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L'ondata dell'IA: le banche sono alla disperata ricerca di talenti digitali.

L'intelligenza artificiale (IA) sta diventando un fattore chiave di profonda trasformazione in molti settori, in particolare in quello bancario, dove la digitalizzazione e l'automazione stanno avvenendo a ritmo accelerato.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức30/09/2025



Didascalia della foto

Clienti che effettuano transazioni presso la filiale Agribank di Ben Thanh, a Ho Chi Minh City. Foto: VNA

Tuttavia, insieme ai vantaggi in termini di produttività ed efficienza, si riscontrano notevoli conseguenze per il mercato del lavoro. Le banche si trovano ad affrontare un'ondata di riduzioni di personale su larga scala, la pressione a riorientare le carriere e l'urgente necessità di formazione digitale per la forza lavoro.
L'automazione sostituisce gli esseri umani.
Secondo i bilanci di 28 banche capogruppo, la forza lavoro complessiva dell'intero sistema si è ridotta di quasi 3.000 unità rispetto all'inizio del 2025, arrivando a circa 280.000. Tuttavia, i dati dettagliati per ciascuna banca rivelano fluttuazioni interne ben più ampie. Alcune banche hanno tagliato migliaia di posti di lavoro, mentre molte altre ne hanno assunti di più, determinando una diminuzione netta a livello dell'intero sistema inferiore alla somma delle diminuzioni registrate dalle singole banche.
La Loc Phat Commercial Joint Stock Bank ( LPBank ) è in testa alla classifica per le riduzioni di personale, con 1.986 dipendenti che hanno lasciato l'incarico, pari a quasi il 18% della sua forza lavoro totale. Anche la Saigon Thuong Tin Commercial Joint Stock Bank (Sacombank) e la Vietnam International Commercial Joint Stock Bank (VIB) figurano tra le banche con riduzioni significative, con tagli rispettivamente di 1.228 persone (oltre il 7%) e 1.244 persone (6,6%).
Anche molte altre banche hanno attuato significative riduzioni di personale, come l'Asia Commercial Bank (ACB ) che ha tagliato 607 dipendenti, l'An Binh Commercial Bank (ABBank) con 469, la Tien Phong Commercial Bank (TPBank) con 144 e la Kienlong Commercial Bank (KienlongBank) con 127. Alcune banche hanno registrato cambiamenti più contenuti, come la Saigon Commercial and Industrial Bank (Saigonbank) che ha ridotto il personale di 30 unità, la Southeast Asia Commercial Bank (SeABank) con 17 e la Ho Chi Minh City Development Bank (HDBank) con 15. Tra le "Big 4", l'Agricultural and Rural Development Bank (Agribank) ha ridotto il personale di ben 273 unità e la Vietnam Foreign Trade Bank (Vietcombank) di 191.
Discutendo di questo fenomeno, il Professor Associato Dr. Nguyen Huu Huan, Capo del Dipartimento dei Mercati Finanziari - Facoltà di Scienze Bancarie, Università di Economia di Ho Chi Minh City (UEH), ha affermato che l'ondata di riduzioni del personale non si verifica solo in Vietnam, ma è anche una tendenza globale. La ragione principale risiede nella digitalizzazione dei processi bancari, nel trasferimento online di molte attività e nella conseguente riduzione della necessità di risorse umane dirette. Inoltre, molte banche continuano a crescere in termini di quota di mercato, base clienti e fatturato senza aprire nuove filiali, grazie alle loro capacità di offrire servizi online.
In effetti, la caratteristica comune delle posizioni che vengono ridimensionate è che implicano un lavoro manuale e ripetitivo che può essere facilmente automatizzato, come ad esempio le posizioni operative e di cassiere. Alcune banche hanno persino implementato robot automatizzati per svolgere compiti semplici, consentendo ai dipendenti di concentrarsi su attività più creative che offrono un valore aggiunto maggiore ai clienti. Ad esempio, presso TPBank, centinaia di robot hanno sostituito le mansioni ripetitive nei reparti operativi e transazionali, riducendo significativamente il numero di dipendenti necessari.
Il signor Duong Cong Minh, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sacombank, ha affermato che la razionalizzazione non serve solo a ridurre i costi, ma rappresenta anche un passo strategico nella roadmap della trasformazione digitale. Condividendo la stessa opinione, il signor Vu Van Tien, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di ABBank, ha dichiarato che alcuni dipartimenti sono stati razionalizzati fino al 40% per migliorare l'efficienza operativa.
"Sete" di talenti digitali
Mentre molte posizioni tradizionali vengono razionalizzate, la domanda di personale specializzato in tecnologia è in forte aumento. Il vice governatore della Banca di Stato del Vietnam, Pham Tien Dung, ha sottolineato: "Il sistema bancario ha bisogno di una forza lavoro digitale competente che operi all'interno di un ecosistema digitale intelligente. Non si tratta solo di applicare la tecnologia ai processi operativi, ma anche di un modello integrato tra banche e imprese, che personalizzi l'esperienza del cliente e ottimizzi l'efficienza."
I dati della Banca di Stato del Vietnam mostrano che oltre il 90% delle transazioni finanziarie avviene ormai tramite canali digitali, con 50-100 milioni di transazioni al giorno. Per soddisfare questa domanda, il settore bancario necessita di un'enorme forza lavoro specializzata nel settore tecnologico, che dovrebbe aumentare da circa 320.000 unità nel 2018 a 750.000 nel 2026. Tuttavia, l'offerta non è cresciuta di pari passo con la domanda.
Il signor Luu Danh Duc, vicedirettore generale di LPBank e direttore della divisione Information Technology, ha francamente sottolineato: "Ci sono molti ingegneri informatici, ma quelli che possiedono sia competenze tecniche che conoscenze nel settore bancario e finanziario sono estremamente rari". La competizione per i talenti è così agguerrita che molte banche sono costrette a cercare candidati all'estero. Navigos Search, una piattaforma che offre servizi di reclutamento per posizioni di middle e senior management, dimostra statisticamente che in settori come i Big Data o l'intelligenza artificiale, solo un candidato su 100 soddisfa i requisiti.
Il notevole divario tra la domanda effettiva e la capacità formativa rappresenta un grave ostacolo nel mercato del lavoro. La professoressa associata Pham Thi Hoang Anh, vicedirettrice dell'Accademia Bancaria, avverte che l'attuale offerta di personale specializzato in tecnologie dell'informazione non possiede le competenze necessarie per tenere il passo con la trasformazione digitale. Pertanto, gli istituti di formazione devono innovare rapidamente, passando da modelli di competenze digitali specifici per ogni ruolo alla creazione di opportunità di esperienza pratica.
Molte università, come l'Università Politecnica, l'Università delle Poste e Telecomunicazioni e l'Accademia Bancaria, hanno stretto collaborazioni con le imprese per sviluppare programmi di formazione strettamente legati ad applicazioni pratiche. Anche le banche stanno adottando una strategia "Acquista - Costruisci - Prendi in prestito": reclutano esperti da grandi aziende tecnologiche (Acquista), creano centri di formazione interni e collaborano con le università (Costruisci), oppure esternalizzano le competenze e collaborano con società di headhunting per soddisfare esigenze a breve termine (Prendi in prestito).
Per far fronte alle esigenze della trasformazione digitale, la professoressa associata Pham Thi Hoang Anh ha sottolineato la necessità che gli istituti di credito e le imprese individuino proattivamente i bisogni, commissionino corsi di formazione, partecipino alla creazione e all'aggiornamento dei programmi e offrano agli studenti opportunità di tirocinio e di acquisizione di esperienza pratica. Gli istituti di formazione dovrebbero inoltre progettare programmi per potenziare le competenze tecnologiche del proprio personale, in particolare nei settori dei big data, della sicurezza informatica, dell'intelligenza artificiale, della progettazione di sistemi e della sicurezza informatica.
Nonostante i notevoli vantaggi dell'intelligenza artificiale, gli esperti concordano sul fatto che la tecnologia sia veramente utile solo quando lavora in sinergia con gli esseri umani. L'interazione con i clienti, la persuasione, la costruzione di relazioni e la gestione di situazioni complesse rimangono compiti difficili da sostituire completamente con le macchine.
Secondo il vice governatore Pham Tien Dung, i moderni impiegati di banca devono essere "professionisti a doppia competenza", ovvero esperti sia in operazioni finanziarie che nell'uso della tecnologia. Questo è il nuovo standard che il settore bancario deve rispettare per mantenere il proprio vantaggio competitivo nell'era digitale.
Questa prospettiva riflette una realtà più ampia: l'intelligenza artificiale non elimina la domanda di lavoro, ma piuttosto ristruttura il mercato del lavoro. Si tratta di una tendenza globale, non esclusiva del Vietnam. Invece di temere di essere sostituiti, i lavoratori devono acquisire proattivamente nuove competenze, apprendere nuove tecnologie e adattarsi a modelli di lavoro più flessibili.

Fonte: https://baotintuc.vn/tai-chinh-ngan-hang/lan-song-ai-ngan-hang-khat-nhan-luc-so-20250930083134722.htm


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