Oppure si pensi ai video realizzati in stile drammatico, in cui gli attori interpretano suocera e nuora, raffigurando conflitti familiari. La suocera ferisce, accusa ingiustamente e ruba denaro alla nuora; la nuora reagisce, la rimprovera e le tende trappole… Ci sono persino scene di estremo disgusto, come la suocera che rovescia una ciotola di cibo sulla testa della nuora, o la nuora che picchia, tormenta e maltratta la suocera quando attraversa un periodo difficile… Leggere i commenti a questi video è scioccante; tutti sembrano applaudire con commenti come "se l'è meritato", "mia suocera è esattamente così", "la suocera se l'è meritato"… Dimenticano che si tratta di situazioni drammatiche che spesso esagerano gli eventi, trasformando la storia in qualcosa di assurdo, offensivo e contrario alle tradizioni culturali.
Sui social media circolano molte storie di questo tipo, in cui il male viene giustificato, i contenuti offensivi incoraggiati e le cose di scarso valore celebrate. L'aspetto preoccupante non risiede nei pochi casi di contenuti inappropriati, bensì nel modo in cui gli utenti li recepiscono e contribuiscono alla loro diffusione. I social media non hanno un "filtro" affidabile, se non la coscienza degli utenti stessi. Ogni visualizzazione, ogni "mi piace", ogni commento apparentemente innocuo è un voto, che contribuisce a determinare cosa viene promosso e cosa viene censurato.
Questa analisi dimostra che, quando i contenuti offensivi vengono glorificati, si crea gradualmente una sorta di "gusto deviante". A quel punto, i valori positivi vengono criticati in modo ipocrita o anacronistico, mentre la volgarità e l'estremismo attirano facilmente l'attenzione. Col tempo, il confine tra intrattenimento "per divertimento" e comportamento deviante si fa sempre più labile, soprattutto tra i giovani che stanno ancora sviluppando la propria consapevolezza e i propri valori.
Indubbiamente, i social media sono uno spazio aperto con voci diverse. Tuttavia, la libertà è diversa dall'imprudenza; l'individualità è diversa dalla devianza. Ogni persona ha bisogno di una "bussola" culturale che la guidi: sapere come selezionare i contenuti, confutare ciò che è negativo e diffondere positività. Man mano che gli spettatori diventano più esigenti e critici, anche i creatori di contenuti dovranno adattarsi. Scendere a compromessi e tollerare comportamenti scorretti porterà inevitabilmente a conseguenze negative.
DUY KHOI
Fonte: https://baocantho.com.vn/khi-dieu-phan-cam-lai-duoc-than-tuong--a203594.html
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