![]() |
| I giornalisti del quotidiano Vietnam Independent (da sinistra a destra): la signora Nong Thi To Hoan, il signor Nong Quang Hoat e il signor Nguyen Nien ricordano i momenti salienti della loro carriera giornalistica. |
Nella primavera del 1941, dopo 30 anni di peregrinazioni alla ricerca di una via per salvare il paese, il leader Nguyen Ai Quoc fece ritorno in Vietnam per guidare direttamente il movimento rivoluzionario a Pac Bo, nella provincia di Cao Bang . Per diffondere l'ideologia rivoluzionaria tra le masse, il 1° agosto 1941, presso la capanna di Khuoi Nam, venne pubblicato il primo numero del "Giornale dell'Indipendenza del Vietnam", che funse da organo di propaganda del Fronte del Viet Minh.
Ciò che è straordinario è che il leader Nguyen Ai Quoc non solo fondò il giornale, ma lo supervisionò anche direttamente, dalla scrittura e redazione degli articoli all'impaginazione, alla stampa e alla distribuzione. Stampate e distribuite tra le montagne e le foreste di Viet Bac, quelle semplici pagine del giornale portarono alla popolazione le politiche del Fronte Viet Minh, contribuendo al risveglio del patriottismo e alla volontà di lottare per l'indipendenza.
Ricordando il suo legame con il quotidiano Vietnam Independent, il giornalista veterano Nong Quang Hoat ha raccontato che nel 1956, mentre lavorava presso il Comitato per la Riforma Agraria della provincia di Bac Ninh , fu trasferito come reporter. All'epoca, la redazione si trovava nella città di Thai Nguyen.
Gli alloggi per lo staff e i giornalisti erano semplici case di fango con tetti di paglia. La parte più difficile erano le spedizioni sul campo, che duravano settimane, persino mesi. Molti giornalisti all'epoca avevano a disposizione solo una vecchia bicicletta. Prima di ogni lungo incarico, ognuno preparava camere d'aria, una pompa e qualche manciata di riso e sale di sesamo per assicurarsi di avere abbastanza energie per affrontare i sentieri remoti della foresta.
Nella memoria dell'ex giornalista, i lunghi viaggi che duravano diversi giorni e le notti insonni trascorse a completare gli articoli prima della pubblicazione non erano eventi straordinari, ma parte della sua routine quotidiana. Ed è proprio in quelle difficoltà che si sono rafforzati il suo amore per la professione e il suo senso di responsabilità verso la rivoluzione e il popolo.
Il signor Nong Quang Hoat ha ricordato: "Lavorare nel giornalismo a quei tempi era difficile ma molto gratificante. Nessuno di noi aveva una formazione giornalistica formale, ma tutti eravamo impegnati a scrivere in un modo che le persone potessero capire, credere e seguire. Ogni volta che vedevamo funzionari e cittadini leggere il giornale, tutte le difficoltà e gli sforzi ci sembravano valerne la pena."
Secondo il giornalista Nguyen Nien, ex reporter del quotidiano Vietnam Independent e già vicedirettore del Thai Nguyen Newspaper, ciò che rende il Vietnam Independent Newspaper memorabile ancora oggi non è solo la sua longevità, ma anche l'impronta che ha lasciato nella storia della rivoluzione e del giornalismo del nostro Paese. Nien ha affermato: "Ciò che rimane di quelle vecchie pagine di giornale non è solo il valore storico, ma anche lo spirito di audacia, la tenacia e lo stretto legame con la gente. Credo che questi siano valori che il giornalismo moderno debba continuare a preservare".
Attingendo alle esperienze del passato, la signora Nong Thi To Hoan, ex giornalista del quotidiano Vietnam Independent e già vicedirettrice del Dipartimento di Mobilitazione di Massa del Comitato Provinciale del Partito a Thai Nguyen, ha riflettuto sulla condizione dei giornalisti nell'era moderna. Secondo lei, i giovani giornalisti di oggi godono di maggiori vantaggi rispetto alle generazioni precedenti, dalla tecnologia e dalle attrezzature all'accesso alle informazioni.
Tuttavia, insieme alle opportunità, aumentano anche le richieste di competenza professionale, etica e responsabilità sociale. La signora Hoan ha affermato: "La tecnologia può cambiare il modo in cui si fa giornalismo, ma la cosa più importante rimane la responsabilità dello scrittore. Spero che i giovani giornalisti mantengano sempre l'onestà, l'amore per la professione e lo spirito di servizio al popolo, proprio come hanno fatto le generazioni precedenti".
A ottantacinque anni dalla sua prima pubblicazione, il Vietnam Independent Newspaper è diventato parte integrante della storia del giornalismo rivoluzionario vietnamita. Coloro che hanno lavorato per il Vietnam Independent Newspaper sono ormai anziani, ma attraverso le storie che raccontano, è chiaro che le radici del giornalismo rivoluzionario non si sono mai spezzate.
Dai giornali stampati sulle montagne del Viet Bac di un tempo alle moderne redazioni di oggi, la responsabilità verso la nazione e il popolo è un valore che generazioni di giornalisti continuano a sostenere e tramandare.
Fonte: https://baothainguyen.vn/xa-hoi/202606/mach-nguon-nghe-bao-tu-viet-nam-doc-lap-f04395e/











