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È possibile redigere un testamento in cui si lascia in eredità la casa e il terreno, ma si vieta la loro vendita?

Người Đưa TinNgười Đưa Tin19/05/2023


Per testamento si intende l'espressione della volontà di un individuo di trasferire i propri beni ad altri dopo la morte.

Secondo l'articolo 609 del Codice Civile del 2015 in materia di diritti successori: le persone fisiche hanno il diritto di fare testamento per disporre dei propri beni; di lasciare i propri beni agli eredi legittimi; e di ereditare secondo le disposizioni testamentarie o di legge. Pertanto, fare testamento per disporre dei propri beni dopo la morte è pienamente conforme alla legge.

Un testamento legalmente valido è quello redatto in conformità alle disposizioni dell'articolo 630 del Codice Civile del 2015.

Articolo 630. Testamento valido

1. Un testamento legalmente valido deve soddisfare le seguenti condizioni:

a) Il testatore era mentalmente sano e lucido al momento della redazione del testamento; non è stato ingannato, minacciato o costretto;

b) Il contenuto del testamento non viola alcun divieto di legge né contraddice la morale sociale; la forma del testamento non contravviene alle normative di legge.

2. Il testamento di una persona di età compresa tra i quindici e i diciotto anni deve essere redatto per iscritto e deve avere il consenso dei genitori o del tutore.

3. Il testamento di una persona con limitazioni fisiche o di una persona analfabeta deve essere redatto per iscritto da un testimone e autenticato o certificato da un notaio.

4. Un testamento scritto non autenticato o legalizzato sarà considerato valido solo se soddisfa tutte le condizioni previste dal comma 1 del presente articolo.

5. Un testamento orale è considerato valido se il testatore esprime le proprie ultime volontà in presenza di almeno due testimoni e, immediatamente dopo che il testatore ha espresso le proprie ultime volontà, i testimoni lo verbalizzano, lo firmano o vi appongono le proprie impronte digitali. Entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il testatore ha espresso le proprie ultime volontà, il testamento deve essere autenticato da un notaio o da un'autorità competente, che certifichi le firme o le impronte digitali dei testimoni.

Articolo 631. Contenuto del testamento

1. Il testamento comprende i seguenti contenuti principali:

a) Data, mese e anno in cui è stato redatto il testamento;

b) Nome completo e luogo di residenza del testatore;

c) Nome completo della persona, dell'ente o dell'organizzazione avente diritto all'eredità;

d) L'eredità lasciata e la sua ubicazione.

2. Oltre al contenuto previsto al comma 1 del presente articolo, un testamento può contenere altro contenuto.

3. Il testamento non deve essere scritto con abbreviazioni o simboli. Se il testamento è composto da più pagine, ciascuna pagina deve essere numerata progressivamente e recare la firma o l'impronta digitale del testatore.
Nei casi in cui un testamento contenga cancellature o correzioni, il testatore o un testimone del testamento deve apporre la propria firma accanto alla cancellazione o alla correzione.

In base alle normative sopra citate, un testamento legalmente valido è quello redatto quando il testatore era mentalmente sano e lucido, e la sua redazione e distribuzione sono avvenute secondo le sue volontà, senza inganno o coercizione. Il contenuto del testamento non deve violare la legge e la morale sociale e deve essere conforme ai requisiti formali previsti per la redazione di un testamento.

È possibile redigere un testamento in cui si lascia un terreno a qualcuno ma se ne vieta la vendita?

A tal proposito, il comma 1 dell'articolo 645 del Codice Civile del 2015 stabilisce:

Se il testatore lascia una parte del patrimonio destinata al culto degli antenati, tale parte non deve essere divisa tra gli eredi ed è affidata alla persona designata nel testamento per amministrare e svolgere il culto; se la persona designata non adempie al testamento o all'accordo degli eredi, questi hanno il diritto di affidare la parte del patrimonio destinata al culto degli antenati a un'altra persona affinché amministri e svolga il culto.

Se il defunto non designa una persona che gestisca i beni adibiti al culto ancestrale, gli eredi dovranno nominare una persona che si occupi di tali beni.

Se tutti i beneficiari nominati nel testamento sono deceduti, la parte del patrimonio destinata al culto degli antenati spetta alla persona che, per legge, gestisce legalmente tale patrimonio tra gli eredi.

Tuttavia, se l'intero patrimonio del defunto non è sufficiente a saldare i suoi debiti, nessuna parte del patrimonio può essere destinata al culto degli antenati (secondo l'articolo 645, comma 2, del Codice Civile del 2015). In altre parole, se l'intero patrimonio del defunto non è sufficiente a "saldare i debiti", la casa e il terreno devono essere utilizzati per saldare i debiti, anche se il testamento specifica esplicitamente che sono destinati al culto degli antenati.

Insomma:

- Se il testamento stabilisce che la proprietà non può essere venduta e può essere utilizzata solo per il culto, l'erede non ha il diritto di venderla, salvo nei casi in cui l'intero patrimonio del defunto sia insufficiente a soddisfare i suoi obblighi (insufficiente a saldare i debiti, nel qual caso la proprietà deve essere venduta o trasferita al creditore).

- Se il testamento non specifica "uso per il culto", l'erede conserva comunque tutti i diritti di chi utilizza un terreno, compreso il diritto di trasferire la proprietà.

Minh Hoa (raccolta)



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