Quando le melodie rustiche del violino a due corde, del tamburo sottile e dei piatti a forma di medusa si diffondono attraverso i telefoni personali e "catturano" le emozioni dei turisti internazionali nelle "interviste di strada", lo Xẩm non è più un patrimonio "da salvare". Grazie alla riflessione dei ricercatori e al "tocco" della tecnologia della generazione digitale, questa forma d'arte, un tempo confinata al passato, si sta orgogliosamente ritagliando un proprio spazio sulla mappa globale della musica contemporanea.
Senza grandi palchi o altoparlanti potenti, il fascino dello Xẩm (un genere di musica popolare tradizionale vietnamita) a volte emerge da momenti del tutto inaspettati. Durante un'intervista per strada con degli stranieri nella zona pedonale di Ho Gươm, quando è stato chiesto loro di assistere a un'esibizione tradizionale di Xẩm, molti turisti sono rimasti inizialmente sorpresi, ma poi completamente conquistati dai suoni tradizionali che non avevano mai sentito altrove.

Attraverso interviste di strada, i turisti stranieri hanno espresso la loro gioia per aver potuto ascoltare per la prima volta la musica popolare di Xam.
Per molti occidentali, Xẩm rappresenta una vibrante scoperta dell'anima vietnamita. Dan ed Elle, due turisti che, dopo quell'incontro casuale, hanno condiviso con entusiasmo le loro sensazioni: "Sono rimasto davvero sorpreso. Pur non capendo una sola parola di vietnamita, il modo in cui l'artista ha pronunciato le parole, unito al suono graffiante del violino a due corde, mi ha fatto venire la pelle d'oca. C'era una narrazione, un'esperienza di vita molto simile alla nostra musica blues, ma con un sapore incredibilmente misterioso e potente dell'Asia orientale. Riuscivo a percepire un'intera storia dietro, anche solo da un breve frammento."
Questa accettazione istintiva e incondizionata da parte degli stranieri dimostra che il valore fondamentale dello Xẩm risiede nella sua profonda connessione umana, che, se opportunamente sfruttata, rappresenterà una "miniera d'oro" per la cultura vietnamita, permettendole di raggiungere il mondo . Affinché lo Xẩm possa creare oggi connessioni così naturali con il mondo, non possiamo trascurare il lavoro silenzioso di coloro che hanno plasmato e "mantenuto viva la fiamma" della struttura di questa forma d'arte, impedendone la degenerazione durante l'integrazione.

Il musicista e ricercatore Nguyen Quang Long condivide le sue riflessioni sulla preservazione della struttura fondamentale della musica popolare tradizionale Xam.
Dal punto di vista di chi studia e pratica la musica tradizionale vietnamita, il musicista Nguyen Quang Long offre una visione diretta su come lo Xam (un genere di musica popolare tradizionale vietnamita) possa sopravvivere in quest'epoca: "Spesso si pensa che preservare il patrimonio significhi conservare esattamente ciò che gli anziani ci hanno lasciato. Ma con lo Xam, se lo congeliamo, lo uccidiamo. L'essenza stessa dello Xam risiede nella sua adattabilità e nella sua rilevanza rispetto agli eventi attuali. Gli anziani cantavano in luoghi affollati, sui tram, e raccontavano la vita sociale del loro tempo. Oggi, lo Xam deve raccontare anche la storia del XXI secolo. Quando manteniamo il nucleo artistico delle melodie dello Xam, ma ne ampliamo la portata dei contenuti, e lo combiniamo persino con la musica di tendenza dei giovani, lo Xam acquisisce automaticamente una nuova vitalità, adattandosi a qualsiasi panorama musicale globale."
Questa mentalità aperta della generazione più anziana ha spianato la strada a un vero e proprio boom, poiché Xẩm è finito nelle mani dei giovani "architetti" dell'era digitale.
L'accoglienza positiva da parte dei turisti stranieri ha dimostrato il fascino intrinseco dello Xẩm (uno stile di canto popolare tradizionale vietnamita), ma affinché questo patrimonio viva veramente e raggiunga il mondo, la risposta risiede nelle azioni concrete della giovane generazione vietnamita. Nguyen Khanh Linh, un giovane della Generazione Z che non solo ama ma ha anche studiato direttamente questa forma d'arte, ha offerto una prospettiva potente e illuminante da un punto di vista privilegiato.

Nguyen Khanh Linh ha condiviso il suo percorso di apprendimento del canto Xam e la sua aspirazione a portare questo patrimonio culturale sulla scena internazionale.
Avendo sperimentato in prima persona le difficoltà e le gioie dell'apprendimento della musica tradizionale vietnamita, Khanh Linh ha condiviso: "Quando ho iniziato a studiare il canto Xam, ho capito perché questa forma d'arte abbia un impatto così profondo. Ogni pronuncia, ogni nota, ogni battito ritmico richiede un'attenzione meticolosa ai dettagli e un animo compassionevole. Molti amici mi chiedono se studiare Xam sia ormai superato, e io rispondo sempre di no. Vedendo con quanta attenzione ascoltano i turisti stranieri, sono ancora più convinta che la strada che ho scelto sia quella giusta. Noi della Generazione Z possiamo accedere a tutte le tendenze moderne, ma è lo studio e la padronanza di queste melodie tradizionali che ci conferisce un'identità unica, diversa da qualsiasi altra cosa. Studio Xam per comprenderne a fondo le radici, in modo da poter presentare con sicurezza questa essenza profondamente vietnamita ai miei amici internazionali."
La testimonianza di Khánh Linh è la prova più evidente di una nuova tendenza: i giovani non restano più in disparte, limitandosi a osservare il patrimonio culturale da semplici spettatori; lo apprendono attivamente, lo praticano e si trasformano volontariamente in sicuri ambasciatori culturali.
Il percorso della Generazione Z per far conoscere lo Xẩm (un genere musicale tradizionale vietnamita) al mondo non si basa più sui tradizionali tour diplomatici. Stanno portando lo Xẩm oltre, grazie agli algoritmi, ai remix in streaming globali e alla sicurezza di una generazione libera da complessi di inferiorità culturale. Lo spirito di questo patrimonio, attraverso la sconfinata creatività dei giovani, sta muovendo i primi passi con sicurezza sui palcoscenici musicali internazionali.
Fonte: https://vtv.vn/hanh-trinh-dua-xam-co-cham-ngo-ban-do-am-nhac-quoc-te-100260601105008557.htm








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