazionale di Hanoi, fiorente nell'era della conoscenza globale.

Nello spazio storico della Nguy Nhu Kon Tum Hall, le mura secolari non appaiono più statiche. Diventano "testimoni viventi", dove la storia viene ricreata utilizzando moderne tecnologie di video mapping, arte luminosa, i movimenti della moda contemporanea e le vibrazioni delle emozioni umane.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato numerosi delegati del Governo centrale, della città di Hanoi, di agenzie diplomatiche , artisti, esperti, partner internazionali e un gran numero di docenti, personale e studenti dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi. Ma al di là della natura di un evento accademico o culturale, la mostra ha assunto i tratti di una riunione di generazioni di intellettuali, dove passato e futuro coesistevano in un unico momento.

Vicedirettore dell'Università Nazionale del Vietnam, Hanoi, Prof. Associato Dott. Pham Bao Son

Nel corso della cerimonia, il professore associato Pham Bao Son, vicedirettore dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi, ha spiegato che la mostra non si limita a ripercorrere la storia attraverso documenti d'archivio, ma offre al pubblico l'opportunità di dialogare direttamente con il patrimonio culturale attraverso esperienze artistiche.

Il moderno sistema di istruzione superiore vietnamita, dall'Università dell'Indocina all'attuale Università Nazionale del Vietnam di Hanoi, ha ereditato non solo un'istituzione educativa, ma anche uno spirito di illuminismo, il desiderio di servire il Paese con la conoscenza e la fiducia nel potenziale degli esseri umani.

E forse, ciò che rende speciale la mostra non è la sua portata o la tecnologia, ma il modo in cui la storia "respira" nel presente.

Gli spettatori non si trovano di fronte a manufatti aridi e impersonali. Stanno intraprendendo un viaggio emotivo.

Nella sezione "Origini", il pubblico ha la sensazione di respirare l'atmosfera di un periodo di illuminismo intellettuale degli inizi del XX secolo. Documenti sull'Università dell'Indocina, ritratti di studiosi pionieri, antichi disegni architettonici... appaiono come i primi abbozzi dell'"Aspirazione nazionale all'università".

Passando alla sezione "Resilienza", la luce si attenua, lasciando spazio ai colori dei ricordi di guerra e a un indomabile spirito accademico. Questa era l'epoca dell'Università di Hanoi, dove la conoscenza si manteneva viva nonostante le difficoltà, dove molti grandi scienziati si sono formati per contribuire al volto moderno della scienza vietnamita.

E in "Breakthrough", una giovane, integrata e ambiziosa Università Nazionale del Vietnam emerge nello spazio digitale, nell'arte interattiva e nei simboli della futura megalopoli di Hoa Lac. Il passato non rimane immobile, ma continua a diventare il fondamento per un nuovo percorso.