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Doppio vantaggio: economico e ambientale

Il cambiamento climatico sta avendo un impatto profondo sulla produzione agricola. Ridurre le emissioni di gas serra è diventato un compito urgente, sia per garantire la sicurezza alimentare sia per adempiere all'impegno assunto dal governo di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050, come stabilito alla 26a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26).

Hà Nội MớiHà Nội Mới14/08/2025

In risposta a questa esigenza, molte province e città hanno adottato proattivamente modelli di produzione agricola a basse emissioni, soprattutto per la coltivazione del riso, ottenendo inizialmente chiari benefici sia dal punto di vista economico che ambientale.

Attualmente, le tecniche di coltivazione del riso a basse emissioni, come "1 ciclo, 5 riduzioni", "3 riduzioni, 3 aumenti", l'alternanza tra irrigazione a secco e a umido e la fertilizzazione razionale, hanno permesso a molte località di ridurre l'utilizzo di sementi del 10-20%, quello di fertilizzanti del 15-30% e quello di acqua per l'irrigazione del 20-25%, aumentando al contempo la resa, migliorando la qualità e generando profitti di 3-5 milioni di VND/ha per raccolto.

Hanoi sta inoltre abbracciando la tendenza alla produzione verde e alla riduzione delle emissioni applicando il modello migliorato di coltivazione del riso biologico (SRI) su circa 50 ettari nei comuni di Tien Thang e Yen Lang; e il modello di coltivazione del riso con ridotte emissioni di gas serra legate ai crediti di carbonio nei comuni di Ung Hoa, Van Dinh e Phu Xuyen… In particolare, quando il modello otterrà la certificazione internazionale, gli agricoltori di Hanoi potranno vendere crediti di carbonio a un prezzo di 50-60 dollari USA/tonnellata di CO₂.

I vantaggi sono duplici: riduzione dei costi di produzione e aumento del reddito per gli agricoltori; proteggendo al contempo l'ambiente e contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Sulla base di tale esperienza, nell'aprile 2024 il Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente ha lanciato il Progetto per la riduzione delle emissioni nella produzione agricola per il periodo 2025-2035, con l'obiettivo di ridurre le emissioni totali di gas serra del settore di almeno il 10% rispetto al 2020. Si tratta di un orientamento strategico che richiede la partecipazione coordinata di enti locali, imprese, cooperative e agricoltori.

Per la buona riuscita del progetto è necessario un approccio coordinato. In primo luogo, ministeri, settori e autorità locali devono definire e attuare specifici meccanismi di sostegno finanziario e tecnico, fornendo supporto per sementi, materiali, tecnologie e formazione sulle tecniche di gestione del campo per gli agricoltori; incoraggiare l'applicazione di tecnologie digitali e sensori ambientali, ottimizzare l'uso di acqua, fertilizzanti e pesticidi; promuovere programmi di crediti di carbonio in agricoltura, supportare gli agricoltori e le cooperative nell'accesso a questo mercato e creare nuove fonti di reddito derivanti dalla riduzione delle emissioni.

Al contempo, è necessario promuovere lo sviluppo di modelli di collegamento della catena del valore tra agricoltori, cooperative e imprese di trasformazione e consumo, impegnandosi ad acquistare i prodotti a prezzi stabili e dando priorità ai prodotti agricoli a basse emissioni per i moderni canali di distribuzione e per l'esportazione. Questa non è solo una soluzione economica, ma anche un incentivo per gli agricoltori a modificare con fiducia le proprie pratiche agricole e a orientarsi verso una produzione sostenibile.

A livello macro, istituti di ricerca, università e aziende tecnologiche devono accelerare la ricerca su nuove varietà di colture resistenti alla siccità e alla salinità, adatte a pratiche agricole a basse emissioni; sviluppare attrezzature per l'irrigazione a risparmio idrico, fertilizzanti organici e biologici e applicare l'intelligenza artificiale alle previsioni meteorologiche e alla gestione delle colture, fornendo così agli agricoltori soluzioni complete anziché supportare ogni singola fase. Ancora più importante, tutti i livelli di governo devono considerare questo un compito a lungo termine, collegando gli obiettivi di riduzione delle emissioni del settore agricolo ai piani annuali di sviluppo socio-economico.

La produzione agricola a basse emissioni non è solo una soluzione al cambiamento climatico, ma anche una strategia per elevare l'agricoltura vietnamita verso una direzione moderna, responsabile, profondamente integrata e sostenibile. I duplici benefici, sia economici che ambientali, sono stati dimostrati; la questione che rimane aperta è se abbiamo la determinazione necessaria per implementare questo modello su larga scala. La risposta dipende dalle azioni di ogni località, di ogni settore, di ogni agricoltore e dalla collaborazione dell'intera società…

Fonte: https://hanoimoi.vn/loi-ich-kep-ve-kinh-te-va-moi-truong-712674.html


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