Secondo il quotidiano francese La Tribune, in seguito al boom dell'Intelligenza Artificiale Generativa (IA), le aziende di tutto il mondo si trovano ad affrontare una nuova realtà: il costo di implementazione dell'IA sta aumentando vertiginosamente.
L'era dell'intelligenza artificiale sovvenzionata, in cui i fornitori accettavano di vendere servizi sottocosto per attirare utenti, sta volgendo al termine. Per compensare gli enormi costi operativi dei modelli di IA e delle relative infrastrutture, aziende tecnologiche leader come OpenAI, Google e Anthropic hanno iniziato ad adeguare i prezzi dei servizi in base all'utilizzo effettivo.
Nei primi anni della diffusione dell'Intelligenza Artificiale, le aziende tecnologiche offrivano prezzi molto allettanti per incoraggiare utenti e imprese ad adottare rapidamente la nuova tecnologia. Tuttavia, questa strategia ha portato molti fornitori a operare in perdita.
Secondo gli esperti del settore, questa tendenza sta cambiando, poiché la domanda di intelligenza artificiale sta crescendo molto più rapidamente della capacità di scalare l'infrastruttura di calcolo.
Una delle ragioni principali dell'aumento dei costi è l'emergere degli "agenti di intelligenza artificiale" (agenti IA). A differenza dei chatbot tradizionali che si limitano a rispondere alle domande, gli agenti IA possono eseguire automaticamente molte attività complesse come il recupero di informazioni, l'analisi dei dati, la pianificazione o il coordinamento con altri sistemi.
Per completare un'attività, una piattaforma di Intelligenza Artificiale può far funzionare simultaneamente più agenti separati, per poi sintetizzare e verificare i risultati con altri agenti. Ciò comporta un aumento considerevole della quantità di dati elaborati e del numero di "token" (un'unità di misura del volume di contenuto creato o elaborato dall'Intelligenza Artificiale) rispetto alle normali conversazioni.

Immagine a scopo illustrativo.
Le pressioni sui costi si stanno facendo sempre più forti a causa dello squilibrio tra domanda e offerta nel mercato delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. I data center e i produttori di chip non riescono a tenere il passo con la rapida crescita della domanda di potenza di calcolo. Di conseguenza, i costi di noleggio delle infrastrutture di cloud computing, dei server dedicati e dei processori per l'IA sono in continuo aumento.
In particolare nel campo dello sviluppo software, il costo dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella programmazione è aumentato esponenzialmente negli ultimi tempi. Questa tendenza ha comportato anche un aumento del prezzo di molti dei principali modelli di IA presenti sul mercato.
In Europa, l'impatto finanziario dell'Intelligenza Artificiale sta diventando sempre più evidente. Uno studio commissionato dalla società di consulenza Asterès per l'Associazione francese delle grandi aziende di informatica (Cigref) mostra che le imprese sostengono costi aggiuntivi per 140 miliardi di euro all'anno a causa dell'aumento dei prezzi dei servizi di cloud computing e dei software integrati con l'Intelligenza Artificiale.
In particolare, molte aziende che hanno partecipato al sondaggio ritengono che i miglioramenti di produttività ottenuti non siano proporzionati ai crescenti investimenti nell'intelligenza artificiale.
Alla luce di questa realtà, sempre più aziende stanno iniziando a riconsiderare le proprie strategie per l'implementazione su larga scala dell'Intelligenza Artificiale. Grandi imprese come Target, Starbucks e Uber si sono interrogate sulla fattibilità economica dell'applicazione dell'IA a tutti i loro processi operativi.
Secondo alcuni consulenti tecnologici, in molti casi, i costi operativi dei sistemi di intelligenza artificiale possono superare il costo di un singolo dipendente dopo appena uno o due mesi, se un'azienda ne fa un uso eccessivo.
Anche Meta, un'azienda che un tempo sosteneva con forza l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale sul posto di lavoro, sta cambiando posizione. Andrew Bosworth, Chief Technology Officer dell'azienda, ha recentemente sottolineato che i dipendenti non dovrebbero utilizzare gli strumenti di IA indiscriminatamente, senza una reale necessità. Questa prospettiva riflette un passaggio da una mentalità del tipo "più IA c'è, meglio è" a un approccio incentrato sul rapporto costi-benefici e sul valore tangibile.

(Fonte: Digi.watch)
Per ridurre gli oneri finanziari, molte aziende sono alla ricerca di soluzioni di Intelligenza Artificiale a basso costo. Una tendenza di rilievo è l'utilizzo di "pesi aperti", ovvero modelli che possono essere scaricati e implementati gratuitamente, consentendo alle aziende di investire solo nell'infrastruttura di calcolo anziché pagare commissioni ai fornitori.
Parallelamente, anche i modelli linguistici di piccole dimensioni (Small Language Models, SLM) stanno diventando sempre più popolari. Rispetto ai modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models, LLM) come ChatGPT, Claude o Gemini, gli SLM consumano meno risorse e possono persino essere eseguiti su server interni o computer personali, riducendo significativamente i costi dei servizi cloud.
Un'altra soluzione consiste nel suddividere i requisiti complessi in fasi più piccole e separate, assegnando a ciascuna fase i modelli più adatti. Questo approccio consente alle aziende di sfruttare modelli più piccoli, specializzati ed economici, anziché affidarsi interamente a modelli generici e su larga scala. Secondo i consulenti, i costi di elaborazione potrebbero scendere da circa 15 dollari a pochi centesimi per milione di token con l'implementazione di questa strategia.
Il cambiamento nel modo in cui viene utilizzata l'intelligenza artificiale sta aprendo opportunità per una nuova categoria di aziende: piattaforme specializzate nella selezione, nel coordinamento e nella combinazione di molteplici modelli di intelligenza artificiale.
Anziché affidarsi a un unico fornitore, le aziende possono utilizzare in modo flessibile diversi strumenti a seconda dell'attività da svolgere. Questo è un settore in cui le startup sono in forte competizione con giganti della tecnologia come Amazon, che ha sviluppato la piattaforma Bedrock, la quale consente ai clienti di accedere e gestire simultaneamente più modelli di intelligenza artificiale.
Tuttavia, gli esperti ritengono che i principali sviluppatori di intelligenza artificiale come OpenAI, Google e Anthropic non perderanno la loro posizione a causa di ciò.
Sebbene molti clienti privilegino il rapporto qualità-prezzo rispetto alle massime prestazioni, ci sarà sempre un gruppo di utenti disposti a pagare un prezzo maggiorato per i modelli più potenti e avanzati.
Considerata la forte crescita della domanda di Intelligenza Artificiale a livello globale, si prevede che questo mercato si espanderà significativamente nei prossimi anni, anziché trasformarsi in un gioco a somma zero tra i fornitori.
(VNA/Vietnam+)
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/ky-nguyen-tri-tue-nhan-tao-gia-re-da-ket-thuc-post1113991.vnp
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